Читать онлайн
Rinascere

Нет отзывов
Mª del Mar Agulló
Rinascere
Rinascere

Mª del Mar Agulló

Traduzione italiana Valeria Bragante

Titolo originale: Renacer

© Mª del Mar Agulló, 2018

Illustrazione di copertina: Enrique Meseguer

Disegno di copertina: © Mª del Mar Agulló

Intermezzi di scena creati da Freepik

Prima edizione


Tutti i diritti riservati. Senza limitazioni al diritto d’autore, nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, memorizzata o trasmessa tramite un sistema di recupero delle informazioni, in nessuna forma né con nessun mezzo (elettronico, fotocopie, registrazione o qualunque altro) senza previa autorizzazione scritta del proprietario dei diritti di questo libro. Questo libro è un’opera di fantasia e qualunque somiglianza con persone, viventi o defunte, luoghi, eventi o locali è pura coincidenza. I personaggi sono il prodotto dell’immaginazione dell’autore e si utilizzano in maniera fittizia.


Questo libro elettronico è solo per uso personale. Non può essere rivenduto o regalato ad altre persone. Se si desidera condividere questo libro con un’altra persona, per favore, acquistate una copia aggiuntiva per ogni persona con cui si desidera condividere la lettura. Se state leggendo questo libro e non lo avete acquistato per vostro uso esclusivo, per favore, acquistatene una copia. Grazie per il rispetto del lavoro dell’autore.

A Iris


1. Kiara


Kiara era una normale ragazza rumena di campagna del XIX secolo. Come a tutte le ragazze, le piacevano i balli che davano i nobili quando venivano nelle loro case di campagna, le piaceva spettegolare con la gente del paese, e la appassionavano le storie romantiche, sognando un giorno di poter essere come una delle protagoniste. Tutti i libri raccontavano la stessa storia: una ragazza povera conosce un ragazzo nobile e ricco, si innamorano, all’inizio la famiglia di lui si oppone, quella di lei si dimostra entusiasta, ed alla fine i due giovani innamorati si sposano, per la gioia della famiglia della ragazza.

Kiara non conobbe nessun nobile, ma sì conobbe un uomo davvero affascinante che la rese felice, si chiamava Saùl. Dopo tre anni di matrimonio, ebbero il loro primo figlio, un maschio che chiamarono Isaac. Sette anni dopo la nascita di Isaac, Kiara era di nuovo incinta del secondo figlio.

Kiara stava per partorire, e la disperazione la stava consumando. Durante tutta la gravidanza aveva avuto incubi costanti, e persino, una attrazione per il sangue difficile da spiegare. Kiara aveva deciso di non dire niente a nessuno, anche se era un po’ preoccupata.

Una gitana di un villaggio vicino assisteva al parto, e si incaricava di aiutare le madri a mettere al mondo la loro prole.

La madre di Kiara, Adriana, che viveva con loro dopo essere rimasta vedova anni prima, si trovava fuori dalla casa per arrostire un agnello. La cugina Araquel, che era venuta da lontano per stare con sua cugina in occasione del parto, stava preparando la tavola per la cena, con le coppe in argento per il vino, usate soltanto nelle occasioni speciali, come era il bambino o bambina che stava per nascere.

Isaac non si separava da Kiara, che era a letto con forti dolori. Saùl dava da mangiare alle due mucche della famiglia, e si assicurava che la porta del pollaio fosse ben chiusa. Tutto era pronto per il parto.

La sera, Adriana stava cucendo dei vestitini per il futuro neonato. Più tardi, come già aveva fatto prima della nascita di Isaac, appese alla porta diversi amuleti portafortuna per il futuro nipotino.

Saùl, da parte sua, come se fosse un giorno normale, aveva lavorato tutta la giornata. Saùl era un contadino. Si occupava dei terreni dei vari vicini danarosi, e quando il lavoro scarseggiava faceva lavori da giardiniere, si occupava del bestiame, o quello che si presentava. Un’altra delle sue fonti di guadagno era la vendita di uova, di cibi pronti e di abiti tessuti da Adriana, che era una grande tessitrice, tutto il contrario di Kiara, che era più portata per la cucina.

La famiglia di Kiara non aveva molti mezzi. Viveva in una piccola casa di campagna con tre stanze, una piccola cucina, un salotto improvvisato che fungeva da veranda, un bagno, e la stalla.