Night Light
Amy Blankenship


Legami Di Sangue #2
Kat Santos no había visto al dueño del Luz Nocturna por muchos años. Eso fue hasta que Quinn de repente decide secuestrarla y acusarla de inculparlo de los asesinatos de los vampiros. Al darse cuenta de que el enemigo está jugando con ellos, las dos familias combinan sus fuerzas para impedir que los vampiros aterroricen su ciudad.

Quinn Wilder la ha visto con los ojos hambrientos de un puma desde el día en que ella nació. Cuando se convirtió en adolescente, la tentación de reclamarla como su pareja rápidamente se convirtió en una desavenencia entre él y sus hermanos sobreprotectores. Cuando sus padres se mataron entre ellos en la batalla, los lazos entre las dos familias se cortaron y ella fue puesta a salvo fuera de su alcance. Acechándola a la distancia, Quinn encuentra que la guerra de vampiros tiene sus puntos buenos cuando ella olvida mantenerse lejos. Kat Santos no había visto al dueño del Luz Nocturna por muchos años. Eso fue hasta que Quinn de repente decide secuestrarla y acusarla de inculparlo de los asesinatos de los vampiros. Al darse cuenta de que el enemigo está jugando con ellos, las dos familias combinan sus fuerzas para impedir que los vampiros aterroricen su ciudad. A medida que la guerra subterránea se intensifica, también las llamas del deseo, de lo que comenzó como un secuestro, se convierten rápidamente  en un peligroso juego de seducción.







Night Light

Serie âLegami di Sangueâ - Volume 2



Author: Amy Blankenship & RK Melton

Translated by Ilaria Fortuna



Copyright 2012 Amy Blankenship

English Edition Published by Amy Blankenship

Italian Edition Published by TEKTIME



Capitolo 1



Quinn Wilder si guardava intorno nellâufficio di Warren, indeciso se scoprire chi câera dietro gli omicidi fosse un bene o un male. La litigata era finita... o almeno sperava che lo fosse. GuardÃ² Kane ora che il vampiro dava le spalle alla stanza. Kane non si era preoccupato di difendersi... Michael lo aveva fatto abbastanza bene al posto suo.

Avrebbe dovuto essere arrabbiato con il vampiro biondo e lui avrebbe dovuto chiedere scusa nello stesso istante, ma in questo momento tutto ciÃ² che provava per Kane era una strana paura e, come un animale da preda, non gli piaceva quella sensazione.

Kane sorrideva mentre guardava fuori dalla finestra. Aveva davvero bisogno di abbassare il volume nel sentire i pensieri degli altri. CosÃ¬, giaguari e puma erano di nuovo insieme...gran bella cosa! Cosa volevano che facesse, la danza della gioia? Beh amen, non era in vena.

âI vampiri senzâanima ci superano in numero di almeno dieci a uno. Se non ricordo male, Devon Ã¨ sempre stato un combattente aggressivo. Forse dovremmo chiamarlo e farlo tornare per aiutarci.â Steven disse la sua. âAl ritmo in cui lâesercito di vampiri sta crescendo, diventerÃ  presto una guerra persa. Se non mobilitiamo un nostro esercito, allora potremo anche fare i bagagli e sparire di corsa da Dodge.â

âSe le famiglie non si fossero evitate a vicenda per cosÃ¬ tanto tempo, sapreste che Devon Ã¨ occupato ad inseguire la sua riluttante compagna in mezzo mondo al momento.â Kat rispose a Steven, ma fissava Quinn mentre lo diceva.

âNoto del sarcasmo.â sogghignÃ² Steven. Il suo fratellone aveva rotto le scatole a Kat rapendola. Guardando di nuovo Quinn, si chiese perchÃ© suo fratello non aveva detto che Dean li aveva aiutati con i vampiri al club. Avere uno dei caduti dalla loro parte era motivo di vanto... non un segreto da nascondere.

Aveva sentito dellâaltro caduto che aveva aiutato a ritrovare la compagna di Devon e la sua amica, ma ora che se nâera andato con Devon e le due ragazze, Dean era il loro unico asso nella manica. âAppoggio lâidea di far tornare Devon a casa, nella speranza che il caduto... comâÃ¨ che si chiamava?â

âKriss.â rispose Kat.

âSe Kriss torna con Devon, allora avremo pareggiato le probabilitÃ  perchÃ© abbiamo giÃ  qui uno dei caduti disposto ad aiutarci.â concluse Steven.

âE come pensi di farli tornare?â chiese Quinn guardando Warren. âSai come reagiscono i maschi della nostra specie dopo aver trovato una compagna. Devon tornerÃ  soltanto se sarÃ  con la sua compagna.â

âIo avrei unâaltra idea... Diciamogli la veritÃ ." Kat ringhiÃ² e incrociÃ² lo sguardo di Quinn quando lui si girÃ² a guardarla. AlzÃ² un sopracciglio, poi sorrise soddisfatta quando lui distolse subito lo sguardo.

Dentro di sÃ© Quinn trasalÃ¬ alla sua battuta, ma non disse nulla per ritorsione.

Kane prese una sigaretta dallâastuccio e la accese. âMi premetto di dire che la signorina qui ha ragione. Se volete che i cuccioli tornino, dovete attirarli.â

âMa certo.â disse Michael cercando di alleggerire la tensione nella stanza. âSistemerÃ² una ciotola di latte fuori dalla porta sul retro e aspetterÃ² con un retino per farfalle in mano.â

Kane e Kat sorrisero entrambi immaginando Michael seduto al buio con un retino per farfalle in mano, in attesa che qualche gattino ignaro arrivasse e iniziasse a leccare la ciotola di latte.

âKriss deve tornare.â ammise Kat alla fine. âLâho visto combattere ed Ã¨ una bomba, davvero. Ma se lo conosco bene, non tornerÃ  senza Tabby.â

âCome si convince un caduto a lasciare la propria posizione per scegliere con chi stare in una guerra?â chiese Steven.

âNon si puÃ².â dichiarÃ² Michael. âI caduti sono pochi e lontani tra loro. Gli unici due che abbia mai incontrato sono Dean e Kriss, e non vogliamo rompere le palle a nessuno dei due.â GuardÃ² Quinn. âCâÃ¨ qualche possibilitÃ  che Dean possa chiedere a Kriss di interrompere la sua vacanza?â

Altre domande arrivarono dal versante giaguaro, ma Kane sentiva brividi di freddo strisciare sulla sua pelle mentre li respingeva. Sapeva esattamente di chi stessero parlando. Se Kriss fosse tornato...allora Tabatha lo avrebbe seguito.

Tutti tranne Michael trasalirono quando Kane improvvisamente si voltÃ² e li affrontÃ².

âLa guerra Ã¨ giÃ  iniziata, quindi quando voi avrete finito di baciarvi e fare pace, forse potrete partecipare alla caccia.â SpalancÃ² la finestra e saltÃ² fuori, noncurante di trovarsi al secondo piano.

Il suo lungo soprabito nero sbattÃ© dietro di lui come ali scure, prima di sparire dalla visuale.

Quando Kane scomparve, Michael alzÃ² gli occhi per lâuscita scenografica del suo amico e allungÃ² la mano per chiudere la finestra. Tutti pensavano che Kane sarebbe atterrato al suolo ma lui lo sentiva sopra di loro, sul tetto. Lâincontro era effettivamente andato meglio di quanto Michael avesse pensato.

Michael si chiese se Kane si rendesse conto di cosa aveva fatto lui quando aveva affondato quellâeliotropio nella carne di Kane. Quando si morse il polso e lo fece gocciolare sulla ferita di Kane, lo aveva fatto per due buone ragioni. Una era per far guarire piÃ¹ velocemente la ferita, ma la seconda era puramente egoistica. Con il proprio sangue nelle vene di Kane, poteva seguire tutti i movimenti del suo amico.

Lo faceva ancora incazzare che Kane fosse stato in cittÃ  per un poâ e lui non lo sapeva. Non lo aveva nemmeno cercato, perchÃ© pensava che Kane fosse morto. Se avesse trovato Kane un poâ prima... forse avrebbe potuto fermare questo casino prima che gli sfuggisse dalle mani. Ma ora che aveva dato il proprio sangue a Kane, sarebbe stato meglio di un dispositivo di tracciamento. Se Kane avesse deciso di fuggire...non sarebbe andato lontano.

âNon vedo perchÃ© Kane la prenda cosÃ¬ male, visto che Ã¨ stato lui a provocare lâinvasione di vampiri, tanto per cominciare.â disse Nick appoggiato alla porta. Non gli importava che ci fosse di mezzo anche Michael, ma contare su Kane era una cattiva idea. Lâuomo non sembrava molto stabile.

âTu sei solo incazzato perchÃ© Kane ha deciso di non essere il nemico.â disse Warren, anche se Kane non piaceva molto neanche a lui. Ma non avrebbe detto che Kane aveva anche incastrato la sorella facendola rapire da Quinn... non finchÃ© non avesse capito quanto fosse davvero sano di mente il vampiro risorto.

Michael iniziÃ² a sostenere Kane, ma câerano troppi piedi da pestare e la colpevolezza bastava per tutti. Sapeva che Kane nascondeva ancora qualcosa e moriva dalla voglia di scoprirlo prima di mangiare vivo il suo amico. Avrebbe voluto che Kane si desse una mossa e si rendesse conto di non essere piÃ¹ da solo.

Dâaltra parte, Michael sapeva che Kane aveva avuto unâesperienza di cui non avrebbe mai potuto comprenderne appieno lâorrore. Se si fosse trovato nella stessa situazione, Michael non era poi cosÃ¬ sicuro che avrebbe mantenuto la sua stessa integritÃ  mentale. Kane era stato tradito da uno dei suoi migliori amici e condannato ad un eterno esilio senza quasi nessuna speranza di fuga.

Strinse gli occhi verso la finestra rendendosi conto di avere una domanda che aveva completamente dimenticato di porre. Comâera stato liberato Kane dalla tomba?



*****



Kane camminava avanti e indietro sul tetto del Moon Dance, con le mani che si stringevano e si aprivano lungo i fianchi. Poteva ancora vedere lo sguardo sul volto di Kriss, quando lo aveva lanciato nel magazzino come spazzatura. Non poteva combattere i caduti... nessuno poteva sfidare il potere che uno di loro possedeva.

Anche se avessero chiamato Kriss come rinforzo, e Tabatha sarebbe tornata con lui, Kane sapeva che Kriss non aveva alcuna intenzione di condividerla con lui. Non succedeva molto spesso, ma Kane avrebbe scommesso lâeliotropio sepolto nel proprio corpo che il caduto era innamorato di Tabatha. Se era vero, allora Kane non aveva alcuna possibilitÃ  di avvicinarsi alla sua anima gemella.

Aveva mancato la sua occasione e gli faceva un male cane. Anche se non avesse avuto accanto un angelo caduto, ora Tabatha non avrebbe voluto avere niente a che fare con lui. Per quanto riguarda gli altri, non gli importava di piacere o meno ai mutanti. Non era affatto una gara di popolaritÃ .

âForse Ã¨ meglio che io non gli piaccia.â sussurrÃ² mentre guardava la cittÃ  dallâalto.

Kane annuÃ¬ con fermezza e infilÃ² le mani in tasca. Sarebbe rimasto il tempo necessario per aiutare a liberare la cittÃ  da quella marmaglia di vampiri che aveva involontariamente provocato. Ma una volta finito tutto, se ne sarebbe andato di nuovo per la sua strada. In questo modo, quando avrebbe deciso di andarsene, non ci sarebbe stato nessuno che si preoccupasse abbastanza da seguirlo.

Quel pensiero gli dava sui nervi.



*****



Trevor entrÃ² nel vialetto di Envy e spense la macchina. Voleva davvero parlare con lei e vedere come stesse. Forse aveva avuto il tempo di pensare a ciÃ² che le aveva detto... dopotutto, era la veritÃ .

Guardando lâoggetto sul sedile del passeggero, fece un sorrisetto prima di prenderlo. Aveva rovinato i jeans che aveva âpreso in prestitoâ da Chad in settimana, e adesso stava per restituirli. Era la sua buona azione quotidiana. In effetti, nessuno era mai stato mandato a quel paese per un poâ di senso dellâumorismo.

Aprendo i jeans, vide la sporcizia e lâolio nero di motore sparso ovunque. Rise tra sÃ© quando guardÃ² di nuovo la sua opera sul cavallo dei pantaloni. Trevor fece unâeccezione speciale e si trasformÃ² di nuovo in cane per strappare con piacere il cavallo.

Hanna, la vecchia gatta della signora Tully, che aveva deciso di iniziare a vivere con lui, aveva effettivamente calpestato ed annusato i jeans prima di voltarsi, alzare la coda e schizzarli per sbarazzarsi dellâodore che il cane aveva lasciato su di loro. Trevor non credeva di aver mai riso cosÃ¬ tanto in vita sua.

âPerfetto.â sussurrÃ².

Uscendo dalla macchina, si avvicinÃ² alla porta dâingresso e gettÃ² i jeans tra i cespugli, quasi ridendo di nuovo quando scivolarono dal fogliame e finirono su un nido di formiche giganti. Non aveva prezzo.

Suonando il campanello, infilÃ² le mani in tasca e aspettÃ² che la porta si aprisse. Quando finalmente si aprÃ¬, Trevor sfoderÃ² la sua migliore espressione di castigo.

âEhi.â disse piano.

Chad sospirÃ² e si appoggiÃ² allo stipite della porta âSalute a te, straniero.â

âAscolta, so di aver fatto un casino e volevo parlare con Envy... o almeno provarci, se mi prometti che terrai il taser lontano da lei.â spiegÃ² Trevor con un lieve sorriso.

âLo farei, ma Envy non Ã¨ qui.â rispose Chad mentre si scostava dallo stipite della porta e si alzÃ² in tutta la sua altezza. Jason aveva menzionato il nome di Trevor nella stessa frase insieme alla parola âstalkerâ e sperava che Jason si sbagliasse. âHa deciso di prendersi una pausa e andare in giro con Tabatha e Kriss. Non so quando tornerÃ .â

Trevor inspirÃ² profondamente e annuÃ¬ quando si accorse che lâodore di Envy non era recente in casa. Almeno Chad non mentiva dicendo che non era lÃ¬. âHo bisogno che tu le dica alcune cose, allora.â

âDel tipo?" chiese Chad, sembrando molto serio.

âDeve stare lontana da Devon Santos. Porta solo guai e finirÃ  per farle del male.â Fu evasivo, sperando di trascinare Chad dalla sua parte facendo leva sul suo istinto di protezione fraterna.

Chad si accigliÃ² per lâavvertimento di Trevor e incrociÃ² le braccia sul petto nudo. âUn poâ come te?â

Lâatteggiamento compiaciuto di Trevor subÃ¬ un crollo. âEhi, quello che ho fatto faceva parte del mio lavoro. Non intendevo fare del male ad Envy svolgendo il mio lavoro. Ecco perchÃ© non le ho mai detto che lavoro faccio.â

Distolse lo sguardo e affondÃ² ancora di piÃ¹ le mani in tasca sapendo che Chad non aveva sospetti. Sperava dannatamente che Envy non avesse ripetuto esattamente quello che le aveva detto di Chad. Non câera bisogno che i civili sapessero cosa si nascondeva nel buio... soprattutto non un poliziotto.

âLe ho detto che la sera in cui mi hai trovato al club ero sotto copertura, ma non penso che mi creda.â aggiunse, osservando attentamente la reazione di Chad per capire se sapesse piÃ¹ del dovuto.

Chad sospirÃ². âAscolta, so che ti piaceva mia sorella, ma lei Ã¨ andata avanti. Penso che dovresti farlo anche tu. Non te lo sto dicendo solo come collega o amico, te lo dico come uno che ci Ã¨ passato. Lasciala stare e lascia che prenda le sue decisioni. Nonostante le tue migliori intenzioni, credo che sia con Devon adesso.â

Trevor alzÃ² gli occhi verso il viso di Chad. âCosa?â chiese pericolosamente.

âAveva un appuntamento con Devon, per quanto ne so.â ripetÃ© Chad a bruciapelo.

Trevor sentÃ¬ un brivido gelido lungo la schiena, si voltÃ² e si allontanÃ² dalla porta senza aggiungere altro. Chad aggrottÃ² la fronte quando vide un gatto attraverso il lunotto anteriore dellâauto di Trevor, appoggiato sul cruscotto. Lâaltro uomo entrÃ² in fretta nella sua auto, accese il motore, e sgommÃ² via dal vialetto.

âJason,â disse Chad al vento, âsarÃ  meglio che non sia vero che Ã¨ uno stalker.â

Chad sapeva che Envy aveva lasciato la cittÃ  con Devon insieme a Kriss e Tabatha per una breve vacanza. Non aveva intenzione di dirlo a Trevor poichÃ© Envy gli aveva fatto giurare di mantenere il segreto. Ad ogni modo non importava, perchÃ© quello che Envy faceva adesso non erano affari di Trevor.

Chad scosse la testa e fece per tornare dentro quando vide qualcosa di blu con la coda dellâocchio. Il suo viso si illuminÃ² quando vide i jeans a terra e si precipitÃ² a raccoglierli, facendo una smorfia per tutte quelle le formiche.

La sua felicitÃ  svanÃ¬ quando vide tutti gli strappi e i tagli, ed i suoi occhi si spalancarono in modo buffo quando vide che il cavallo era stato strappato completamente.

Chad abbassÃ² i jeans e guardÃ² verso la strada âCane, sei finito.â



Capitolo 2



Kat era andata alla finestra. Voleva stare il piÃ¹ lontano possibile da Quinn. Quasi alzÃ² gli occhi al cielo quando realizzÃ² che cosÃ¬ facendo adesso lui era nella sua linea diretta di visione. Avrebbe voluto che Envy fosse lÃ¬. Aveva davvero bisogno di parlare con lâaltra donna... o con unâaltra donna in generale. Sarebbe stato bello avere un poâ di sostegno in questa conversazione indotta dal testosterone.

Guardando la stanza, si rese conto che non erano presenti tutti i principali membri della famiglia dei giaguari.

âDove sono Micah e Alicia?â chiese Kat, sapendo che avrebbero dovuto partecipare a questa cosa... qualunque essa fosse.

Quinn guardÃ² Warren con unâespressione che sperava il giaguaro interpretasse, sostenendolo in ciÃ² che si accingeva a dire. âAlicia Ã¨ tornata a casa dal collegio solo da un mese e non la trascineremo in questa guerra. Ã troppo pericoloso per le ragazze.â

Lâespressione di Kat si rabbuiÃ² ulteriormente e sembrava pronta a strappare la testa alla famiglia di giaguari.

âE Micah?â chiese Warren prima che Kat avesse il tempo di iniziare una guerra dopo lâultima osservazione.

âIrreperibile.â La rabbia nel tono di Quinn fece girare tutti verso di lui con curiositÃ . âAbbiamo provato piÃ¹ volte, ma non risponde al cellulare.â

Steven sospirÃ² per la testardaggine di Quinn e interruppe, âMicah Ã¨ scomparso da piÃ¹ di due settimane.â

âCosa?â chiese Warren improvvisamente arrabbiato. âPerchÃ© non ci hai chiesto aiuto?â

âPer colpa di quello stupido diario.â lo sfidÃ² Kat. âOvviamente, aveva paura che non saremmo riusciti a gestire ciÃ² che aveva detto a causa della nostra permalositÃ .â

Michael scosse la testa, sapendo che finchÃ© le due famiglie non avessero appianato le loro divergenze, avrebbe probabilmente dovuto fare da arbitro. âOkay, mentre lavoriamo sul problema dei vampiri, dovremo anche cercare indizi sulla scomparsa di Micah.â

âA rigor di logica Micah tornerÃ  da solo, lo fa sempre.â Quinn strinse le spalle.

Kat guardÃ² fuori dalla finestra ancora furiosa. Come osa Quinn insinuare che le ragazze non dovrebbero essere coinvolte? Potevano tenere fuori Alicia, se volevano, e probabilmente avrebbero dovuto perchÃ© era la piÃ¹ giovane. Ma se avessero osato cercare di fermare lei, allora sarebbero rimasti molto sorpresi. Il problema era che adesso era anche preoccupata per Micah.

Quinn avrebbe dovuto semplicemente gettare la spugna e chiamarli. Sapeva che lo avrebbero aiutato nonostante le loro divergenze. Che importa se i loro padri si erano uccisi a vicenda... le colpe dei padri non devono ricadere sui figli.

Anche se lei non lo sapeva, segretamente Warren la pensava come Kat. Quinn avrebbe dovuto contattarli nel momento in cui Micah era scomparso. Conosceva bene le liti colleriche che i fratelli erano capaci di intraprendere. Di solito i litigi finivano con Micah che se ne andava infuriato e spariva per giorni... ma non settimane.

Steven e Nick erano rimasti in contatto nel corso degli anni e Nick lo teneva aggiornato sulla famiglia di giaguari. Quando Micah e Quinn litigavano, Micah diceva sempre a Steven dove stesse andando, e se sarebbe stato via per piÃ¹ di un giorno. Questa volta Micah non aveva lasciato un messaggio a nessuno, ciÃ² vuol dire che non aveva intenzione di stare via cosÃ¬ a lungo.

âVisto il pericoloso nido di vampiri che Steven e io abbiamo trovato in chiesa, nessuno dovrÃ  uscire da solo stasera. Dobbiamo uscire in coppia.â disse Quinn cambiando argomento.

Steven si sentÃ¬ strano quando lâimmagine della ragazza che aveva trovato e perso quella notte gli balenÃ² nella mente. âPenso di tornare lÃ¬ stasera per assicurarmi che la chiesa sia ancora pulita. Potrebbe esserci sfuggito qualcosa.â

âIo vado con Steven.â si offrÃ¬ Nick, volendo trascorrere del tempo con il suo vecchio socio birbone.

Kat provÃ² un momento di panico mentre faceva due conti in silenzio. Michael sarebbe andato senza dubbio con Kane, e lei in realtÃ  non voleva affatto collaborare con Kane perchÃ© era tuttâaltro che stabile. Rimanevano Warren e Quinn.

âVado con Warren.â disse Kat.

âNo.â la corresse Warren. âAbbiamo bisogno di qualcuno che badi al club.â

âSolo perchÃ© sono una ragazza non significa che non possa cavarmela da sola.â Kat li avvertÃ¬, poi con calma uscÃ¬ dalla stanza.

Tutti gli uomini nella stanza fecero una smorfia quando lei richiuse piano la porta alle spalle.

âCavolo.â mormorÃ² Nick. âVorrei quasi che avesse sbattuto la porta.â

Steven e Quinn non avevano visto Kat negli ultimi anni, ma ricordavano molto bene il suo carattere. Una porta che si chiudeva piano dietro una Kat arrabbiata era dieci volte peggio di una sfuriata. Era arrabbiata... no, era molto piÃ¹ che arrabbiata. Lei era incazzata.

âChiamo Devon per aggiornarlo su quello che sta succedendo.â dichiarÃ² Warren ed estrasse il cellulare dalla tasca anteriore dei pantaloni. Odiava fare questo a suo fratello, ma se non riportava il suo culo a casa avrebbe potuto non averne piÃ¹ uno. Cliccando su un numero dalla selezione rapida, si diresse verso una porta che dava sulla camera da letto adiacente.

Warren era in attesa mentre il telefono dallâaltro capo continuava a squillare. Finalmente sentÃ¬ qualcuno rispondere e unâimprecazione mormorata subito dopo.

âChe diavolo vuoi?â chiese Devon sembrando intontito ma felice.

Warren comunicÃ² rapidamente ciÃ² che era accaduto dopo la loro partenza non piÃ¹ di ventiquattrâore prima.

Devon sospirÃ². âDannazione, lascio la cittÃ  e va tutto a puttane.â

âTi do un paio di giorni, poi dovrai tornare a casa.â disse Warren. âNel frattempo ho bisogno che tu faccia anche una cosa per me.â

âDi che si tratta?â chiese Devon sembrando molto piÃ¹ sveglio.

âDevi chiedere a Kriss se ci aiuterÃ . Digli che Dean ha giÃ  accettato ma probabilmente avremo bisogno anche di lui. Se Ã¨ il caso, diâ ad Envy di convincere Tabatha che abbiamo bisogno di Kriss qui perchÃ©, da come ho sentito, se lei torna allora il caduto la seguirÃ .â

âVedrÃ² cosa posso fare.â disse Devon. âKriss Ã¨ un tipo strano. Fa di testa sua, lo sai.â

Warren annuÃ¬, âMi ricorda qualcuno che conosco.â

Devon ridacchiÃ². âVa bene fratellone, non ti prometto niente perÃ².â

âCi vediamo tra qualche giorno.â disse Warren e riagganciÃ².



*****



Quinn notÃ² Kat in uno dei monitor di sorveglianza sulla parete. Visto che tutti aspettavano che Warren terminasse la sua telefonata, si era avvicinato ai monitor quasi annoiato. La noia non fu quello che provÃ² guardando Kat.

Anni prima pensava che fosse bella, ma aveva sottovalutato come sarebbe diventata. Nel corso degli anni, aveva sorvegliato Kat da una certa distanza. Aveva anche assunto spie che lavorassero al Moon Dance e gli facessero rapporto... anche se lâultima aveva finito per essere una delle vittime dellâomicidio.

Si irrigidÃ¬ quando un ragazzo andÃ² dritto da Kat che era in piedi dietro al bar e le prese un braccio. Con la telecamera posizionata perfettamente, Quinn capÃ¬ che il ragazzo non era molto cordiale.



*****



Trevor entrÃ² al Moon Dance indeciso se distruggere quel posto o annegare la propria rabbia in un paio di litri di alcool. Aveva provato a contattare Envy ma si stava ovviamente nascondendo da lui. Tabatha e Kriss stavano probabilmente assistendo alle sue telefonate insieme a lei. Quando aveva chiesto a quellâonnisciente di suo fratello dove diavolo fosse Envy, avrebbe voluto staccare la testa di Chad per essere stato cosÃ¬ vago su dove si trovasse.

Trevor notÃ² Kat servire drink dietro lo stesso bancone dovâera sempre. AllungÃ² una mano e le afferrÃ² il braccio per ottenere la sua attenzione, ma lo sguardo che lei gli rivolse lo fece ritornare a sedersi.

âLo speciale sui taser Ã¨ finito. Posso portarti qualcosâaltro? Tipo un abbonamento a vita in un altro bar?â Kat sbattÃ© le ciglia verso di lui con aria innocente. Alla fine guardandolo negli occhi e leggendovi tristezza strinse le spalle. âScusa, il mio vero obiettivo Ã¨ fuori portata. Cosa posso portarti?â

Trevor si strofinÃ² le tempie con la punta delle dita. Si sarebbe dannato se mai avesse capito lâaltro sesso. Non era facile come sembrava. "Alcune risposte andrebbero bene."

âTipo?â lo sollecitÃ² Kat.

âTipo dove si nasconde la mia ragazza.â AlzÃ² leggermente un sopracciglio mentre aspettava.

âLa tua ragazza? Hai rimpiazzato Envy cosÃ¬ in fretta?â Kat sorrise mentre lo sguardo di lui si trasformÃ² in unâocchiataccia silenziosa. âAh, ti riferisci ad Envy.â

âTu credi?â ribattÃ© Trevor con sarcasmo.

âTutto quello che so Ã¨ che la tua ex-fidanzata e mio fratello sono partiti per una specie di luna di miele.â Kat strinse le spalle sapendo che fosse piÃ¹ vero di quanto Envy pensasse.

âPensavo che fosse con Tabatha e Kriss.â Trevor sentiva la propria pressione sanguigna aumentare pericolosamente mentre si chiedeva se Chad avesse mentito a riguardo.

Kat gli versÃ² rapidamente uno shot di Heat sperando che domasse la rabbia che avvampava nei suoi occhi. "SÃ¬. Tabby e Kriss sono con loro.â Fece scorrere il drink davanti a lui aggiungendo, âOffre la casa.â

Guardandolo mandare giÃ¹ lo shot, le labbra si aprirono quando notÃ² che la luce in essi rivelava le lacrime non versate che cercavano di scendere.

Cavolo, che situazione. Si pentÃ¬ subito di essere stata cosÃ¬ stronza con lui. Avrebbe voluto che Quinn stesse male cosÃ¬ per lei. Sarebbe bello se lui potesse mostrare una qualche emozione per lei o per ciÃ² che lei provava. Diamine, avrebbe anche potuto accettare che Quinn la snobbasse, se solo lui avesse il coraggio di dirglielo in faccia.

Allungandosi, mise gentilmente una mano sulla spalla di Trevor, poi pensÃ² ad un modo per distrarlo e allo stesso tempo per procurarsi un compagno di caccia.

Kat sorrise quando unâidea iniziÃ² a prendere forma nella sua testa. Lâaltra sera lui non le aveva dato del giaguaro apertamente ma lo aveva lasciato intendere, quindi ovviamente non aveva mentito dicendo di essere un investigatore del paranormale. Se era un esercito che i ragazzi volevano, allora il minimo che lei potesse fare era aiutarli a reclutare gente... no?

âAdesso, se vuoi scusarmi, vado a trasformarmi in un bersaglio per i vampiri che hanno lasciato i cadaveri alla nostra porta.â Fece per girare attorno al bancone, ma Trevor le afferrÃ² il polso cosÃ¬ in fretta che lei non lâaveva neppure visto muoversi. Lei si limitÃ² ad alzare un sopracciglio verso la mano che la stringeva. âA meno che tu non voglia aiutarmi, magari potresti lasciarmi.â

âDici sul serio?â chiese Trevor.

Era stato portato a pensare che si trattasse di vampiri per il solo fatto che sembrava esserci un boom di nascite al momento... oh, e la piccola questione dei segni di canini cancellati. La cosa negativa Ã¨ che non aveva mai affrontato i vampiri... se non durante lâaddestramento. Aveva bisogno di un motivo per restare in zona finchÃ© Envy non sarebbe tornata, quindi perchÃ© non andare in giro con la sorella del suo rivale?

Quando Kat annuÃ¬ e ritrasse lentamente la mano, Trevor scosse la testa sapendo che se ne sarebbe pentito. âI tuoi fratelli verranno con te?â

âOh, sicuro, ma prenderanno strade diverse.â Fece una smorfia imbronciata. âSembra che nessuno voglia fare squadra con una ragazza.â

Come per dimostrare la sua tesi, Steven e Nick scelsero quel momento per andare al piano di sotto e dirigersi insieme verso la porta. Nick lanciÃ² a Kat uno sguardo duro, sperando che avrebbe recepito il messaggio e fatto ciÃ² che Warren le aveva chiesto di fare... rimanere lÃ¬ al sicuro. Si sentÃ¬ un poâ piÃ¹ tranquillo quando lei gli fece un lieve sorriso come se tutto fosse stato perdonato.

Guardando verso la porta del piano superiore Kat annuÃ¬, âVedi, la squadra stasera ha lasciato a casa il numero dispari... cioÃ¨ me.â Fece a Trevor un grande sorriso come se non le importasse. âMa va bene cosÃ¬, non mi dispiace cacciare da sola.â

Trevor sorrise ed incrociÃ² le braccia sul bancone. Si sporse in avanti facendo cenno a Kat di fare lo stesso e sussurrÃ² âNon sei da sola.â e scosse la testa.

Quinn e Warren si fermarono mentre uscivano dalla discoteca. Warren sapeva che erano in troppi e quindi il bar sarebbe stato coperto ma ciÃ² non gli impedÃ¬ di dare un paio di ordini allâultimo minuto.

Mentre lo faceva, Quinn quasi incenerÃ¬ Trevor con lo sguardo. Non aveva perso di vista il monitor, osservando il modo in cui Trevor allungÃ² una mano e afferrÃ² il polso di Kat... nÃ© la commovente scenetta che ne era seguita. Quanto conosceva questâuomo, Kat? Il modo in cui si comportavano, era come se condividessero un segreto che tutti gli altri non potevano sapere e la cosa gli dava sui nervi.

âChi Ã¨ quellâuomo con Kat?â chiese Quinn quando Warren ebbe finito con il suo auricolare.

Warren si girÃ² a guardare vedendo lâex fidanzato di Envy. PensÃ² che Kat stesse dicendo a Trevor che Envy non era piÃ¹ libera, il che era una buona idea poichÃ© senza lo zuccherino di Trevor in giro per il bar, forse lâinvestigatore del paranormale sarebbe andato ad indagare da qualche altra parte.

âÃ solo un masochista del posto a cui piace essere aggredito con il taser da donne attraenti.â Warren rise della sua stessa battuta. Quando Quinn non sorrise, gli fece improvvisamente rimpiangere quando faceva squadra con Michael. Si chiese se fosse troppo tardi per cambiare partner, poi abbandonÃ² lâidea. Quinn e Kane insieme sarebbero stati un disastro annunciato.

Trevor sentÃ¬ che qualcuno lo stava fissando e guardÃ² verso la porta. RiuscÃ¬ a malapena a nascondere la sorpresa sul proprio viso quando vide Quinn Wilder con Warren Santos. Se non avesse avuto i suoi sospetti, Trevor avrebbe pensato che i due fossero coinvolti negli omicidi e stessero tramando la loro prossima mossa. Ma quella linea di pensiero era riservata a quei cretini della polizia locale.

âCosa ci fa qui il proprietario del Night Light?â chiese Trevor girandosi di nuovo verso Kat.

âCerchiamo tutti di risolvere il problema con i vampiri.â disse Kat mentre i suoi occhi incrociarono quelli di Quinn con aria di sfida. Oh cavolo, lui sembrava un poâ irritato. Giusto per confermare la sua teoria, lei si avvicinÃ² a Trevor come se gli stesse sussurrando paroline dolci allâorecchio, âHai qualche arma che possiamo usare per metterci in pari?â Fece lâocchiolino sapendo di aver appena trovato un compagno di squadra per quella sera.

Trevor ci pensÃ² un attimo, facendo un elenco mentale di ciÃ² che aveva nel bagagliaio.

âSÃ¬, ho un paio di cose in macchina.â ammise Trevor. âForse dovremmo tornare da me per prendere qualche pezzo che ho nascosto nella cassaforte per le armi.â

âPerfetto.â pensÃ² Kat.

Mentre Warren e Quinn si dirigevano verso il bar, Warren fu distratto di nuovo dallâauricolare che gli suonÃ² in un orecchio. A Quinn non dispiacque quella pausa. Gli diede lâoccasione per scoprire cosa succedeva con lâallegra coppia al bar.

Kat vide Quinn arrivare e si mosse rapidamente lungo il bancone in modo che Trevor non potesse sentire e Quinn non facesse saltare la sua copertura. Allungandosi per prendere una bottiglia, si girÃ² per poi trovare Quinn in piedi tra lei e il bancone.

âCome posso aiutarla, signore?â chiese Kat con un sopracciglio sarcasticamente alzato. âSa che i clienti non sono ammessi dietro il bancone.â

Quinn fece un passo verso di lei, anche se era giÃ  abbastanza vicino. Poggiando una mano sullo scaffale accanto al braccio di lei, la bloccÃ² adeguatamente nel punto in cui si trovava. Vedendo i suoi occhi vagare dietro le proprie spalle verso lâuomo con cui stava parlando... Quinn ringhiÃ², âNon distrarti stasera, Kat. Ti avverto. Solo perchÃ© non vieni a caccia con noi non significa che un vampiro non possa mettere piede in questo bar.â

Kat sospirÃ² sapendo che era il trucco piÃ¹ vecchio del mondo. Far credere a qualcuno di essere importante, affidandogli un innocuo compito secondario. âMe la caverÃ².â lo informÃ² lei mentre passava sotto il suo braccio e si diresse di nuovo verso Trevor. âE se avrÃ² bisogno di qualunque cosa, ho giÃ  qualcuno disposto a darmela.â Le ultime parole furono dette con un accenno di malizia nella sua voce. Era una bugia, ma Quinn lâaveva fatta incazzare.

Lei sorrise tra sÃ© sapendo che Quinn pensava che si riferisse al sesso e Trevor pensava si riferisse alla caccia di vampiri. Warren scelse quel momento per finire la conversazione e fare cenno a Quinn di essere pronto.

Le labbra di Quinn si assottigliarono quando indietreggiÃ² da Kat e si chinÃ², quasi strofinando le labbra sul suo orecchio. âBuona serata.â OsservÃ² con soddisfazione la pelle dâoca sul collo di lei e sulla spalla.

Kat si aggrappÃ² al bordo del bancone quando le ginocchia divennero deboli. Raddrizzandosi sussultÃ² quando sentÃ¬ la voce di Michael da dietro.

âAttenta a come tiri la coda di quel gatto, tesoro.â le ricordÃ² Michael poi fece un cenno a Trevor prima di raggiungere Kane sul tetto.

Trevor aggrottÃ² la fronte allo sguardo stupito sul volto di Kat. âNon era un vampiro, quello?â

âNo, era un gentiluomo che ci sta aiutando a trovare i veri mostri.â disse Kat fiduciosa mentre aggiunse in silenzio âEd Ã¨ lâunico che non ha fatto storie sul fatto che io andassi a caccia stasera.â âComunque, sembra che siamo rimasti indietro. Sei pronto a partire?â



*****



Kane camminava avanti e indietro sul tetto, fumando una sigaretta e agitando le braccia di tanto in tanto. Stava cominciando ad innervosirsi aspettando Michael.

âGiaguari e puma.â borbottÃ². âSono peggio dei gatti domestici. Ognuno vuole prevalere sugli altri. Preferirei collaborare con i Coyote piuttosto.â

Michael arrivÃ² sul tetto proprio dietro Kane, sorprendendolo nel suo sproloquio agitato. Si accigliÃ² quando Kane subito tacque e guardÃ² di lato avvertendo la sua presenza.

âDannazione Kane, vogliamo parlare di quello che ti preoccupa o no?â chiese Michael mentre gli si avvicinava.

âNo.â rispose Kane.

âBene.â Michael aspettÃ², sapendo che Kane odiava il silenzio piÃ¹ dei litigi. Adorava avere ragione.

Kane camminÃ² verso il bordo dellâedificio, aumentando di nuovo la distanza tra loro. Aveva dimenticato che Michael fosse capace di avvicinarsi di soppiatto... non succedeva da cosÃ¬ tanto tempo. âRaven sembrava un poâ deluso dal fatto che il suo esercito fosse scarso giÃ¹ al magazzino... alcuni dei suoi squilibrati mancavano allâappello. La mia ipotesi Ã¨ che i vampiri assenti alla nostra piccola festa mortale probabilmente avevano bisogno di un posto in cui passare la giornata, quindi andrÃ² a dare unâocchiata.â

Michael non disse una parola quando Kane saltÃ² ancora una volta dal tetto ed atterrÃ² sul marciapiede sottostante. Proprio mentre fece un passo verso il bordo, pronto a saltare come Kane, qualcosa sul tetto dallâaltra parte della strada attirÃ² la sua attenzione.

Girandosi a guardare di scatto, Michael intravide unâombra che sparÃ¬. Qualcosa di quellâombra gli era sembrato familiare, ma non riuscÃ¬ ad indentificarla.

Kane aveva uno stalker o era un bersaglio? Cercando di sopprimere quel sentimento per il momento, abbassÃ² lo sguardo e sorrise mentre saltava. Anche se non riusciva piÃ¹ a vedere Kane, e sapeva che era diretto al magazzino, invece di seguire la strada seguÃ¬ la scia del proprio sangue nelle vene di Kane. Quando arrivÃ² al deposito, poteva sentire le urla dei vampiri che Kane aveva preso alla sprovvista.

Si fermÃ² sulla soglia usando la sua vista potenziata per vedere nel buio dellâenorme stanza. Kane aveva giÃ  due vampiri su di sÃ© e molti altri pensavano che il gioco di squadra fosse una grande idea. Facendo un passo allâinterno, chiuse la porta alle sue spalle e avanzÃ² quando la voce di Kane echeggiÃ².

âLascia fare a me. Basta che nessuno di loro ti oltrepassi.â disse Kane un poâ affannato, mentre torceva il collo del vampiro che stava cercando di strappargli la gola. SobbalzÃ² quando delle zanne si affondarono nella sua spalla, facendogli mollare la presa.

Entrambe le sopracciglia di Michael sparirono sotto i capelli spettinati, ma rimase fermo sulla porta. âBeh, se lo dici tu.â IncrociÃ² le braccia sul petto e si appoggiÃ² contro la porta.

âBehâ¦ Mi annoio.â disse poco dopo e guardÃ² verso i vampiri senzâanima che non combattevano ancora. âImmagino che nessuno di voi mi farebbe lâonore di farsi inseguire.â

Quando Kane riuscÃ¬ a decapitare il primo vampiro, uno che stava in disparte fece proprio quello che Michael aveva suggerito, ma il braccio di Kane si allungÃ² e lo afferrÃ² per la giacca di pelle che indossava. âNon credo proprio.â ringhiÃ² mentre lo gettava nella mischia.

âLa mamma non ti ha insegnato a condividere le cose?â Michael sorrise mentre guardava Kane colpire di santa ragione. Aveva la sensazione che ora Kane avesse bisogno del dolore per sentirsi vivo. Non aveva dubbi che Kane sarebbe stato lâultimo vampiro rimasto e questo sfogo di rabbia e violenza avrebbe anche potuto aiutare il suo amico ad aprirsi di nuovo... Una terapia bella e buona.

âMia madre era una ladra.â rispose Kane, saltando e spingendo i piedi sul petto di un vampiro che correva verso di lui. Il vampiro volÃ² e Kane atterrÃ² sulla schiena. Scalciando, fu di nuovo in piedi in un istante. âLei non credeva nella condivisione.â

âSappiamo entrambi che tua madre non era una ladra.â lo rimproverÃ² Michael. âEra una donna di buona famiglia.â

Kane ricevette un pugno in faccia e volÃ² allâindietro. Michael seguÃ¬ il movimento mentre Kane gli sfrecciava accanto e finÃ¬ nello stesso mucchio di detriti in cui lo aveva gettato Kriss. SospirÃ² quando prese atto che Kane era sudicio di sangue. Kane si lanciÃ² di nuovo nella lotta, facendo a pezzi i bastardi lungo il cammino.

âSicuro che non ti serve aiuto?â urlÃ² Michael al di sopra dei rumori di ossa rotte e piedi che saltavano in pozzanghere, che aumentavano di minuto in minuto. In realtÃ  si mise a ridere quando Kane iniziÃ² a mormorare un incantesimo di Syn, ma ricevette un pugno in bocca prima che potesse finire.

âNo.â ringhiÃ² Kane mentre sputava sangue in faccia a colui che lo aveva colpito cosÃ¬ forte da fargli vedere le stelle. Afferrando un pezzo di legno da una sedia che avevano rotto durante la lotta, lo spinse cosÃ¬ forte nella bocca del vampiro che fuoriuscÃ¬ da dietro il collo.

Michael fece una smorfia, ma non interferÃ¬. Guardava attentamente, contando tre vampiri a terra e quattro ancora da eliminare. Kane era un combattente senza paura, adesso piÃ¹ di prima che fosse sepolto vivo. Il che ricordÃ² a Michael la domanda che non aveva ancora chiesto: come aveva fatto Kane a spezzare lâincantesimo senza il sangue della propria anima gemella?

Meno di venti minuti dopo, Kane crollÃ² in ginocchio. GuardÃ² attraverso la foschia rossa dei propri occhi in direzione del rumore di un applauso che si avvicinava. Si asciugÃ² il sangue dalla bocca e cercÃ² di alzarsi dal pavimento. Rise quando non ci riuscÃ¬ perchÃ© il pavimento era scivoloso per tutto quel sangue.

âE il vincitore avrÃ  un centinaio di cerotti e un buon riposo notturno a casa di Michael.â  Si abbassÃ² e avvolse il suo braccio intorno alla vita di Kane per aiutarlo a rialzarsi. Entrambi barcollarono prima di trovare un equilibrio.

âTu hai una casa?â chiese Kane sperando che se continuava a parlare non sarebbe svenuto prima di arrivarci. Sapeva dove viveva Michael, ma non voleva ammetterlo perchÃ© avrebbe solo ricordato a Michael di essere arrabbiato con lui per la sua lontananza. Non era molto felice a riguardo, ma aveva sentito il bisogno di mantenere le distanze.

âGiÃ , sono grande adesso. E poi, le bare sono superate ormai.â RabbrividÃ¬ dentro di sÃ© realizzando che Kane potesse non trovare molto divertente quella battuta. âÃ un posto enorme. Era una sorta di museo dâarte in stile vittoriano finchÃ© non ne hanno costruito un altro a Beverly Hills. Forse, se ti trasferissi da me, somiglierebbe di piÃ¹ ad una casa.â

âVoglio un cucciolo.â dichiarÃ² Kane di punto in bianco, mentre si concentrava a mettere un piede davanti allâaltro, prassi che di solito impedisce di cadere.

âVuoi un cosa?â chiese Michael.

âSe dobbiamo vivere insieme, allora voglio un cucciolo.â

Michael dovette sorridere al suo vecchio amico. A quanto pare lâamore di Kane per i cani non era diminuito nel corso dei decenni.



Capitolo 3



âAllora, cosa succede con Micah?â chiese Nick a Steven mentre entravano nel parcheggio accanto alla chiesa e parcheggiavano tra due bus.

âCome al solito Micah e Quinn hanno litigato su chi detta le regole e Micah se nâÃ¨ andato per staccare la spina.â rispose Steven uscendo dalla macchina. Trovava ancora divertente che tutti i giaguari guidassero... esatto... giaguari. âDiamine, hanno imparato a combattere lâuno dallâaltro, quindi non Ã¨ un grosso problema se si mettono al tappeto a vicenda.â

âE allora perchÃ© non Ã¨ tornato?â sottolineÃ² Nick.

âÃ questo il punto, no.â sospirÃ² Steven. âQuinn pensa che Micah sia scappato, ma io dico che câÃ¨ dellâaltro.â

âCome fai ad esserne sicuro?â chiese Nick con curiositÃ .

âPerchÃ© Alicia era tornata a casa solo da un paio di settimane, prima che lui scomparisse. Micah aveva contato i giorni che mancavano al suo ritorno. Anche quando Nathaniel era vivo, era Micah a farle da padre. Non se ne sarebbe mai andato allâimprovviso ora che lei Ã¨ a casa.â Strinse le spalle e aggiunse âSe invece avesse deciso di abbandonare la famiglia lâavrebbe almeno portata con sÃ©.â

Nick annuÃ¬ chiedendosi se i vampiri fossero responsabili della sparizione di Micah. In un modo o nellâaltro non era affatto un buon segno, quindi per il bene di Micah Nick sperava che avesse soltanto perso la ragione e non lâavesse ancora ritrovata. Domani avrebbe fatto altre domande ad Alicia.

Steven alzÃ² lo sguardo verso lâenorme chiesa con tutti i suoi intagli intricati e le statue. Il fatto che sembrasse importata da Roma la diceva tutta sul denaro che dovevano avere gli umani peccatori che avevano abbellito il portone. I piÃ¹ ricchi erano i piÃ¹ peccaminosi, Ã¨ per questo che ostentavano in tal modo la propria religione.

La veritÃ  era che il sindaco della cittÃ  veniva in questo luogo per stringere mani e poi scambiare soldi con la mafia ogni Domenica dopo la messa. Quindi la domanda che si poneva era... perchÃ© quella ragazza era qui da sola nel cuore della notte?

La chiesa era quasi buia tranne che per un paio di finestre da cui si vedeva ancora una luce al secondo piano. Da come ricordava, probabilmente quella era la zona degli uffici. Si chiese se il sacerdote che aveva lasciato al sicuro nellâarmadio in realtÃ  vivesse qui. Era qualcosa a cui non aveva pensato fino ad ora. I cattolici erano molto riservati, lo ammetteva.

Aveva giÃ  detto a Nick tutto quello che era accaduto lâaltra notte... beh, quasi tutto comunque. Non gli avrebbe detto neanche per sogno dellâepisodio della tunica da corista. Scuotendo la testa, Steven spinse la porta dâingresso aspettandosi di trovarla chiusa a chiave ma, purtroppo, essa si spalancÃ².

âNon Ã¨ una mossa intelligente.â Nick aggrottÃ² la fronte mentre estraeva dalla manica il coltello con il manico dâosso ed entrÃ². âDopo quello che Ã¨ successo lâaltra sera, pensavo che avessero iniziato a chiudere le porte a chiave.â

âForse, come dice il proverbio... la porta Ã¨ sempre aperta.â Steven strinse le spalle, ma entrÃ² con cautela. âO forse il vecchio prete aspetta visite.â

âRipeto, non ha molto senso.â Nick scattÃ² sapendo che loro non erano le uniche creature paranormali allâinterno dellâedificio. âSento odore di esseri umani al piano di sopra, ma câÃ¨ qualcosâaltro qui e dubito che sia venuto a confessarsi.â

âVado ad assicurarmi che il prete stia bene. Se trovi dei vampiri, sii astuto e lasciali stare finchÃ© non chiamiamo rinforzi.â Steven si avviÃ² su per le scale lasciando Nick a prendere la propria decisione.

Nick annuÃ¬ e cominciÃ² ad ispezionare il seminterrato della chiesa. Di solito peggiori erano i mostriâ¦piÃ¹ in profonditÃ  si trovavano. Non si preoccupÃ² di nascondersi mentre indagava perchÃ© il nemico riusciva a vedere al buio come lui.

Trovando la porta con la scritta âSeminterratoâ, Nick la aprÃ¬ e scese subito le scale. ArricciÃ² il naso per il tanfo malsano e umido, e starnutÃ¬. Aveva sempre odiato gli scantinati.

Steven stava facendo la stessa cosa al piano di sopra, apriva le porte e sbirciava mentre proseguiva. Vedendo la luce filtrare da sotto la porta dello stesso ufficio dellâaltra sera, questa volta bussÃ². Poteva sentire lâodore al di lÃ  della porta e capÃ¬ che il vecchio era solo.

âSei tu, Jewel?â disse la vecchia voce.

Steven fece un passo indietro quando la porta si aprÃ¬... lui e il prete si trovarono faccia a faccia. Il vecchio viso gentile dallâespressione pacata cambiÃ² lentamente, i suoi occhi si spalancarono e le labbra si aprirono. Steven alzÃ² la mano sapendo cosa sarebbe successo dopo, e non rimase deluso quando il prete cercÃ² di chiudergli la porta in faccia.

Spingendo contro la porta, Steven entrÃ² nella stanza lasciando che il peso del vecchio sulla porta la facesse chiudere dietro di sÃ©. Girandosi intorno, afferrÃ² la prima arma che trovÃ² e la lanciÃ² attraverso la stanza infastidito. âTe lâho giÃ  detto, non sono un vampiro.â

âMi sono svegliato nellâarmadio.â gli ricordÃ² il prete mentre andava dietro la sua scrivania. Steven sospirÃ² mentre guardava le mani del vecchio rovistare nella scrivania, ovviamente in cerca di unâaltra arma. AlzÃ² un sopracciglio vedendo le dita stringere una robusta spillatrice.

âNon voglio farti del male.â lo informÃ² Steven. âMa se non lasci andare la spillatrice, ti sveglierai di nuovo in quellâarmadio.â AnnuÃ¬ con gratitudine quando lâuomo la posÃ² lentamente e si drizzÃ² in tutta la propria altezza, che era scarsa rispetto alla sua.

âHo la sensazione che tu non sia venuto qui per confessarti.â Si percepiva ancora paura nella voce del vecchio.

âOh padre, so che ho peccato.â Steven sorrise ma vedendo che la battuta non fu capita afferrÃ² una sedia e la girÃ², notando che lâuomo trasalÃ¬ a quel rapido movimento. Si trattenne dal roteare gli occhi e si mise a cavalcioni sulla sedia, abbassando le braccia sullo schienale. âNon conta niente che io sia in parte il motivo per cui sei ancora vivo? Se non ti avessi tenuto alla larga, ora forse non saresti piÃ¹ dalla parte degli angeli.â

âCome hai fatto...â il prete sembrÃ² improvvisamente piÃ¹ vecchio mentre andava dietro la scrivania e si sedette pesantemente. âQuando sono venuto, sono andato al piano di sotto e ho trovato degli estranei che mettevano a posto. Il disordineâ¦ Sono rimasto nascosto. Erano cosÃ¬ rapidi e silenziosi. Tu saresti capace di tutto questo?â

âMi crederesti se dicessi che avevamo un angelo dalla nostra parte?â Quando lâuomo alzÃ² il mento e gli lanciÃ² uno sguardo duro, Steven continuÃ² âIl mio amico ed io siamo qui per assicurarci che la chiesa sia ancora pulita.â

âPensi che ce ne siano altri?â il prete si strofinÃ² il viso.

âSo che ce ne sono altri. La domanda Ã¨, sono qui?â Steven si alzÃ² sapendo di aver lasciato Nick da solo per troppo tempo. Il suo amico era noto per essere impavido e questo lo rendeva nervoso. âNon vogliamo che si ripetano gli eventi dellâaltra sera.â

Il prete lo guardÃ² attentamente come se fosse alla ricerca di una bugia. Infine, lâanziano sospirÃ² e annuÃ¬ con la testa âVa bene, per qualche motivo ti credo. Talvolta le strade del Signore sono infinite. Fate ciÃ² che Ã¨ necessario.â

âSperiamo di non trovare nessun demone stavolta... e tu puoi rimanere sveglio se prometti di restare qui.â RicordÃ² ciÃ² che il sacerdote aveva detto quando aveva aperto la porta. âAspettavi qualcuno?â

âSÃ¬, lei doveva venire lâaltra sera, ma...â indicÃ² con il pollice verso lâarmadio. âHa chiamato unâora fa dicendo che stava arrivando.â

Steven sentÃ¬ il battito cardiaco aumentare. âCâera una ragazza qui lâaltra notte e ho bisogno di parlare con lei... ha i capelli biondi, Ã¨ bella. La conosci?â

âJewel?â chiese il prete. âCerto, dovrei sposarla.â

âCosa?â disse Steve a voce un poâ troppo alta, poi ringhiÃ² âDa quando in qua i vecchi preti sposano giovani donne?â

âSei un tipo sveglio.â il prete scosse la testa poi rafforzÃ² la propria determinazione. âNon sposa me... e comunque non sono affari tuoi. Lascia stare quella bambina. Ha giÃ  abbastanza problemi con i mostri che giÃ  conosce. Non trascinarla in una guerra tra demoni.â

Steven aggrottÃ² la fronte, non gli piaceva come suonava la cosa.

Avrebbe scommesso che il prete stesse per dire mafiosi, non mostri. Non gli importava di nessuna delle due specie, aveva giÃ  la propria dose di mafiosi da affrontare. A loro piaceva starsene al Night Light perchÃ© era uno dei locali piÃ¹ eleganti della cittÃ . Ã rilassante quando la gente di classe inferiore non puÃ² permettersi di entrare da quelle porte.

Li aveva cacciati via lentamente negli anni e quando câera un problema, spuntava sempre qualcosa e si allontanavano o sparivano. Mafia irlandese, italiana, russa, membri dellâIRA, ex KGB, Yakuza, e addirittura chiacchierati membri dei leggendari Illuminati... Steven se ne sbatteva. Erano fatti tutti dalla stessa pasta, per quanto lo riguardava. Ma a volte non fa male averne un paio dalla propria parte.

âChiamala e dille di non venire stasera.â Spinse il telefono verso il vecchio ed incrociÃ² le braccia in attesa, per assicurarsi che il prete facesse come gli aveva chiesto.

Le labbra del vecchio si assottigliarono. Se avesse chiamato a casa sua e avesse risposto suo padre, Jewel sarebbe finita in guai seri e magari stesa in qualche vicolo. Essere un prete probabilmente non lo avrebbe salvato. âLei non verrÃ .â disse esitando, poi ripetÃ© piÃ¹ deciso mentre guardava lâorologio appeso al muro. âAltrimenti sarebbe giÃ  qui.â

Steven sentiva che la delusione nel non vederla e il sollievo nel sapere che fosse al sicuro da qualche parte si scontravano nel suo petto. Avendo bisogno di una distrazione, si alzÃ² e rimise la sedia nel modo in cui lâaveva trovata. âTornerÃ² per avvisarti quando avremo finito.â

âAspetta!â disse il sacerdote quando Steven aprÃ¬ la porta. âSe dovessi vederla...â

âLa manderÃ² dritta da te.â promise Steven e se ne andÃ².

Chiudendo la porta, Steven scosse la testa e si avviÃ² lungo il corridoio. Questo piano era pulito e doveva recuperare Nick prima che qualcosa andasse storto. Scendendo al piano di sotto, si guardÃ² intorno ma non vedeva Nick da nessuna parte.

âDâaccordo, dove diavolo sei finito?â mormorÃ² Steven e cominciÃ² a guardare dietro le porte chiuse.

Vide la porta del seminterrato socchiusa e si sarebbe preso a schiaffi quando si rese conto delle intenzioni di Nick. âLuoghi bui, sotterraneo... Bah!â

Assicurandosi di fare parecchio rumore, Steven scese le scale e arricciÃ² il naso per lâumiditÃ . âCavolo, che puzza qua sotto.â

Si avvicinÃ² ad unâaltra porta aperta ed entrÃ². Nick era in piedi davanti alla caldaia con il portello spalancato e rimestava qualcosa nel fuoco con una spranga di ferro.

âTrovato qualcosa?â chiese Steven.

In risposta, Nick estrasse il ferro dal fuoco infilato nella cavitÃ  oculare dei resti bruciati di un teschio. âPossiamo dire con certezza che alcuni umani sulla lista degli scomparsi non verranno ritrovati presto.â

âPenso che questa chiesa sia il luogo in cui di solito alcuni mafiosi locali sbrigano i loro affari.â dichiarÃ² Steven.

âIn una chiesa cattolica?â chiese Nick. âNon Ã¨ rimasto niente di sacro?â

Steven strinse le spalle. âUn poâ come il detto, non câÃ¨ niente di sicuro, tranne la morte e le tasse.â

Nick lasciÃ² cadere il teschio di nuovo nella caldaia e chiuse il portello. âO nel nostro caso, tranne la pelliccia e i gatti.â

I due uomini sorrisero divertiti prima che Steven tornasse lucido. âOkay, siamo seri.â

Si separarono, ognuno ispezionando un lato diverso della grande sala, finchÃ© Steven non vide qualcosa dietro uno dei cassonetti della spazzatura pieni di assi di legno. âEhi Nick, dammi una mano.â

Nick si avvicinÃ² ed aiutÃ² Steven a spostare il cassonetto quel tanto che bastava per dare unâocchiata, il che non fu difficile. Una piccola, angusta galleria era stata scavata nella pietra direttamente nel terreno. Era buio pesto e i due felini facevano difficoltÃ  a vedere allâinterno.

âTanto vale controllare.â dichiarÃ² Nick e fece per infilarsi nellâapertura.

Steven allungÃ² la mano, afferrÃ² il braccio di Nick e scosse la testa. âNo, torniamo indietro e diciamo a Warren e Quinn cosa abbiamo trovato. Un puma Ã¨ scomparso e, a mio parere, Ã¨ un puma di troppo. Non voglio aggiungere anche un giaguaro alla lista.â

âAh perÃ².â Nick sorrise e avvolse le braccia attorno ad uno scioccato Steven. âTu...â tirÃ² su col naso in modo esagerato e continuÃ² con voce esitante. âCi tieni davvero.â

Steven allontanÃ² freneticamente Nick, mandando il giaguaro contro il muro. âDeficiente.â mormorÃ² mentre Nick rideva. âAndiamocene di qua.â

Arrivando in cima alle scale, Steven era convinto che Nick avesse perso la testa da qualche parte lungo il tragitto. Nella chiesa câera un silenzio di tomba e Steven guardÃ² verso il corridoio che portava nellâufficio al piano di sopra, dove il prete stava aspettando.

âAspetta un attimo qui.â disse Steven. âDevo parlare con il prete.â

Nick strinse le spalle e si appoggiÃ² ad uno dei banchi in attesa.

âCiao, Steven.â Una voce spuntÃ² dal nulla.

Nick saltÃ² e Steven gridÃ² sorpreso prima di inciampare nei suoi stessi passi e cadere. Nick sbattÃ© le palpebre quando un uomo con i capelli scuri uscÃ¬ dalle ombre ridendo allâimpazzata verso Steven.

âDannazione, Dean!â urlÃ² Steven mentre si alzava da terra. âPiantala di cercare di spaventarmi a morte.â

Dean sorrise e si appoggiÃ² ad uno dei pilastri accanto ai banchi e incrociÃ² le braccia sul petto. âPer tua sfortuna non ho bisogno di fare tentativi.â

âFanculo!â ringhiÃ² Steven. âVado parlare con il prete, torno subito.â

âAssicurati di restituire la tunica da corista che hai preso in prestito.â Dean lo prese in giro. âMi dispiacerebbe vedere un povero ragazzo che non puÃ² vestirsi per andare in chiesa.â

Steven si bloccÃ² quando Dean pronunciÃ² quelle parole e si voltÃ² per fissare il caduto.

âTunica da corista?â chiese Nick e sollevÃ² le sopracciglia quasi fino allâattaccatura dei capelli. âTu hai indossato una tunica da corista?â

âMi ero trasformato, era unâemergenza. Ho dovuto farlo per evitare che la ragazza venisse dissanguata da una maledetto vampiro.â si difese Steven.

âGiÃ .â cinguettÃ² Dean. âLa stessa ragazza che ti ha visto mentre ti facevano il culo.â

âCome se qualcuno non ti avesse mai fatto il culo.â ribattÃ© Steven.

Dean si fermÃ² e pensÃ² per un attimo. âNo, mai successo, perÃ² mi hanno inculato.â

âDaaah.â ruggÃ¬ Steven, alzando le braccia e dirigendosi verso unâaltra stanza.

Nick guardÃ² Dean. âHai idea di dove sia nascosta la tunica?â

âSotto il suo letto.â rispose Dean.

Nick sorrise. âMateriale perfetto per un ricatto, grazie.â

âFigurati! Mi piace vederlo agitato... e poi Ã¨ convinto che voglio costantemente prenderlo a calci in culo o una roba del genere.â

âSadico.â disse Nick con una risatina.

âSono un caduto.â disse Dean. âNon abbiamo granchÃ© per divertirci.â

Steven si avvicinÃ² alla porta dellâufficio del prete e alzÃ² la mano per bussare quando sentÃ¬ delle voci dallâaltro lato. Riconobbe che una apparteneva al prete, lâaltra era di una donna. Abbassando la mano, premette lâorecchio sulla porta per ascoltare.

Jewel camminava avanti e indietro cercando di restare concentrata, ma era difficile. La prima cosa che le era venuta in mente entrando nellâufficio fu quando era stata attaccata dai vampiri e aveva visto un uomo nudo o un mutante... o qualunque cosa fosse. Aveva passato gli ultimi cinque minuti a rispondere alle domande del prete riguardo lâaltra sera, ma in questo momento aveva problemi peggiori.

âNon dovresti girare di nascosto di notte.â disse il prete. âÃ pericoloso. E se tuo padre o il tuo fidanzato ti scoprono?â

Jewel andÃ² dritta alla scrivania e praticamente sbattÃ© il palmo su di essa. âNo, sono loro che lo rendono pericoloso... costringendomi a sgattaiolare fuori dalla mia finestra, a sfuggire alle guardie armate che mi tengono prigioniera e a cercare di sgattaiolare di nuovo dentro senza essere scoperta.â

âTuo padre sta solo cercando di proteggerti.â Lui cercÃ² di calmarla, ma sapeva che quello che lei diceva era vero. Suo padre andava a confessarsi ogni settimana... per lavare via il sangue dalle sue mani e dalla sua coscienza.

âNo, sta cercando di costringermi a sposare il suo socio in affari per ripagare un debito! Un debito con cui non ho niente a che fare. Non câÃ¨ una legge contro la schiavitÃ¹ in questo paese?â

âMa quando tu ed Anthony siete venuti allâincontro, hai detto di amarlo con tutto il cuore.â sottolineÃ² il prete. âNon Ã¨ una cosa su cui dovresti mentire. Ã un peccato agli occhi di Dio.â

âSÃ¬ beh, le due guardie del corpo in piedi dietro le nostre sedie... se le ricorda? Quello dietro di me teneva la canna della pistola affondata nella mia schiena. Non potrei mai amare un egoista barbaro oppressivo come Anthony. Ha promesso di uccidere me e mio padre, se non accetto il matrimonio. E poco fa, quando ho cercato di dire a mio padre che non volevo avere niente a che fare con Anthony, mi ha colpita cosÃ¬ forte che ora so dove sono le stelle, perchÃ© le ho contate.â

Sia Jewel che il prete rimasero sorpresi quando la porta dellâufficio si spalancÃ² cosÃ¬ forte da sbattere contro il muro facendo cadere alcuni quadri e un crocifisso dâoro.

Steven rimase sulla soglia a fissare i due. Tuttavia, il livido scuro sulla guancia di Jewel lo fece infuriare. âDovete venire con me, tutti e due.â

Le ginocchia di Jewel sâindebolirono nel vedere che lâuomo misterioso era ancora vivo. Da quando era fuggita da lui, aveva pensato cosÃ¬ tante volte che fosse stato ucciso dai vampiri. PiÃ¹ volte se nâera addirittura dispiaciuta fino alle lacrime. Adesso che riusciva a respirare meglio, avrebbe voluto urlare.

PerchÃ© ogni volta che veniva a confidarsi con il prete, câera unâemergenza? Aveva meno paura di questo mutante che del proprio fidanzato armato di pistola, e finchÃ© non avesse sentito un allarme antincendio o visto un vampiro, non sarebbe andata da nessuna parte.

âNon questa volta.â lo informÃ² Jewel incrociando le braccia sul petto.

âNon posso lasciare la chiesa incustodita.â Il vecchio iniziÃ² ma Steven lo interruppe allâistante.

Si avvicinÃ² con cautela alla scrivania mentre parlava. âHai fatto un patto col diavolo e hai deciso di dare la parrocchia in pasto ai vampiri? Sei tu che bruci i loro corpi nel vostro vano caldaia?â Quando il prete aprÃ¬ la bocca ma non disse nulla, Steven continuÃ² âO sono stati i peccatori a cui fai la predica ad aver commesso un omicidio di massa in cantina e scavato un tunnel per fuggire?â

âOddio.â il vecchio lanciÃ² a Steven uno sguardo truce. âSe lascio la chiesa, quanto tempo mi ci vorrÃ  poi per tornare?â

âDammi il tuo numero di cellulare. Ti chiamerÃ² entro un paio dâore. Non tornare finchÃ© non diamo il via libera.â SospirÃ² sapendo di aver vinto il duello quando il vecchio cominciÃ² a frugare nei suoi cassetti per prendere ciÃ² che riteneva abbastanza importante da portare con sÃ©.

Jewel cercÃ² di restare perfettamente calma mentre si avviava verso la porta ancora aperta. LibertÃ ... perchÃ© si era sempre ritrovata a fuggire da uomini pazzi?

âNon costringermi ad inseguirti.â disse Steven a denti stretti girando la testa di scatto e fissando il suo sguardo in quello di lei. âHo detto che lui puÃ² tornare a casa... non tu.â

Le labbra di Jewel si aprirono mentre lei si bloccÃ² a metÃ . Come osava darle un ordine? Strinse i denti rendendosi conto che gli avrebbe obbedito comunque. AlzÃ² il mento in segno di sfida e giunse ad una conclusione. Nel momento in cui se ne sarebbe andata, avrebbe continuato a correre... via da tutti, compreso suo padre.

âChe cosâhai intenzione di fare con lei?â chiese il prete indignato.

âFarÃ² quello che non puoi fare tu... tenerla al sicuro.â urlÃ² Steven non volendo discutere oltre. Il livido sul volto di Jewel gli aveva letteralmente dato sui nervi e che fosse dannato se lâavesse riportata dallâuomo che glielo aveva procurato.

âNon mi serve un altro protettore.â Jewel si voltÃ² per andarsene, ma si fermÃ² vedendo che due uomini dallâaspetto pericoloso bloccavano la porta.

Dean aveva sentito lâangoscia di Steven fin dal piano di sotto e ora che stava guardando la ragazza che ne era la causa, poteva capirne il perchÃ©. Leggendo la sua anima, intravide unâimmagine fugace dello sfuggente angelo della morte.

âTi sbagli.â Si mosse cosÃ¬ in fretta che neanche i due mutanti nella stanza se ne accorsero. âTu hai bisogno di un protettore.â

Jewel soffocÃ² un urlo quando il palmo della mano dellâuomo premette sulla sua guancia e gli occhi di lui divennero color mercurio. La mano fredda che per cosÃ¬ tanto tempo si era stretta attorno al suo cuore con dita ghiacciate, si sciolse. Improvvisamente, ricordÃ² sentimenti di cui aveva dimenticato lâesistenza... il calore, la sicurezza... lâamore.

Il prete si appoggiÃ² alla scrivania quando unâombra di ali spuntÃ² dalla schiena dellâuomo, guizzÃ² luminosamente, poi svanÃ¬.

âAspetterÃ² al piano di sotto.â dichiarÃ² Dean mentre il vento si precipitÃ² a riempire il vuoto che lui aveva lasciato.

Steven non capÃ¬ perchÃ© Dean avesse scelto quel momento per rivelare il proprio potere, ma era contento che il caduto lâavesse fatto. La guancia di Jewel guarÃ¬ e il prete sembrava aver appena visto la luce.

âDobbiamo andare... adesso.â disse Nick sulla porta.

Steven afferrÃ² la mano di Jewel e si avviÃ² verso la porta, contento che lo shock avesse interrotto la sua lotta, per il momento.

âAspetta.â disse il prete, facendo fermare Steven e Nick per guardarlo. âQuello era...?â balbettÃ², indicando il punto in cui si trovava Dean poco prima.

Steven sorrise genuinamente allâemozione negli occhi del vecchio prete. âSÃ¬...lo era.â

Il prete sorrise quando Steven e Nick lasciarono la stanza con Jewel al seguito. AnnuÃ¬ e cominciÃ² a raccogliere il necessario. Nella sua mente, Dio stava preparando la terra per il Suo ritorno.

Steven e Nick uscirono dalla chiesa, ma Steven fermÃ² Jewel per dare unâocchiata verso la finestra dellâufficio. TirÃ² un sospiro di sollievo quando vide la luce dellâufficio spegnersi.

âSembra che il vecchio stia seguendo il tuo consiglio.â disse Nick.

Steven scosse la testa. âPiÃ¹ che altro ha visto Dean per ciÃ² che era e sta vivendo una sorta di esperienza mistica. Mi ha dato il suo numero di telefono, lo chiamerÃ² quando la via sarÃ  libera.â

âNon penso che un paio dâore basteranno.â lo informÃ² Nick.

"Quello che sia sia.â rispose Steven. âAdesso torniamo al club per aggiornare Warren e Quinn.â

Dean era seduto sul tetto della cattedrale e sorrise verso il trio che lasciava la chiesa. Aveva dato a Steven tutto lâaiuto possibile, ma lâincantesimo calmante che aveva lanciato sulla ragazza non sarebbe durato per sempre. Sentiva lâoscuritÃ  sotto lâedificio iniziare ad accumularsi mentre i vampiri iniziavano ad uscire dal loro tunnel.

A differenza di quelli dellâaltra sera, questi erano influenzati da qualcosa di addirittura piÃ¹ oscuro, piÃ¹ sinistro, che Dean avesse mai visto.

Dean aggrottÃ² le sopracciglia chiedendosi perchÃ© non lâaveva percepito quando avevano eliminato il primo gruppo che si nascondeva lÃ¬. Questo influsso era molto antico e molto potente. CosÃ¬ improvvisamente come lâaveva percepita, lâoscuritÃ  svanÃ¬ e si sentiva solo la presenza dei vampiri.

Il caduto tornÃ² di nuovo in chiesa per controllare il vecchio e assicurarsi che fosse vivo.



Capitolo 4



Trevor e Kat seguivano il vampiro che avevano rintracciato in cittÃ .

âChe diavolo sta facendo?â sussurrÃ² Kat, iniziando ad insospettirsi.

âSembra che stia facendo shopping.â rispose Trevor quando il vampiro si fermÃ² davanti ad una vetrina e guardÃ² nel buio.

Questo vampiro era giovane, appena diciottenne a prima vista. Aveva i capelli neri e lisci e portava occhiali da vista dalla montatura rotonda. Con i capelli tirati indietro, sarebbe sembrato quasi presentabile tranne che per la sua pelle pallida.

I due ripresero il cammino quando il vampiro si allontanÃ² bruscamente dalla vetrina e ricominciÃ² a camminare per strada. Anche con i negozi chiusi, i marciapiedi erano affollati a quellâora della notte.

Avevano scoperto il corpo dellâultima vittima del vampiro su un prato ben curato. Con il loro senso dellâolfatto, erano stati in grado di raggiungere il succhiasangue proprio mentre il vampiro imboccava la Rodeo Drive. Da lÃ¬, Trevor dovette frenare un poâ Kat spiegandole che in giro câerano troppe persone per poter correre allâimpazzata.

Adesso erano lÃ¬, a seguire un vampiro a piedi e nessuno dei due era in vena di conversazione. La mossa successiva fu salire su un autobus senza preoccuparsi della destinazione. Alla fine, il vampiro allungÃ² la mano e tirÃ² il cavo per scendere. Kat e Trevor scesero alla fermata successiva e sbuffarono prima di riprendere la loro ricerca. Il vampiro continuÃ² a camminare e Kat ringhiÃ² per la frustrazione.

âInizio a pensare che questo vampiro sia drogato. Abbiamo quasi fatto un giro in tondo.â si lamentÃ². âSiamo solo a pochi isolati dal clubâ.

âEccolo!â esclamÃ² Trevor e corse verso un vicolo in cui il vampiro scomparve allâimprovviso.

Le scarpe da ginnastica di Trevor fecero un rumore stridente quando lui raggiunse di corsa lâentrata del vicolo e diede unâocchiata. Kat era accanto a lui, si abbassÃ² un poâ in modo che potessero sbirciare entrambi dietro lâangolo.

âDannazione.â imprecÃ² Trevor ed estrasse la sua 9 mm.

âNon ho ancora capito perchÃ© hai portato la pistola.â disse Kat anche se sapeva che Nick ne portava sempre una. Non era sulla pistola che Nick contava... ma sugli speciali proiettili di legno di cui era carica. âQuelle cose sono inutili contro i vampiri.â

Trevor sorrise. âDimentichi per chi lavoro. Questi proiettili sono fatti apposta per esplodere allâimpatto, sono stati scavati allâinterno e riempiti con un poâ di acido muriatico. Quella roba corroderÃ  qualsiasi cosa.â

âPerchÃ© lâacido non corrode il proiettile, allora?â chiese Kat, raccogliendo segretamente informazioni con cui corrompere Nick.

âCâÃ¨ un bossolo interno nel proiettile scavato che lâacido non puÃ² corrodere. Adesso non mi ricordo il nome esatto.â spiegÃ² Trevor. âÃ abbastanza forte da non essere danneggiato dallâacido ma abbastanza fragile per rompersi quando urta qualcosa.â

Kat si alzÃ² lentamente in piedi. âVogliamo andare?â

Trevor strinse la presa sulla pistola e si avviÃ² per primo, seguito da Kat che aveva un pugnale affilato in ogni mano; una gentile concessione di Trevor. Perlustrarono lâintero vicolo prima di rendersi conto che il vampiro era sparito.

Trevor si rilassÃ² e abbassÃ² il braccio armato. âSe nâÃ¨ andato!â

Kat emise un sospiro di frustrazione âBeh, dal momento che siamo cosÃ¬ vicini, possiamo anche tornare al locale.â

âPer quanto stasera mi sia divertito a portare voi due idioti a spasso per la cittÃ ,â disse una voce alle loro spalle, âdevo insistere perchÃ© rimaniate per cena.â

Kat e Trevor si girarono di scatto in direzione della voce e si bloccarono quando videro il vampiro che avevano seguito, insieme ad altri cinque.

âIl figlio di puttana sapeva che lo stavamo seguendo.â ringhiÃ² Trevor mentre riprendeva la pistola e la puntÃ².

Con muri su tre lati e i vampiri davanti a loro, Kat sapeva che lei e Trevor avrebbero dovuto lottare per uscire da lÃ¬. Si accovacciÃ² quando i vampiri li circondarono rapidamente. Uno con i capelli rosso fuoco balzÃ² in piedi sperando di avere la meglio su di loro, quasi letteralmente.

Kat subito si rialzÃ² e affrontÃ² il vampiro a mezzâaria. Le sue unghie lunghe ora sembravano artigli anche se non avevano subito mutazioni. Colpirono il suolo con il vampiro steso di schiena sotto di lei.

Il succhiasangue le afferrÃ² il polso destro cosÃ¬ forte che lei sentÃ¬ le ossa cominciare a frantumarsi dolorosamente. Ingoiando il dolore nauseante, lei fece scattare il polso verso il basso, infilzando il pugnale nel polso del vampiro come vendetta. Liberandosi, Kat non esitÃ² ad infilare la mano destra nel petto del mostro ed estrargli il cuore.

Trevor prese la mira e sparÃ² al vampiro che avevano seguito per tutta la sera. Il proiettile colpÃ¬ la creatura alla gola e, per un attimo, lui fissÃ² Trevor con unâespressione incredula prima di iniziare ad urlare e a graffiarsi la gola. Lâurlo sâinterruppe bruscamente quando lâacido liberato dal proiettile raggiunse la laringe del vampiro.

In realtÃ  Trevor non vide cosa successe dopo, poichÃ© fu subito attaccato da un altro vampiro.

Il suo corpo fu gettato contro il muro del vicolo e scivolÃ² a terra. La sua 9mm volÃ² mentre cercava di ignorare le stelline che vedeva davanti agli occhi. Lâaltro vampiro si avvicinava quando Trevor sentÃ¬ qualcosa vicino la gamba. Guardando in basso, vide la testa ancora fumante del vampiro a cui aveva sparato e la afferrÃ².

Prendendo per i capelli la testa mozzata, Trevor la lanciÃ² contro il succhiasangue che si avvicinava. La creatura la schivÃ² e ringhiÃ² contro di lui, pronta a saltare. Qualcosa di luccicante balenÃ² davanti ai propri occhi e Trevor vide un lungo pugnale spuntare fuori dal suo petto. Girando la testa, Trevor vide Kat in piedi sporca di sangue.

âAttenta!â urlÃ² Trevor.

Kat sollevÃ² lâaltro pugnale e rimase a bocca aperta quando il vampiro le afferrÃ² la mano e portÃ² la lama verso il basso, direttamente nel suo interno coscia. Il dolore da solo le diede la forza per respingere il vampiro. BarcollÃ² allâindietro verso Trevor e riuscÃ¬ ad estrarre il pugnale dalla propria coscia. Liquido caldo fuoriuscÃ¬ rapidamente e le scese lungo la gamba.

Trevor sapeva di dover fare qualcosa. Erano entrambi feriti ora. Poteva sentire il dolore alle costole e alla spalla con cui aveva colpito il muro e non riusciva a respirare. Alzando gli occhi verso Kat, che era in piedi davanti a lui con fare protettivo, pensÃ² alla loro prossima mossa.

Doveva trasformarsi in qualcosa di abbastanza grande e forte da combattere contro i vampiri e sopravvivere. Lâunico problema era che se si fosse trasformato, avrebbe rivelato la sua vera natura a Kat. La sua specie non era mai andata dâaccordo con le altre tribÃ¹ di mutanti a causa delle loro diversitÃ . Essi erano in grado di fondersi con qualsiasi clan e scomparire senza lasciare traccia, anche per decenni. Erano le armi ideali in una guerra.

Per questo, qualsiasi animale avesse scelto sarebbe stato sempre dieci volte piÃ¹ forte dellâanimale vero. Nella sua forma umana valevano le stesse regole, ma non gli era stato di grande aiuto finora. Tuttavia, se non si fosse dato una mossa, sarebbero stati spacciati.

Improvvisamente Kat lasciÃ² cadere la sua arma e si piegÃ². A causa delle sue ferite, la trasformazione fu piÃ¹ lenta del normale. Il suo corpo si trasformÃ² finchÃ© non si trovÃ² a quattro zampe. Gli abiti caddero a terra e un bel mantello maculato di pelliccia marrone e nera prese il loro posto.

Uno dei vampiri rimasti attaccÃ² e Kat si alzÃ² sulle zampe posteriori, bloccandolo con una sorta di mossa di wrestling. Gli artigli scavarono nelle spalle della creatura e lei gli mostrÃ² le sue lunghe zanne. Senza pensarci due volte, Trevor decise di trasformarsi.

I due vampiri rimasti sibilarono furiosi quando lâumano che stavano accerchiando si trasformÃ² in un orso Kodiak. Trevor mosse una zampa gigante verso quello piÃ¹ vicino e tranciÃ² il suo corpo a metÃ , facendo ricadere le gambe senza vita. Sapendo che il vampiro non era morto, Trevor avanzÃ² verso di lui e gli schiacciÃ² la testa con le sue potenti mascelle.

Si alzÃ² in piedi per aiutare Kat quando gli ultimi due vampiri lo attaccarono con forza. Trevor barcollÃ² indietro di qualche passo prima di ruggire forte e ne afferrÃ² uno, lanciandolo nel vicolo. RuggÃ¬ di nuovo quando lâultimo affondÃ² i denti nella sua scapola. UdÃ¬ lâurlo da giaguaro di Kat e sentÃ¬ il muro di mattoni colpire la sua tempia prima di cadere per lâimpatto.



*****



Quinn e Warren avevano perlustrato i dintorni del club in un raggio di cinque miglia.

âNon câÃ¨ niente in giro.â dichiarÃ² Quinn e cercÃ² di scacciare la propria frustrazione. Qualcosa non andava...lo sentiva nellâaria.

Warren percepÃ¬ la tensione nella voce di Quinn. âDopo la lotta al magazzino, non sono cosÃ¬ sorpreso.â Il suo telefono squillÃ² facendo sobbalzare i due uomini e facendogli rendere conto di quanto fossero tesi. Prese il cellulare dalla tasca dei jeans.

âPronto.â disse Warren al cellulare e poi annuÃ¬ poco dopo. âVa bene, andremo a controllare.â RiattaccÃ² e rimise il telefono in tasca. âEra Nick, hanno trovato un tunnel sotterraneo sotto la chiesa.â

âDovremmo andare a controllare.â dichiarÃ² Quinn cercando di ignorare che lâadrenalina gli stesse facendo accapponare la pelle e lui non aveva la minima idea del perchÃ©.

Lâurlo distinto di un giaguaro sferzÃ² la notte tranquilla raggelando i due uomini. Girarono la testa in direzione del suono prima di guardarsi a vicenda.

âKat!â esclamarono allâunisono.

Warren prese immediatamente il cellulare dalla tasca e lo mise in una fondina elastica attorno alla caviglia.

Non ci fu alcuna esitazione e dopo pochi secondi i due uomini si erano trasformati e correvano per strada. Le persone urlavano e correvano per allontanarsi dagli enormi felini, provocando una grande agitazione. Quinn prese il comando e corse nel traffico facendo inchiodare unâauto. Lâauto di dietro urtÃ² lâaltra dietro, creando una reazione a catena.

Warren saltÃ² sul cofano della prima auto e guardÃ² per assicurarsi che le persone stessero tutte bene prima di inseguire Quinn lungo la carreggiata.

Il conducente della vettura fu scosso da ciÃ² che era appena accaduto e prese il cellulare.



*****



Jason si annoiava a morte. Non era successo niente negli ultimi giorni e con Tabby ed Envy fuori cittÃ , stava diventando pazzo.

Quando il telefono squillÃ² per poco non gli venne un colpo e si allungÃ² subito per rispondere.

âGuardia Forestale.â disse Jason con voce piatta.

âSÃ¬.â rispose una voce tremante. âVorrei segnalare qualcosa di insolito.â

Jason sospirÃ² mentalmente e prese carta e penna. âVa bene, mi dica cosa ha visto, signore.â

âLa cosa piÃ¹ incredibile che abbia mai visto.â disse lâuomo senza fiato. âHo appena visto un puma e un giaguaro correre liberi per la cittÃ . Ho inchiodato quando il puma Ã¨ corso davanti a me e il giaguaro Ã¨ salito sul cofano della mia auto, mi ha guardato, e poi ha seguito il puma."

âProbabilmente câÃ¨ stata unâaltra fuga dallo zoo.â disse Jason, anche se era una bugia che dicevano in pubblico per nascondere il fatto che la cittÃ  sembrasse alleata con la pericolosa fauna selvatica in questi giorni.

âNo.â esclamÃ² lâuomo. âIl giaguaro aveva un cellulare legato ad una caviglia.â

Jason alzÃ² lo sguardo verso lâaltra guardia in ufficio con lui, Jacob Savage.

âQuindi mi sta dicendo che il giaguaro aveva un cellulare legato ad una zampa?â chiese Jason.

Jacob quasi si strozzÃ² con il caffÃ¨ e posÃ² la tazza asciugandosi il naso, segno che una parte del liquido era finito lÃ¬.

âÃ esattamente quello che sto dicendo!â Lâuomo gridÃ² abbastanza forte che Jacob lo sentÃ¬.

Jason annuÃ¬ âDâaccordo signore, si calmi. Ha detto che Ã¨ scappato, quindi lei sta bene. Grazie per aver chiamato, controlleremo.â

Jason riagganciÃ² in fretta il telefono e lo fissÃ² per un attimo, come se lâapparecchio stesse per saltargli addosso e mangiarlo.

âDâaccordo, okay.â Jacob si controllÃ² dopo essersi ripreso dal suo attacco di tosse.



*****



Warren raggiunse finalmente Quinn proprio mentre si avvicinavano ad un vicolo in cui lâodore di Kat era piÃ¹ forte. Svoltando lâangolo, arrivarono appena in tempo per vedere Kat dilaniare la gola di un vampiro, e un enorme orso affondare i propri artigli nel petto di un altro. Lâartiglio dellâorso spuntÃ² dalla schiena del vampiro, afferrando il cuore sanguinante del vampiro prima di spremerlo come un palloncino pieno dâacqua.

Kat sbattÃ© le palpebre, rendendosi conto che in qualche modo durante la lotta ... i vampiri si erano moltiplicati. Ebbe appena il tempo di prendere fiato prima di essere attaccata da uno dei vampiri rimasti. LanciÃ² un urlo primordiale quando gli artigli affilati le penetrarono in un fianco.  I suoi artigli trafissero la schiena del vampiro cercando di toglierselo di dosso. Improvvisamente, il peso al suo fianco non câera piÃ¹ e lei cadde, perdendo i sensi per il dolore, la perdita di sangue, e la stanchezza.

Quinn vide il vampiro attaccare Kat e sentiva la rabbia crescere nel proprio petto. Si lanciÃ² nel vicolo senza preoccuparsi se Warren fosse con lui o no. Placcando il vampiro a terra, gli ringhiÃ² minacciosamente in faccia prima di lacerare il suo collo con i propri denti aguzzi. Poteva sentire i suoi artigli scavare su di sÃ© in preda al panico, ma non gli importava mentre continuava a lacerarlo. Girando di scatto la testa, si rivolse di nuovo verso Kat e ringhiÃ².

Trevor aveva liquidato subito lâultimo vampiro, facendolo a pezzi finchÃ© non rimase altro che un torso senza testa e senza arti. AlzÃ² gli occhi quando sentÃ¬ Kat urlare poi vide un puma saltare sul vampiro che lâaveva attaccata. Quando lei ritornÃ² nella sua forma umana, Trevor si avvicinÃ² al suo corpo nudo e privo di sensi, curvandosi verso il basso per proteggerla da ulteriori attacchi.

Un ringhio profondo attirÃ² la sua attenzione e incontrÃ² lo sguardo di un puma molto arrabbiato diretto verso di lui con un evidente intento di uccidere...Quinn Wilder.

Trevor era stanco a causa della lotta e ciÃ² rendeva lenti i suoi riflessi. Non fu in grado di schivare Quinn e accusÃ² tutta la forza del colpo nel fianco. Trevor fu lanciato attraverso il vicolo e contro il muro di mattoni per la seconda volta, quella notte.

Trevor ringhiÃ² e riuscÃ¬ a stare in piedi sulle zampe posteriori per due secondi in totale, prima di appoggiare la schiena e scivolare a terra. Quinn si avvicinava e lui non voleva trasformarsi di fronte al puma, ma sapeva di doverlo fare. Kat li avrebbe informati comunque...quindi che aveva da perdere? Incapace di vedere le proprie ferite sotto la pelliccia, si trasformÃ² lentamente e cercÃ² ancora una volta di alzarsi in piedi.

Quinn si fermÃ² quando vide il maschio umano che era al bar... Warren lo aveva chiamato Trevor. SibilÃ² quando il suo senso dellâolfatto gli diceva che Trevor non era un mutante normale...o almeno di nessuna specie che avesse mai incontrato. Non sapere cosâavesse di fronte non aiutava molto a placare la sua collera.

Fece un altro passo in avanti ma Warren si mise davanti a lui e si avvicinÃ² a Trevor, ritornando alla forma umana mentre lo faceva. Quando Trevor barcollÃ², Warren lo afferrÃ² per un braccio e lo mise su una spalla. Non câera motivo di lasciare che Quinn colpisse un uomo che era a terra.

Trevor guardÃ² Warren e sorrise quando realizzÃ² la loro situazione imbarazzante. âBel casino, adesso siamo tutti nudi.â mormorÃ² e svenne allâistante.

Warren scosse la testa e non potÃ© fare a meno di sorridere perchÃ© Trevor aveva fatto una giusta osservazione. Era in momenti come questo che era contento di avere il cellulare con sÃ© e di portarlo in quel modo. AppoggiÃ² piano Trevor al muro e stava per prendere il cellulare quando sentÃ¬ Quinn iniziare a ringhiare.

Quinn si era trasformato e guardava Kat priva di sensi. I suoi vestiti erano a pochi passi, distrutti dalla sua trasformazione e non indossabili. Conservando il pensiero per dopo, Quinn iniziÃ² ad esaminare le ferite e si fermÃ² quando vide il sangue che fuoriusciva ancora dal suo interno coscia.

Spostando la gamba quanto bastava per capire da dove provenisse il sangue, si bloccÃ² quando vide un marchio di accoppiamento. Il ringhio uscÃ¬ dalla sua gola prima che potesse fermarlo. Qualcuno aveva marchiato Kat e lâaveva abbandonata.

Quinn sentÃ¬ la gelosia sollevarsi dal profondo e si avvicinÃ² per annusare la pelle e vedere se ci fosse ancora lâodore. Il che lo fece solo infuriare di piÃ¹ ... lei non aveva lâodore di un altro uomo, aveva un odore meraviglioso.

Guardando lâaltro uomo davanti al quale era accovacciato Warren, Quinn si chiese se il marchio di accoppiamento le fosse stato lasciato dal mutante biondo.

Warren prese il cellulare deciso ad ignorare i capricci di Quinn per il momento. Kat aveva bisogno di aiuto e lui non aveva intenzione di dire a Quinn di chi fosse il marchio di accoppiamento. Che se ne andasse allâinferno scoprendolo da solo.

âSignora Tully?â chiese Warren poi sorrise. âSto bene, signora. Mi chiedevo se potesse venire al Moon Dance. Mia sorella e il suo amico Trevor sono stati feriti e hanno bisogno di cure che solo lei puoi dargli.â

Warren rimase in silenzio per un momento, poi annuÃ¬ âGrazie, signora Tully.â

âNon sapevo che conoscessi Tully.â disse Quinn con calma. Aveva incontrato Tully non molto tempo dopo che le famiglie si erano separate.

Warren sorrise mentre componeva un altro numero. Quinn pensava di essere lâunico autorizzato a spiare? âNick Ã¨ finito nei guai piÃ¹ di quanto riesca a ricordare. La signora Tully lo rattoppa sempre e la sua casa Ã¨ sempre aperta se abbiamo bisogno di un posto dove stare.â

âSono sorpreso che non ci siamo incrociati prima dâora.â rispose Quinn diventando un poâ piÃ¹ sospettoso.

âNick, siamo in un vicolo a dieci isolati ad ovest del club e ci serve un passaggio. Porta dei vestiti per tre uomini e per tua sorella, e vieni con lâHummer.â Warren riattaccÃ² senza aspettare che Nick rispondesse e rivolse la sua attenzione a Trevor.

âÃ lui che ha lasciato il marchio di accoppiamento su Kat?â chiese Quinn.

âQuesto, amico mio, non sta a me dirtelo.â disse Warren misterioso.



Capitolo 5



Nick aveva appena fatto scendere Steven e Jewel al Night Light quando ricevette la telefonata. Jewel era stata molto tranquilla dopo lo stratagemma di Dean in chiesa, ma poteva dire che qualunque cosa avesse fatto il caduto per tenerla calma stava iniziando a svanire. PiÃ¹ si allontanavano dalla chiesa, piÃ¹ diventava paranoica. Poteva solo immaginare lâinferno che il suo amico stava per passare.

Facendo un cenno a Steven, Nick prese in fretta il telefono e lo maneggiÃ² per un attimo facendolo quasi cadere. Alla fine lo prese con il terzo anello e rispose.

âChe câÃ¨.â ringhiÃ². La sua espressione divenne di profonda preoccupazione prima di schiacciare il pedale dellâacceleratore. Per fortuna, aveva deciso di prendere lâHummer per portare Steven e Jewel al Night Light.

Fece mente locale e tirÃ² un sospiro di sollievo quando si ricordÃ² che Warren aveva lasciato dei vestiti in auto dopo il loro ultimo viaggio in campeggio. Nessuno si era preoccupato di toglierli e questo risparmiÃ² a Nick di passare prima da casa. Era positivo che Warren e Quinn fossero quasi delle stesse dimensioni ... non câera niente di peggio che cercare di entrare in vestiti troppo stretti.

Attivando il localizzatore GPS del suo telefono, ottenne la posizione esatta di Warren. Girando lâangolo successivo senza rallentare, Nick sapeva che non gli sarebbe piaciuto quello che avrebbe visto una volta arrivato lÃ¬.

In un secondo momento, Nick prese il cellulare e chiamÃ² Devon per aggiornarlo sui nuovi sviluppi. Devon poteva aver lasciato la cittÃ  volentieri, ma aveva fatto promettere a Nick di chiamarlo piÃ¹ volte al giorno per tenerlo al corrente su tutto.



*****



Steven fece entrare Jewel nel locale e la scortÃ² rapidamente al piano di sopra. Quando arrivarono nella sua stanza chiuse la porta, ma non a chiave. Non voleva che lei si sentisse in trappola.

Jewel sbattÃ© gli occhi e si guardÃ² intorno nella stanza in cui era stata portata. Il letto era a due piazze con sopra un piumone verde scuro. Un paio di cuscini decorativi erano adagiati sul letto e, tra le altre cose, un animale di peluche...un puma. Non potÃ© fare a meno di ridere e una risatina nervosa le sfuggÃ¬ prima che potesse trattenerla.

Il cassettone era laccato di nero con un grande specchio e al centro câera una piccola pianta di bambÃ¹. Dallâaltro lato della stanza câerano un paio di poltrone a sacco, un enorme televisore a schermo piatto sulla parete, e una console per videogiochi con parecchi giochi sparsi davanti.

Jewel non capiva il perchÃ© della propria calma, ma stava lentamente svanendo per essere sostituita dal terrore. PerchÃ© diavolo si trovava lÃ¬?

âPerchÃ© mi hai portata qui?â chiese Jewel girandosi per guardare Steven.

âPerchÃ© qui sarai al sicuro.â rispose Steven. âNon tornerai dal tuo fidanzato nÃ© da tuo padre.â

CiÃ² che restava della sensazione di calma svanÃ¬ immediatamente e Jewel scosse la testa con forza. âNo, devo tornare indietro! Se non lo faccio, Anthony mi ucciderÃ .â

âNon puÃ² ucciderti se non ti trova.â Steven ragionÃ² con una voce cosÃ¬ fredda da risucchiare il calore dalla stanza.

âE Padre Gordon?â chiese Jewel alzando la voce. âSe vanno da lui, scopriranno dove sono.â Jewel iniziÃ² a camminare. âPapÃ  sarÃ  cosÃ¬ furioso e Anthony... Non voglio pensare a cosa farÃ .â

Steven ricordÃ² il livido grande quanto una mano che lei aveva prima. âPerchÃ© diavolo vuoi proteggere tuo padre quando lui, ovviamente, non protegge te!â

âChi ti ha dato il diritto di metterti in mezzo!?â Jewel urlÃ², sentendosi piÃ¹ a suo agio adesso che lui le stava urlando contro.

âSai che ti dico? Bene.â Steven aprÃ¬ la porta della camera. âQuesta Ã¨ lâuscita, torna dal tuo fidanzato e al matrimonio forzato per colpa di un padre incapace di gestire gli affari. Nessun vero padre sacrificherebbe mai suoi figli per pagare un debito che lui ha causato.â

Jewel fissÃ² la porta e fece un passo incerto in avanti prima di tornare indietro e affondarsi sul letto. GuardÃ² verso la sveglia e capÃ¬ che era troppo tardi per sgattaiolare di nuovo a casa. Le due del mattino...Ã¨ lâora in cui le guardie cambiano di turno e lâunico momento in cui lei sarebbe potuta tornare senza essere scoperta.

âE adesso che faccio?â chiese Jewel e lo guardÃ² con le lacrime agli occhi. "Dove vado?â

Steven chiuse la porta e sâinginocchiÃ² di fronte a lei. âChe ne dici di cominciare col raccontarmi tutto?â

âDel tipo?â chiese Jewel.

Steven le fece un lieve sorriso âPuoi cominciare dal tuo cognome.â

Jewel sospirÃ². âIl mio cognome Ã¨ Scott e mio padre gestisce un resort a Palm Springs per conto del mio...fidanzato. Dio, quella parola mi lascia lâamaro in bocca.â

Steven sentÃ¬ un enorme peso cadere dalle proprie spalle vedendo ancora una volta quanto lei odiasse di essere stata costretta a sposare questo tizio... Non che adesso lui avrebbe mai permesso che accadesse. âVa bene, calmati e vaâ avanti. Prova a cominciare dallâinizio.â le suggerÃ¬.

Prendendo un respiro profondo, Jewel con calma iniziÃ² a parlare, lasciando semplicemente usciere tutto. âEro in collegio quando papÃ  ebbe dei problemi al resort. Un agente del governo aveva indagato sotto copertura e stava cercando di scoprire tutte le attivitÃ  mafiose che avvenivano lÃ¬. Quando papÃ  scoprÃ¬ chi era lâuomo... gli fu ordinato di ucciderlo.â

Steven annuÃ¬ âE poi cosâÃ¨ successo?â

âPapÃ  aspettÃ² troppo tempo per ucciderlo... lâagente aveva giÃ  passato ai suoi superiori tutte le informazioni. Quando lâagente non timbrÃ² il cartellino o qualcosa del genere, lâFBI inviÃ² altri agenti e papÃ  fu arrestato. Anthony Valachi lo tirÃ² fuori dal carcere dopo aver fatto qualcosa, probabilmente aveva corrotto uno degli alti funzionari, e tutte le accuse furono ritirate.â

âAdesso papÃ  Ã¨ in debito con il suo capo. Non sapendo come altro pagare il debito, quando tornai da scuola papÃ  mi disse che ero promessa ad Anthony e lui ne era davvero felice.â

Jewel prese un altro respiro e si strofinÃ² la mano sugli occhi. âIo non voglio ancora sposarmi... Volevo fare qualcosa per me stessa, andare al college e guadagnarmi da vivere, forse viaggiare un poâ. Questâuomo ha il doppio della mia etÃ . Ora sono prigioniera, schiava di quel bastardo e dellâerrore di mio padre.â

Steven annuÃ¬ e combattÃ© la voglia di alzarsi e camminare per la stanza. Perdendo la battaglia, iniziÃ² a camminare avanti e indietro. âPosso risolvere il problema.â dichiarÃ² con fermezza ma continuÃ² a camminare. La sua mente correva allâimpazzata.

âSÃ¬, come no.â Jewel aggrottÃ² la fronte. âTu e quale esercito?â RicordÃ² allâimprovviso lâangelo che aveva visto in chiesa e alzÃ² uno sguardo speranzoso.

Steven riconobbe il nome del tizio con cui Micah aveva avuto una rissa un paio di settimane fa, prima che scomparisse. Micah aveva gettato lâuomo fuori dal club dopo avergli dato un pugno in faccia, facendo cadere il coglione dalla sedia. Steven faceva ancora difficoltÃ  a non ridere quando ci pensava.

Quinn non lâaveva trovato tanto divertente, perÃ². Forse Quinn sapeva che Anthony era un pezzo grosso della mafia e stava solo cercando di proteggere Micah. Effettivamente, era la stessa notte in cui Micah scomparve.

TornÃ² a guardare Jewel mentre passava davanti a lei. Lei aveva ragione. Anthony Valachi aveva il doppio della sua etÃ  ed era uno stronzo ipocrita da eliminare. Per niente al mondo lâavrebbe fatta avvicinare anche solo lontanamente a quellâuomo, nÃ© al suo violento padre... padre...il prete in chiesa. Adesso che lâuomo gli doveva un favore, e con un piccolo aiuto di Dean...stava per riscuotere.

Aprendo lo sportellino del suo cellulare, digitÃ² dei numeri e sorrise quando dallâaltro capo risposero. âDean, sei ancora in chiesa? Bene, trova il prete e aspettami lÃ¬.â TerminÃ² la chiamata e si avvicinÃ² a Jewel. Inginocchiandosi di nuovo di fronte a lei, prese le mani nelle sue, strofinando i pollici sulla sua pelle morbida.

âQuanto lontano desideri andare?â chiese con voce ferma mentre scrutava il suo viso.

âCi vuole ben altro di una semplice fuga.â Jewel odiÃ² che la propria voce fosse sembrata cosÃ¬ flebile. Non voleva che la propria paura si manifestasse in quel modo. Si morse il labbro inferiore chiedendosi cosa avesse in mente Steven.

âSe ci riusciamo, non sarÃ  necessario andare lontano da qui.â

âA cosa stai pensando?â Jewel iniziÃ² a ritrarre le mani, ma lui le teneva strette.

âSto pensando che non puoi sposarti due volte.â Steven trasalÃ¬ quando lei tirÃ² abbastanza forte da liberarsi. Alzandosi da terra, la fissava mentre lei quasi strisciava sul letto nel tentativo di aumentare la distanza tra loro.

âAscolta...â iniziÃ² lui.

âNo.â Jewel quasi urlÃ² mentre scendeva dallâaltro lato del materasso, sentendosi un poâ piÃ¹ al sicuro adesso che câera il letto tra loro. Il suo viso immediatamente andÃ² in fiamme realizzando che il letto era tra loro in piÃ¹ di un modo, se avesse accettato di andare fino in fondo con questa follia.

Distolse subito lo sguardo dal letto. âNon voglio sposarmi affatto! E perchÃ© diavolo dovrei sposare te?â

Gli occhi di Steven si socchiusero per quellâoffesa, ma non aveva intenzione di permetterle di farsi uccidere dal proprio orgoglio. Se doveva spaventarla a morte allora ne sarebbe valsa la pena. E poi... al momento, lei era lâunica pista che aveva su Micah. Il labbro di Steven accennÃ² un subdolo sorriso, ora che aveva trovato con successo un altro motivo per fare ciÃ² che stava per fare.

âPerchÃ© sposarmi, dici? PerchÃ© puoi fingere che il matrimonio sia reale davanti alla mia famiglia e alla tua... poi in camera da letto non succederÃ  niente. E per lâesercito di cui parlavi, ricorda che io non sono umano e neanche la mia famiglia e i miei amici. Quindi quando il tuo ex abbandonato cercherÃ  di reagire...noi lo aspetteremo.â

âE perchÃ© faresti tutto questo?â Jewel scosse la testa. âE cosa intendi per fingere?â

Steven allungÃ² le mani indicando il letto tra loro. âPer rispondere alla tua prima domanda, mio fratello Ã¨ scomparso da due settimane e lâultima persona, oltre alla sua famiglia, con cui Ã¨ stato visto Ã¨ il tuo promesso sposo, e non Ã¨ stato un incontro amichevole. Quindi, quale modo migliore per ottenere la sua attenzione e poi farlo cadere nella trappola.â

âPer quanto riguarda la seconda domanda, per far sÃ¬ che funzioni, tutti dovranno pensare che ci amiamo e che vogliamo stare insieme. Ma quando saremo soli, tu dormirai dalla tua parte e io dalla mia. Non voglio rinunciare alla mia libertÃ . Se tu puoi fingere...allora lo farÃ² anchâio.â

Jewel allentÃ² un poâ la tensione delle spalle comprendendo il suo discorso. âE nessun altro saprÃ  la veritÃ ?â

âSolo il nostro angelo custode... Dean.â Steven sorrise quando le sue dita immediatamente andarono a strofinare la guancia che Dean aveva guarito.

âE quando Anthony non sarÃ  piÃ¹ una minaccia?â mormorÃ².

âAllora il nostro amico prete ci darÃ  lâannullamento e andremo ognuno per la sua strada. Ma prima deve sposarci e, per costringerlo a farlo ... deve essere convinto che ci amiamo e che abbiamo giÃ  consumato.â Quando lei lo guardÃ² allibita strinse le spalle. âÃ un prete e con questa bugia dovremo mentire solo a lui. Una volta che sarÃ  finita, allora potremo dirgli la veritÃ .â

âMa non consumeremo il nostro matrimonio.â Jewel confermÃ² con uno sguardo duro.

âPosso controllarmi se lo fai anche tu.â Il suo sguardo tagliente era uguale a quello di lei, sapendo di aver appena vinto la prima battaglia. Ora avrebbe solo dovuto pregare di potersi controllare, perchÃ© al momento stava usando ogni grammo di forza di volontÃ  che aveva per non saltare sul letto e farla sua prima che Anthony Valachi avesse unâaltra possibilitÃ .

Una cosa era certa. La sua famiglia era giÃ  in guerra con i vampiri e non erano attrezzati per affrontare unâaltra guerra in questo momento, a meno che non credevano che fosse davvero per un membro della famiglia.

âQuanto sei bravo come attore? PerchÃ© se la mia famiglia non pensa che ci amiamo sul serio...finirÃ  male prima che lâinchiostro sul certificato di matrimonio si asciughi.â

Le labbra di Steven si aprirono quando Jewel gli sorrise lentamente e cominciÃ² a strisciare sul materasso verso di lui. Lui non mosse un muscolo, in attesa di vedere cosa avrebbe fatto. Mettendosi in ginocchio di fronte a lui, gli fece scivolare la mano dietro il collo e lo tirÃ² giÃ¹ verso di sÃ© finchÃ© le loro labbra non si toccarono.

Era un bacio innocente e la consapevolezza che lei fosse ancora vergine assalÃ¬ Steven senza pietÃ .

Jewel cercÃ² di non sussultare quando il braccio di lui le avvolse la schiena e la attirÃ² a sÃ©. Le sue labbra erano ancora chiuse su quelle di lui, ma quando lei sentÃ¬ il suo tocco caldo scivolare sulle sue labbra, le aprÃ¬, sorpresa di sentire un formicolio da qualche parte nel suo stomaco.

Solo un assaggio... Steven ripetÃ© le parole a se stesso mentre proseguiva nel bacio e lo intensificava. Sentendosi immediatamente eccitato, le mise le mani sulle spalle e si allontanÃ² gentilmente da lei. Vedendo i suoi occhi stupiti scattare e incrociare i propri, percepÃ¬ il desiderio che aveva acceso appena dentro di lei e sorrise.




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