La signora Laura.
Il signor Nordi.
Servo.
Laura è seduta presso un tavolino da lavoro e sta ricamando. È una giornata d'autunno. All'aprirsi della scena le finestre mettono ancora un po' di luce.
Siete voi Nordi? Buonasera.
Buonasera, signora Laura. Ci volete lasciare gli occhi? Che cosa fate con questo buio?
Ricamo.
A memoria?
Che volete, sono così sola! Ad accendere i lumi mi s'allungano le serate. Fortuna che ci siete voi ad accorciarmele.
I vostri ospiti son tutti partiti?
Tutti.
E lo dite senza nemmeno un sospiro!
Quando ci lascerete voi?
Posdomani.
Digià?
Grazie. Posdomani, proprio.
La capitale vi attira.
Oh Dio!
E perchè allora?
Ve l'ho pur detto ch'io sono mezzo padre. Mio nipote non vuol saperne di venir qui; conviene ch'io vada a raggiungerlo dov'è, se no…
Se no…?
Voi non lo conoscete. È tomo da farmi mille follìe in un giorno.
È la sua età.