Fiamme Oscure
Amy Blankenship


Legami Di Sangue #6
Proprio mentre la guerra tra vampiri si trasforma in una guerra tra demoni a tutti gli effetti, Zachary si ritrova ad occuparsi di una bella negromante che è legata ad un momento buio del suo passato. Aveva visto la madre di lei oltrepassare la linea sottile e finire dritta tra le braccia di un demone. Era compito suo assicurarsi che Tiara non scegliesse lo stesso sentiero lascivo... a meno che non scegliesse lui. Con i demoni che incombevano, l’ultima cosa che si aspettava era che Tiara fosse una di loro. Quando gli animi si scaldano e i segreti vengono tenuti nascosti, la gelosia diventa un gioco pericoloso. Qualcuno deve pur averla avvertita che, quando si gioca con il fuoco, c’è il rischio di bruciarsi.

Proprio mentre la guerra tra vampiri si trasforma in una guerra tra demoni a tutti gli effetti, Zachary si ritrova ad occuparsi di una bella negromante che è legata ad un momento buio del suo passato. Aveva visto la madre di lei oltrepassare la linea sottile e finire dritta tra le braccia di un demone. Era compito suo assicurarsi che Tiara non scegliesse lo stesso sentiero lascivo... a meno che non scegliesse lui. Con i demoni che incombevano, l’ultima cosa che si aspettava era che Tiara fosse attratta da loro. Mentre gli animi si scaldano e i segreti vengono tenuti nascosti, la gelosia diventa un gioco pericoloso. Qualcuno deve pur averla avvertita che, quando si gioca con il fuoco, c’è il rischio di bruciarsi.









Table of Contents




Capitolo 1 (#ulink_a62246a9-74a2-5fcb-b400-d6e585217719)

Capitolo 2 (#ulink_95101cc7-a151-5144-b479-c87f7c16b558)

Capitolo 3 (#ulink_2644b71a-d770-57df-9b17-ce7e11a09cff)

Capitolo 4 (#ulink_ec6cd79c-60e7-5f84-a040-aa10a241ab56)

Capitolo 5 (#ulink_399d4574-45c9-5bc9-80f3-be7dfb0375af)

Capitolo 6 (#litres_trial_promo)

Capitolo 7 (#litres_trial_promo)

Capitolo 8 (#litres_trial_promo)

Capitolo 9 (#litres_trial_promo)

Capitolo 10 (#litres_trial_promo)

Capitolo 11 (#litres_trial_promo)

Capitolo 12 (#litres_trial_promo)

Capitolo 13 (#litres_trial_promo)

Capitolo 14 (#litres_trial_promo)

Capitolo 15 (#litres_trial_promo)

Capitolo 16 (#litres_trial_promo)

Capitolo 17 (#litres_trial_promo)

Capitolo 18 (#litres_trial_promo)

Capitolo 19 (#litres_trial_promo)

Capitolo 20 (#litres_trial_promo)

Capitolo 21 (#litres_trial_promo)



âFiamme Oscureâ

Serie âLegami di Sangueâ - Volume 6



Author: Amy Blankenship & RK Melton

Translated by Ilaria Fortuna



Copyright Â© 2012 Amy Blankenship

Seconda Edizione Pubblicata da TekTime

Italian Edition Published by TekTime

Tutti i diritti riservati.




Capitolo 1


Damon attraversÃ² a grandi passi la porta del suo attico e mise Alicia in piedi. Era rimasto in silenzio da quando avevano lasciato il Night Light, non fidandosi molto della propria voce e delle proprie emozioni.

Il silenzio tra loro era assordante ma Alicia non aveva il coraggio di romperlo. Quando sentÃ¬ la sua mano sulla schiena spingerla verso il soggiorno, ebbe la prova di quanto fosse arrabbiato. Girandosi velocemente per non perderlo di vista, lo guardÃ² in silenzio mentre lui si tolse la giacca e la gettÃ² dallâaltra parte della stanza.

La giacca atterrÃ² sulla spalliera del divano ma Damon se nâera giÃ  dimenticato, decidendo invece di braccare quel genio della fuga della sua compagna.

âDamon, aspetta.â Alicia sentÃ¬ il bisogno di supplicarlo mentre indietreggiava.

âAspettare cosa?â chiese Damon inclinando leggermente la testa. La seguiva lentamente con unâandatura tranquilla allâapparenza. âAspettare di vederti sparire appena mi giro? Non hai idea di cosa si nasconde nel buio lÃ  fuori. Non Ã¨ sicuro.â.

âHo vissuto lÃ  fuori per tutta la vita. Non sono piÃ¹ indifesa... te ne sei accorto quando mi hai portato a stare dalla tua parte.â. Alicia lo guardava duramente ma continuava ad indietreggiare, la fiducia in se stessa perdeva colpi percependo la sua rabbia. âNon stavo scappando via da te.â Lei deglutÃ¬ quando lui iniziÃ² a sbottonarsi velocemente la camicia.

Gli occhi di Damon si socchiusero, osservandola mentre sgattaiolava dietro il divano... come se metterlo tra loro lâavrebbe fermato. âDove ho giÃ  visto questa scena?â chiese lui curvando le labbra.

Alicia sbiancÃ² per il sorriso spaventoso che le aveva rivolto. âIo ti avevo chiesto di portarmi da lui.â sottolineÃ² lei.

âE io ricordo chiaramente di averti detto di no, era ancora presto.â I muscoli delle mascelle di Damon scattarono quando in un flashback ricordÃ² di averla trovata abbracciata a Micah. Il modo in cui si erano scostati lâuno dallâaltra era esattamente il motivo per cui non la voleva intorno al puma.

âMicah era preoccupato... mi vuole bene, Damon.â Alicia provÃ² con un approccio tranquillo, visto che lui non aveva oltrepassato il divano... per ora. Rimase stupita quando lui le fu accanto allâimprovviso... dietro il divano, toccandole dolcemente la guancia con il palmo.

âPensi che questo sia il momento giusto per sbattermelo in faccia?â le chiese Damon con tono apparentemente calmo.

Le labbra di Alicia si aprirono per ribattere, ma lui sparÃ¬ allâimprovviso. Lei si girÃ² quando sentÃ¬ la porta del frigo chiudersi e vide Damon versare del sangue in un bicchiere. Lei si accigliÃ², sapendo che lui non era ferito... allora perchÃ© stava bevendo quel sangue?

Facendo dei passi incerti verso di lui, ma non abbastanza coraggiosi da entrare in cucina, gli chiese âPerchÃ© lo stai bevendo?â

Entrambi sussultarono quando il bicchiere gli si frantumÃ² in mano.

Damon chiuse gli occhi per un attimo e poi li riaprÃ¬ di colpo. âSono arrabbiato, come avrai notato, quindi speravo che questo mi desse la forza per calmarmi.â AlzÃ² un sopracciglio quando Alicia ricorse alla velocitÃ  che lui le aveva donato per sgattaiolare davanti al frigo. Dopo pochi secondi mise un bicchiere pieno di sangue nel microonde.

Alicia sentÃ¬ un brivido quando si voltÃ² e Damon la bloccÃ² contro il bancone. Non disse nulla... ... la teneva semplicemente bloccata lÃ¬ mentre chinava la testa sul suo collo... senza toccarla.

âChe stai facendo?â sussurrÃ² lei con voce roca.

âMi metto alla prova.â rispose Damon mentre inspirava.

âE come?â Lei piegÃ² la testa allâindietro per il calore che lui le stava provocando.

Damon si spinse indietro per guardarla e rispose âSto vedendo se riesco a rimanere lucido con te che hai lâodore di un altro uomo.â

Lui afferrÃ² rapidamente la mano di lei diretta al suo viso e la strinse. âIo non lo farei, se fossi in te.â la avvertÃ¬. Le lasciÃ² il polso quando il microonde emise un segnale acustico.

Alicia si allontanÃ² per fargli prendere il bicchiere. BorbottÃ² âÃ mio fratello... non conta.â

âPotrebbe non contare se non gli avessi detto che non siete davvero fratelli.â Anche questo bicchiere si frantumÃ² nella sua mano. âDannazione, mi arrendo!â Damon ringhiÃ² agitato, guardando il liquido rosso cremisi sul pavimento. Stringendo i pugni passÃ² accanto a lei, diretto in soggiorno.

Alicia si strofinÃ² una tempia realizzando il perchÃ©, almeno secondo la sua mente gelosa, lui credeva di avere il diritto ad essere furioso. Lei non sapeva che lui stesse ascoltando quando aveva detto a Micah che non erano fratelli. Stava cercando di far sentire meglio Micah... non di provocare il rancore di Damon per tutta la vita. Girandosi, lo vide in piedi davanti alle grandi finestre.

Damon la vide arrivare nel riflesso del vetro. Non potÃ© trattenere il lieve sorriso che gli incurvÃ² le labbra quando lei lo abbracciÃ² da dietro. Era cosÃ¬ piccola da essere completamente nascosta ai suoi occhi. Prendendola per un polso, la tirÃ² finchÃ© non fu davanti a lui, con la schiena premuta contro il proprio petto.

âQuando hai saputo che non siete fratelli?â le chiese, incrociando il suo sguardo nel riflesso.

âSolo un paio dâore prima che lo dicessi a Micah.â Lei si piegÃ² allâindietro, nella sicurezza che le sue braccia le offrivano. âStasera ne abbiamo parlato.â SentÃ¬ quelle braccia stringersi e aggiunse rapidamente âNoi tre siamo gli unici a saperlo... oltre alla signora Tully. Abbiamo deciso di non dirlo a nessuno.â.

âScelta saggia.â dichiarÃ² Damon.

Alicia si morse il labbro inferiore, domandandosi come parlare a Damon in modo che capisse. âIo gli voglio bene, lo sai. Ã mio fratello maggiore e siamo sempre stati vicini. Devi permettermi di vederlo.â.

âAdesso?â chiese Damon con curiositÃ .

Alicia scosse la testa, poi si girÃ² tra le sue braccia per guardarlo. âAscoltami.â e gli sorrise dolcemente. âQuando ero piccola, Micah si Ã¨ guadagnato il primo posto nella mia lista degli eroi perchÃ© non era dâaccordo con il resto della famiglia quando mi hanno tenuta nascosta dal mondo. Veniva sempre a scuola e mi portava via da quella prigione...a volte per settimane. Mi ha concesso la libertÃ  che desideravo.â.

Damon non si fidava abbastanza di se stesso per dire qualcosa, ma il solo abbracciarla e il vedere lâamore che le brillava negli occhi ametista stavano placando la sua rabbia.

âEd Ã¨ un uomo molto intelligente. Mi ha detto che un giorno avrei trovato qualcuno che mi avrebbe mostrato il vero amore.â. Alicia allungÃ² una mano e sfiorÃ² la guancia di Damon. âAveva ragione... non credi? Non mi terrai rinchiusa, vero?â

Damon la strinse piÃ¹ forte a sÃ©, avvolgendola nelle catene dâacciaio delle proprie braccia. GuardÃ² fuori dalla finestra, che si affacciava su quello che si stava trasformando rapidamente in un luogo pericoloso. Prima usava quellâattico per nascondersi da Michael... adesso lo stava usando per nascondere Alicia da tutto ciÃ² che poteva farle del male.

La veritÃ  era che... dopo quanto era successo la notte scorsa, quel posto non era piÃ¹ sicuro per nascondere qualcosa di cosÃ¬ prezioso. Avrebbe dovuto trovare un posto tutto per loro, per poterlo difendere dai demoni. E poi... non vedeva lâora di combattere di nuovo con Michael.

âQuindi, per essere il tuo eroe, devo lasciarti libera in una cittÃ  instabile e piena di demoni? Non Ã¨ il caso.â disse Damon.

âSe non sarÃ² costretta a sgattaiolare via, allora saprai sempre dove sono.â rispose Alicia, poi trattenne il respiro per un attimo prima di continuare âNon voglio odiare niente di te... io ti amo.â.

Damon sospirÃ² piano âAnchâio ti amo... per questo ti darÃ² la tua libertÃ , ma solo a determinate condizioni.â.

âE quali sarebbero?â chiese lei scettica.

Damon sorrise âTi insegnerÃ² come proteggerti quando non ci sarÃ² io a farlo.â.

âLezioni di combattimento?â Alicia non potÃ© trattenere lâemozione. âCi sto.â.

âE fai bene, perchÃ© sei proprio una schiappa nel combattimento.â Quando lei cercÃ² di colpirlo, Damon le bloccÃ² le braccia e le mise lo sgambetto. Abbassandola a terra, si sentÃ¬ eccitato mentre si chinava su di lei.

âQuesto Ã¨ quanto.â disse lui fissandola negli occhi.

Alicia ringhiÃ², stringendo i denti in segno di sfida.

âE non ci saranno piÃ¹ segreti tra di noi.â concluse Damon con uno sguardo serio.

Il ringhio di Alicia si interruppe e lei gli rivolse un sorriso invitante, muovendosi sotto di lui. âTi voglio.â La sua voce era pura seduzione. AspettÃ² che lui allentasse la presa ed iniziasse ad abbassare le labbra sulle sue. Allâistante, Alicia rotolÃ², portandolo con sÃ©. PiombÃ² duramente sul suo basso ventre con un sorriso mentre lo guardava.

âQuesto Ã¨ quanto.â lo prese in giro e si mosse di nuovo sensualmente.

âTu credi?â Damon si sollevÃ² dal pavimento e la bloccÃ² al muro prima che lei se ne rendesse conto. PortÃ² una gamba tra le sue, sollevandola in modo da tenerla a cavalcioni sulla propria coscia. Avvicinandosi al suo orecchio, succhiÃ² il suo delicato lobo tra le labbra e sussurrÃ² âQuesto Ã¨ un gioco che si fa in due.â.

Alicia si sentÃ¬ sciogliere e si dimenÃ² contro la sua coscia, desiderando altro. âMi piace il tuo metodo di insegnamento.â.

Damon ringhiÃ² per lâinebriante sensualitÃ  di quelle parole ed affondÃ² le labbra sulle sue in un improvviso impeto di desiderio. Le avrebbe dato quello di cui aveva bisogno... ma la libertÃ  non era sulla lista. Dopo aver visto solo una parte di ciÃ² che era uscito da quella crepa, avrebbe seguito ogni sua mossa, anche se lei non lo sapeva. Se prima lei pensava che fosse protettivo... adesso non ne aveva neanche idea.

Quello che Damon le teneva nascosto era la propria paura... la paura che se lâavesse persa di vista non lâavrebbe piÃ¹ trovata, viva o morta. Aveva provato il dolore di perdere una donna a lui cara, in passato, a causa della stupiditÃ  sua e di Michael. Ora la differenza era che per Damon Alicia era piÃ¹ che cara... lui la amava oltre la ragione.

Terminando il bacio, sorrise e la fermÃ² quando lei cercÃ² di raggiungerlo. Lui si diresse con passo deciso verso la camera da letto, ma perse il ritmo quando i denti di Alicia gli circondarono il capezzolo destro, seguiti da un movimento della sua lingua calda. La sua delicata mano gli scorreva sulla pelle scoperta in una dolce carezza, tentandolo ad andare oltre.

Vedendo che era totalmente distratto, Alicia scivolÃ² rapidamente dalle sue braccia, lasciando quattro superficiali segni di artigli sul suo petto. Non erano abbastanza da fargli male, ma erano di certo sufficienti a darle esattamente quello che voleva... se lâavesse presa.

Damon rimase stupito quando Alicia svanÃ¬ allâimprovviso dalla sua vista, e sentÃ¬ la porta della camera da letto chiudersi con un rumore sordo. AlzÃ² un sopracciglio e si guardÃ² il petto, vedendo i piccoli segni di artiglio guarire e scomparire. Guardando la porta della camera da letto strinse gli occhi, augurandosi che lei avesse intenzione di usare quella tattica di combattimento sessuale soltanto con lui... non con il nemico.

Alicia aveva chiuso la porta a chiave e indietreggiÃ², in attesa che Damon vi si schiantasse.

âCiao tesoro, ti sono mancato?â le sussurrÃ² Damon allâorecchio.

Alicia gridÃ² sorpresa e lo aggirÃ², allontanandosi di alcuni passi. Si fissarono a vicenda per un attimo prima che Alicia fuggisse verso il balcone. Damon sorrise e la raggiunse con facilitÃ , avvolgendole le braccia intorno alla vita proprio quando la sua mano toccÃ² la maniglia.

Lei lottava e si dimenava contro di lui nellâincerto tentativo di scappare, e Damon si sentÃ¬ eccitato prima del previsto. Alla sua piccola streghetta piaceva essere inseguita e dominata con passione, e lui lâavrebbe accontentata. La tirÃ² contro il proprio petto e sorrise per il suo sussulto quando la propria mano le afferrÃ² uno dei suoi seni.

âÃ stato un bel modo di distrarmi.â affermÃ² Damon mentre le strofinava il naso sul collo. Morse gentilmente il punto che aveva appena strofinato e le strinse piano il seno quando lei gli poggiÃ² la testa sulla spalla e gemette. âMa farai meglio ad usare quel trucchetto soltanto con me.â

Alicia non potÃ© fare a meno di ridacchiare, con il fiato rotto. âSono dâaccordo. Non credo che i capezzoli di un demone abbiano un buon sapore come i tuoi.â.

Damon ringhiÃ² e le afferrÃ² lâorlo della maglietta, sfilandogliela da sopra la testa con un movimento fluido.

Lâironia di Alicia andÃ² a farsi benedire quando le mani di Damon scivolarono sulla sua maglietta e la sfilarono da sopra la testa. SussultÃ² quando esse tornarono sui suoi seni, strofinando il pizzo sui suoi capezzoli giÃ  turgidi, e lei inarcÃ² la schiena per rafforzare il contatto.

Volendo sentire le sue mani direttamente sulla pelle, fece per sganciare la chiusura anteriore del reggiseno. Damon le afferrÃ² le mani per i polsi e se le avvolse attorno al collo.

âNon muovere le mani.â le ordinÃ² con un severo sussurro.

Alicia sussultÃ² di nuovo quando il calore delle sue mani tornÃ² sul seno prima di scendere lentamente verso lâombelico. Gemette quando lui le sollevÃ² una gamba con una mano, mentre lâaltra strofinava delicatamente contro il cavallo dei suoi jeans. La stava toccando appena, ma quella sensazione accennata fu abbastanza da farla arrivare allâistante. I fianchi di lei si muovevano al ritmo della sua mano, implorandolo fisicamente per avere maggiore pressione.

Damon le rilasciÃ² bruscamente la gamba e aprÃ¬ la chiusura anteriore del reggiseno, sfilandolo rapidamente e gettandolo dietro di sÃ©. Le mani di Alicia si unirono alle sue nel togliere i jeans, che furono presto abbandonati da qualche parte sul pavimento. Non ci volle molto prima che nulla piÃ¹ li separasse e Alicia godette della sensazione della sua pelle sulla propria.

Rimase stupita quando le porte del balcone si aprirono allâimprovviso e si ritrovÃ² fuori, allâaria fresca della notte. âDamon, che fai?â gli chiese.

âNon volevi uscire?â le chiese piano, poi la sollevÃ², facendola sedere sulla spessa ringhiera di fronte a lui.

Alicia gli afferrÃ² stretto un polso quando sentÃ¬ la brezza sfiorarle i capezzoli con una carezza tentatrice. âE se ci vedono?â chiese lei, guardandosi intorno tra gli edifici e sentendosi allo scoperto.

âAllora avranno un binocolo molto costoso e quindi meritano di guardare.â rispose Damon con un sorriso e scrutÃ² il suo corpo con lo sguardo. Aprendo la mano in modo da afferrare lui il suo polso, le prese lâaltro cosÃ¬ non avrebbe avuto paura di cadere. âDiamogli un bello spettacolo.â

Chinandosi, Damon le succhiÃ² un capezzolo e la spinse indietro. Fu ricompensato quando lei gli avvolse le gambe attorno alla vita per non cadere. Anche se la sua mente razionale sapeva che lui non lâavrebbe mai fatta cadere, era naturale avere paura.

Damon baciava lentamente il suo corpo, posando lâattenzione sui suoi punti preferiti prima di scendere piÃ¹ in basso. AbbassÃ² le spalle tra le sue gambe e fissÃ² affamato il dono che gli si era presentato. Quando premette le labbra sulla sua calda umiditÃ , fu ricompensato con un gemito di piacere.

Alicia piegÃ² la testa allâindietro e gridÃ² al primo tocco della sua lingua. Si inarcÃ² allâindietro, senza preoccuparsi di essere sospesa sulle strade della cittÃ  sottostante, e aprÃ¬ di piÃ¹ le gambe per consentire a Damon un migliore accesso. Il suo ringhio di approvazione fu piÃ¹ che sufficiente a farla quasi arrivare.

Una forte raffica di vento li investÃ¬, facendole volare i capelli attorno alla testa e stimolando il suo cuoio capelluto. Era spaventoso, eccitante, e il pensiero di essere visti da qualcuno iniziava ad assumere una luce diversa... eccitandola oltre ogni situazione che avesse mai vissuto.

*****

Angelica e Zachary entrarono nel castello, totalmente esausti. Ren aveva detto loro di andare a casa e riposarsi. Il PIT avrebbe effettuato dei turni per eliminare i demoni sfuggiti, in modo che nessuno si sarebbe stancato troppo. Nessuno di loro voleva andarsene, ma sapevano che Ren aveva ragione... il loro non era il tipo di lavoro in cui battere la fiacca. Non si rischiava il posto... ma la vita.

âCasa dolce casa.â Angelica sbadigliÃ².

I membri del PIT che erano tornati con loro concordarono con Angelica e si diressero in aree diverse del castello per riposare o mangiare qualcosa. Angelica decise di tornare al laboratorio per controllare Jason, dato che lo aveva lasciato lÃ¬ incosciente. Sorrise notando che qualcuno lo aveva sistemato sul divano.

âProbabilmente dormirÃ  per un poâ.â le disse Zachary.

Lei passÃ² le dita tra i morbidi capelli biondi di Jason come si farebbe con un bambino. Salvare persone come lui era il motivo per cui aveva iniziato a combattere i demoni. Avrebbe solo voluto che lui fosse rimasto innocente, invece di scoprire che i mostri sotto il letto erano reali. Lei aveva scoperto che erano reali da bambina. A suo parere... scoprirlo era terribile.

Le sue labbra si curvarono in un sorriso compiaciuto, ricordando la morte del demone che aveva marchiato Jason a morte. Doveva ammettere che Syn si stava rivelando utile... peccato che fosse pazzo.

âVai a dormire.â disse piano Zachary. âCi aspetta un sacco di lavoro e dobbiamo essere tutti in forma.â

Angelica annuÃ¬ e sgattaiolÃ² nella sua camera da letto lungo il corridoio. Girandosi in direzione dellâenorme letto, e guardandosi, concluse che le serviva una doccia per togliersi di dosso la puzza di demoni.

Andando in silenzio nel suo bagno privato, aprÃ¬ lâacqua calda e si spogliÃ² prima di guardarsi allo specchio per controllare le ferite. Non trovarne nessuna dopo tutti i combattimenti nelle ultime due ore fu un poâ sorprendente. Ancora una volta lâimmagine dellâuomo che lâaveva seguita tutta la sera la assalÃ¬... Syn.

Ogni volta che un demone stava per sferrare un colpo... lui interveniva. CiÃ² che la turbava di piÃ¹ era che quando non lo vedeva... finiva per cercarlo.

Girandosi, entrÃ² sotto il getto caldo e cercÃ² di cancellare dalla mente lâuomo che aveva deciso di farle da scudo contro i demoni. Aveva imparato da parecchio tempo a contare solo su se stessa per non rimanere delusa. Non avrebbe cambiato idea adesso.

Si strofinÃ² il corpo fin quando la pelle non fu rosa, poi passÃ² ai capelli. Angelica non riuscÃ¬ a trattenere un gemito mentre le unghie graffiavano delicatamente il cuoio capelluto, e chiuse gli occhi in estasi. Se avesse prestato attenzione, avrebbe notato lâombra della figura scura che stava dallâaltro lato della doccia appannata.

Syn era completamente immobile nel bagno pieno di vapore, guardando Angelica fare una cosa cosÃ¬ semplice e provando piacere. Si ricordÃ² dei tempi in cui lui le lavava i capelli e lei apprezzava il suo tocco.

PoggiÃ² una mano sul vetro che li separava quando sentÃ¬ crescere dentro di sÃ© il desiderio di toccarla. Per un dio del sole, il concetto di tempo non aveva lo stesso significato che aveva per gli esseri umani; di solito erano pazienti... ma anche gli dei avevano le proprie debolezze. La sua era a distanza ravvicinata, e completamente nuda.

Angelica sentÃ¬ un improvviso calore tra le gambe e chiuse gli occhi, apprezzando la familiare, seppur rara, sensazione. Insaponando di nuovo la spugna, se la passÃ² di nuovo sul seno e lo sentÃ¬ inturgidirsi sotto il proprio tocco.

Lasciando cadere la spugna nella doccia, si insaponÃ² per bene le mani e se le passÃ² sul seno. Lasciando scivolare le dita attorno ai capezzoli una alla volta per una sensazione piÃ¹ piacevole, le sue labbra si aprirono e il suo respiro accelerÃ².

Syn vide una delle sue mani scendere dal petto fino alle cosce per tentare di alleviare il calore che lui le aveva provocato. Il suo sguardo salÃ¬ lentamente fin dove lei si stava mordendo il labbro inferiore per non gridare, ed inspirÃ² profondamente. Syn mosse piano la mano sul vetro e sogghignÃ² quando la mano che lei aveva tra le gambe imitÃ² i movimenti della sua sul vetro.

Angelica si appoggiÃ² al vetro della doccia quando le dita trovarono il suo punto preferito e si mossero con movimenti circolari. Non era la prima volta che lo faceva, ed era passato un poâ, ma probabilmente non si era mai sentita meglio di cosÃ¬.

FantasticÃ² ancora una volta sul trovare qualcuno con cui farlo e lâimmagine di Syn le balenÃ² nella mente. La visione dei suoi occhi scuri e dei suoi lunghi capelli neri fece scattare la molla nel suo basso ventre, e lei aprÃ¬ la bocca in un grido silenzioso quando raggiunse lâorgasmo. Le ci volle tutta la forza di volontÃ  per restare in piedi quando sentÃ¬ il liquido caldo scorrerle sulle dita, ed il suo corpo si contrasse sensualmente con tante scosse.

Dopo alcuni minuti, Angelica chiuse lâacqua e Syn svanÃ¬ nel momento in cui lei aprÃ¬ la porta della doccia. Afferrando lâasciugamano, lei vi si avvolse e poi si guardÃ² allo specchio. Non fu il suo corpo ad attirare la sua attenzione, ma lâimpronta sul vetro appannato dietro di lei.

Girandosi, si accigliÃ² e allungÃ² una mano per poggiarla sullâimpronta. Si accigliÃ² ancora di piÃ¹ vedendo quanto fosse grande rispetto alla sua mano. Questo posto era a prova di demoni... o almeno cosÃ¬ aveva garantito Storm. Dunque il suo guardone stava dalla parte dei buoni?

Allontanandosi dalla doccia, decise di preoccuparsene piÃ¹ tardi. Anche se si sentiva molto meglio, soltanto il sonno poteva ricaricare completamente le sue batterie.

Dopo aver asciugato e spazzolato i capelli, tornÃ² in camera da letto e tirÃ² fuori dallâarmadio la sua maglietta nera larga, sorridendo per il nome del suo gruppo rock preferito sul davanti. Andare a quel concerto rock era stata una delle poche cose normali che aveva fatto da adolescente e adorava quel ricordo.

Se la infilÃ² e si diresse lentamente verso il letto, sorridendo mentre tirava indietro le coperte, e spense la lampada. Accendendo il suo i-Pod, abbassÃ² il volume, lasciando che la canzone âEvil Angelâ riempisse il silenzio. Accoccolandosi sul morbido materasso, chiuse gli occhi e si lasciÃ² cullare.

Syn uscÃ¬ dalle ombre della stanza e si avvicinÃ² al letto quando sentÃ¬ la canzone. Lei aveva capito che era lÃ¬ e si fidava abbastanza da non fare nulla in proposito. Questo era un altro segno che la sua vera anima si stava risvegliando.

Aveva sentito la sua dichiarazione âCasa dolce casa.â... ricalcando quasi esattamente tutti i pensieri di Damon. A Damon serviva una casa per la sua nuova compagna, e Angelica avrebbe avuto bisogno della stessa cosa quando lui lâavrebbe finalmente reclamata. Kane e Tabatha... anche loro, stessa situazione... le donne dovevano essere protette e amate al di sopra di tutti.

âDamon.â Syn lo chiamÃ² mentalmente mentre si allontanava dal letto e si avvicinÃ² alla finestra. âÃ ora di trovare una nuova tenuta di famiglia... ci stiamo allargando.â SentÃ¬ Damon rifletterci su attraverso il loro legame mentale, prima di sentirlo prendere una decisione.

âHo in mente il posto perfetto.â rispose Damon, stringendo Alicia. âCi farÃ² un salto domani.â

Il corpo di Syn sembrÃ² dissolversi alla tenue brezza che entrÃ² dalla finestra, per poi riapparire sul tetto. Camminava lungo il parapetto che circondava il cortile interno del castello, fermandosi di tanto in tanto per guardare il cielo o lâoceano in lontananza.

Sentendo una vecchia e familiare presenza dietro di sÃ©, Syn girÃ² la testa per guardarsi indietro.

âNon ci vediamo da parecchio.â disse piano Storm. âSono contento che tu abbia trovato la tua anima gemella.â Sapeva che Syn sarebbe venuto da lei, ecco perchÃ© lâaveva fatta proteggere da Zachary per tutto questo tempo.

Lâangolo delle labbra di Syn si curvÃ² leggermente verso lâalto. âVedo che hai nuove reclute per il tuo esercito... piuttosto giovani, non trovi?â

Storm scrollÃ² le spalle âNon piÃ¹ giovani dei tuoi figli quando donasti loro lâeternitÃ .â

âCosa vuoi, viaggiatore nel tempo?â Il suo tono era un avvertimento per il proprio umore.

âTu câeri. Hai visto cosa Ã¨ uscito dalla crepa.â dichiarÃ² Storm.

Syn lo guardÃ² impassibile âNon mi interessano le tue guerre.â.

Storm conosceva la veritÃ  dietro quelle parole. Aveva sentito la veritÃ  proprio dalle labbra di Syn... anche se nella linea temporale del dio del sole non era ancora accaduto. Un giorno Syn gli avrebbe detto che lâultima volta che era stato in guerra con qualcuno... aveva distrutto il suo stesso pianeta. Lâunica ragione per cui Syn aveva condiviso questo segreto con lui era perchÃ© anche lui era un dio. Ma per ora... questo gli faceva comprendere meglio Syn.

âAngelica vuole proteggere gli umani perchÃ© Ã¨ stata allevata come una di loro... tante volte, anche se non ricorda le sue vite passate. Anche i tuoi figli sono molto protettivi con gli innocenti... e so che lo sei anche tu.â disse Storm con calma. Il fatto che Syn non fosse svanito significava che aveva accettato di ascoltarlo.

Syn non smentÃ¬ il viaggiatore del tempo nÃ© gli chiese come aveva ottenuto quelle informazioni. Un viaggiatore del tempo era capace di prevedere tutto, se voleva. Se Storm era preoccupato per il futuro, allora câera un motivo. âQual Ã¨ la tua profezia?â

âGli umani cercano sempre il Giardino dellâEden, ma sono talmente vanitosi da non rendersi conto di esserci giÃ  dentro. Ã sempre toccato a noi, i guardiani, scacciare i serpenti. Gli umani non hanno la forza di proteggersi. Se non li aiutiamo, i demoni trasformeranno questo posto in una cittÃ  di sangue.â.

âE non finirÃ  qui.â concluse Syn con un tenue sussurro.

Storm si asciugÃ² il sangue che ora gli stava colando dagli occhi come lacrime. Lâunico motivo per cui la sua testa non era esplosa era perchÃ© stava parlando con un altro dio, che non avrebbe rivelato i suoi segreti.

âAlcuni demoni usciti da quella frattura tra le dimensioni quasi distrussero questo mondo durante i secoli bui... avevamo quasi perso.â Storm lasciÃ² che il peso di tale affermazione aleggiasse tra di loro.

âRicordo.â disse Syn.

âAllora ricordi anche quelli che sono scesi sottoterra di loro spontanea volontÃ , per proteggere la barriera ed impedire ai demoni di tornare.â gli ricordÃ² Storm.

Syn annuÃ¬ âI fratelli... come dimenticarli.â

âAdesso sono tornati in questo mondo, dando la caccia ai demoni in fuga. Ancora una volta i fratelli hanno fatto voto di aiutare a liberare questo mondo dalla minaccia dei demoni. Io e te siamo forse le uniche creature rimaste in questo mondo a poter dire onestamente che il nostro potere Ã¨ quasi uguale al loro. Negheresti di aver messo da parte il tuo potere per ragioni egoistiche?â

âPotrei prendere la mia famiglia e lasciare questo posto alla tua guerra.â lo ammonÃ¬ Syn.

âE io posso darti un motivo per restare.â ribattÃ© Storm. âHai tre figli con te... ma ne hai persi molti nella linea temporale. Io posso ritrovare i tuoi figli scomparsi.â.

Syn girÃ² la testa per guardare il viaggiatore del tempo, ma vedendo il sangue provocatogli da questa conversazione, distolse lo sguardo. âRiprendi le tue forze... poi ritroveremo i miei figli.â

Storm sorrise mentre lui scomparve dal tetto.

*****

Ren entrÃ² nel suo ufficio e si sedette di peso alla scrivania. Era stata una notte lunga e, solo perchÃ© il sole sarebbe sorto tra pochi minuti, non significava che fosse finita. Adesso câera un altro tipo di oscuritÃ .

Si era ripromesso di lavorare da solo... di non badare agli altri membri del PIT. Ma, nel guardare gli altri combattere proprio accanto a lui, era riuscito a percepire chi era stanco e chi aveva la forza di restare e combattere ancora.

Nessuno fece domande quando lui iniziÃ² a rimandare alcuni di loro al castello... qualcuno gliene sembrÃ² addirittura grato. Aveva mandato Hunter a riposare un poâ quando era stato ferito. Lâindiano era testardo e non aveva detto a nessuno della sua ferita, ma Ren sentiva lâodore del sangue. Trevor era stanco morto. Gli spettri tendono a prosciugare la forza vitale per un poâ.

Fortunatamente erano arrivati i rinforzi allâultimo minuto e Ren si congedÃ², sentendo il bisogno di liberare la mente dalla furia della battaglia... poteva sentire le emozioni di tutti, compresa la sete di sangue dei demoni. Adesso che era tra le mura del castello, si concentrÃ² sui poteri che lo circondavano e sorrise. Qualcuno di loro aveva il potere di bloccare le emozioni. Se fosse riuscito a capire chi era, gli avrebbe stretto la mano.

CiÃ² lo portÃ² anche ad unâaltra conclusione... non tutti al castello erano registrati nel PIT. Ma non lo era neanche lui, quindi nessun problema.

Guardando verso lâalto soffitto, sentÃ¬ cinque diverse forze vitali al terzo piano. Si chiese chi potesse esserci lÃ¬, visto che Storm gli aveva detto che quel piano era chiuso a chiave e off limits. Ren aveva addirittura guardato la piantina del castello per vedere se ci fosse una porta nascosta, ma non trovÃ² nulla.

Non avrebbe perso tempo ad aprire ogni singolo libro dalla libreria o a bussare su ogni parete per trovarla. Le porte nascoste restavano nascoste per una ragione. Se chiunque fosse lÃ¬ voleva essere lasciato solo, Ren avrebbe rispettato quel desiderio.

Lâaria nella stanza si mosse e Ren vide Storm ora seduto allâestremitÃ  della scrivania. FissÃ² il viaggiatore del tempo quando vide il sangue dal naso che Storm stava cercando di fermare.

âRiveli ancora segreti, eh?â gli chiese Ren con un leggero ringhio nella voce.

Storm ignorÃ² lo sguardo e la domanda, restando semplicemente seduto lÃ¬ finchÃ© il sangue finalmente si fermÃ². Gettando il fazzoletto nel cestino, fissÃ² Ren con unâespressione consapevole sul viso, poi alzÃ² lo sguardo pensieroso verso il soffitto.

âTi stai chiedendo come sono saliti lÃ¬, vero?â sogghignÃ². âLoro non usano la porta dâingresso per entrare e uscire... trovano le finestre piÃ¹ adatte a loro.â.

âChiunque essi siano, sembri felice di averli qui.â Ren alzÃ² un sopracciglio con curiositÃ .

Lâespressione di Storm tornÃ² seria. âNon sottovalutarli... hanno le loro ragioni per essere quello che sono. Se vorranno interagire con le squadre del PIT, lo faranno.â.

âMa non fanno parte di nessuna squadra.â Ren voleva una spiegazione.

Storm scosse la testa âNo, infatti.â.

âDâaccordo, allora.â Ren scrollÃ² le spalle. âChi sono?â

âLa leggenda vuole che siano i primi guardiani dei sigilli tra i mondi. Fino alla scorsa notte erano nel regno dei demoni, per evitare che il sigillo dal loro lato fosse infranto.â.

Ren annuÃ¬ e si appoggiÃ² alla sua poltrona decidendo di fermarsi con le domande, visto che di recente Storm aveva giÃ  spezzato il suo voto di silenzio. Gli occhi iniziavano a bruciargli per la mancanza di sonno, ma sapeva che non sarebbe riuscito a riposare per un poâ.




Capitolo 2


Zachary si appoggiÃ² alla balaustra in cima alle scale, guardando giÃ¹ al piano terra. Rimase immobile quando notÃ² uno dei piÃ¹ giovani e recenti membri del PIT... Tiara. Era sempre stata un membro non ufficiale del PIT, anche se da bambina non aveva alcun potere e non aveva mai ricevuto un incarico.

A causa delle abilitÃ  di negromante di sua madre, Tiara era andata in giro con il PIT per tutta la sua vita.

Qualcuno gli aveva detto che lei era un poâ come con una figlia di militari... ma piÃ¹ protetta. Mentre i genitori erano in guerra, il bambino veniva portato in un luogo sicuro... di solito era una camera dâalbergo sorvegliata dalla CIA. Câera qualcosa di particolare nellâessere diversi... a volte Ã¨ lâultimo della tua razza a renderti la vita piÃ¹ difficile che mai. CiÃ² influiva sui loro istinti piÃ¹ forti... ... cioÃ¨ sopravvivere e proteggere i loro figli.

Tutti i membri del PIT avevano dei nemici... era uno dei lati negativi dellâessere un assassino di demoni addestrato. Quegli stessi nemici avevano imparato molto tempo prima che il modo piÃ¹ veloce per ottenere lâattenzione di un rivale era quello di rapire suo figlio. In questo caso, sarebbe un demone a rapire il figlio di un membro del PIT che li ha sfidati. Le lezioni erano difficili da imparare ed i bambini tenuti in isolamento ne erano il prezzo.

Da quello che Zachary notÃ², Tiara era stata una dei bambini piÃ¹ sorvegliati di tutti. Persino lui, che era un membro autorizzato, lâaveva vista soltanto un paio di volte.

Beh, lâassenza di contatto poteva essere ricondotta al fatto che negli ultimi dieci anni lui era sparito per evitare sua madre... Myra. Ma Tiara aveva sempre qualcuno alle calcagna che seguiva ogni sua mossa, soprattutto se si avventurava tra gli altri membri dellâorganizzazione.

Dopo la morte di Myra un paio di settimane prima, la sua squadra si era smembrata tra vari reparti del PIT, comâera da tradizione quando moriva un caposquadra. Seguire quella regola dâoro evitava distrazioni e complicazioni... o almeno cosÃ¬ dicevano.

Lui era piÃ¹ un freelance, un mercenario, e lavorava meglio da solo. Angelica era lâunica figura stabile nella sua vita perchÃ© riusciva a vedere oltre la maschera che lui portava... la maschera per cui tutti lo trovavano un poâ comico.

I poteri di Myra erano passati alla sua unica figlia nel momento esatto della sua morte. Tiara aveva preso le redini e si era fatta avanti come giocatore titolare arrivando lÃ¬. Lui trovava un poâ strano che avesse superato la morte di sua madre cosÃ¬ presto... chiunque avrebbe pensato che fosse ancora in lutto.

Zachary aveva avuto piÃ¹ volte il privilegio di vedere sua madre al lavoro. Allâepoca era un ragazzino di circa sedici anni. Ricordava ancora la prima volta che aveva visto Myra risuscitare i morti. Lo aveva fatto per individuare il demone che aveva ucciso la vittima da lei stessa rianimata. Zachary rabbrividÃ¬ al ricordo di quella notte... fu assalito dalla paura e dalla speranza di vita nellâaldilÃ . I suoi sogni erano ancora tormentati.

Myra era la persona piÃ¹ bella e misteriosa che avesse mai conosciuto e ne era attratto... come lo erano molti uomini. Aveva visto altri ragazzi chiedere di essere inseriti nella sua squadra per il turno di notte, nella speranza di finire a letto con lei.

Si diceva che chi andava a letto con lei era piÃ¹ di un semplice amante o di unâavventura da una notte... câera anche unâamicizia profonda che teneva unito il gruppo anche fuori dal lavoro. Era quasi impossibile entrare nella sua squadra perchÃ© i membri non la lasciavano mai di propria volontÃ ... ma soltanto in sacchi per cadaveri.

Come da regolamento, i membri del PIT con mogli o fidanzate non erano mai autorizzati ad accompagnarla nelle missioni, figuriamoci a diventare membri della sua squadra.

Anche i morti sembravano correre da lei come al richiamo di una sirena. Sfortunatamente anche i demoni erano sensibili a quel richiamo. In genere si trattava di un demone potente che in precedenza aveva risvegliato i morti e, quando i suoi servi venivano richiamati nelle loro tombe, allora li seguiva per vedere chi glieli stesse portando via. Era per questo motivo che Myra non veniva mai lasciata sola nei cimiteri, nelle cappelle funerarie o negli obitori.

La terza volta che Zachary era stato scelto per la sua squadra si era presentato in ritardo, poichÃ© era stato occupato con un altro demone. Entrando nel cimitero, aveva assistito a qualcosa che sapeva che non avrebbe dovuto vedere... neanche a quella distanza.

Myra aveva appena rimesso il cimitero a dormire quando un demone molto potente reagÃ¬ alla sua negromanzia.

Gli altri membri del PIT presenti crollarono improvvisamente a terra, resi incoscienti da una forza invisibile. Zachary era ancora giovane, con solo poche uccisioni di demoni come esperienza, e si riparÃ² subito dietro una lapide... incerto su cosâaltro fare. Il potere proveniente dal demone era un qualcosa che non aveva mai sentito prima, e capÃ¬ che doveva essere uno dei pochi signori dei demoni che ancora vagavano sulla terra.

Dopo pochi istanti in cui non accadde nulla, prese coraggio e sbirciÃ² da dietro la lapide.

Le ombre di fronte a Myra erano contorte, respirando quasi con affanno. Fu allora che un bellâuomo alto, con lunghi capelli argentati molto simili a quelli di Myra, apparve dallâoscuritÃ . Anche dalla distanza che li separava, Zachary poteva vedere il modo in cui il demone guardava Myra... come se volesse divorarla. Il demone si avvicinÃ² alla negromante che aveva appena rimesso a dormire i suoi zombie e i suoi fantasmi.

Il panico che assalÃ¬ la mente di Zachary lo sopraffece ed il fuoco divampÃ² dalle sue mani per la rabbia. Si alzÃ² dal suo nascondiglio, correndo disperatamente per salvare la donna che avrebbe dovuto proteggere.

Zachary non voleva che il demone ferisse Myra ed era intenzionato a salvarla, anche a costo di bruciare tutto il cimitero per farlo. Tuttavia, il demone aveva qualcosâaltro in mente. Lentamente girÃ² la testa e bloccÃ² i suoi spaventosi occhi argentati con quelli di Zachary.

Con orrore di Zachary, il suo fuoco svanÃ¬... e cosÃ¬ anche il controllo sul proprio corpo. Anche se combatteva con tutto se stesso, era ancora fermo a terra, incapace di muoversi e di parlare. La prima cosa che pensÃ² fu che era ancora cosciente... a differenza degli altri uomini che giacevano nel cimitero, e aveva una perfetta visione di ciÃ² che stava per accadere.

Myra si era lasciata toccare dal demone... sembrava gradire la cosa mentre gli sorrideva sensualmente, e gli posÃ² una mano sul petto. Aveva persino chiamato il demone per nome... Deth.

I vestiti furono rimossi rapidamente e Zachary osservÃ² come il demone reclamava il corpo di Myra. Avevano fatto lâamore piÃ¹ volte sulla tomba dietro di loro, prima che il demone sussurrasse qualcosa nel suo orecchio, portandola ad intrecciare il suo sguardo innamorato con il proprio. Condivisero un altro bacio prima che il demone svanisse nella notte.

Zachary vide Myra girare lentamente la testa e guardarlo... sapeva che lui aveva visto tutto. Senza dire una parola, raccolse i suoi vestiti e li indossÃ², poi aspettÃ² che il resto della squadra riprendesse conoscenza. Zachary riacquisÃ¬ lâuso del proprio corpo dopo pochi minuti e si sedette, restando dovâera...il piÃ¹ lontano possibile da Myra ma senza andarsene via, e la fissÃ² in silenzio.

Era ancora bella e aveva anche un sorriso dolce. Lui non capiva... non riusciva a capire niente.

Quando gli altri si svegliarono, non avevano alcun ricordo di cosa li aveva attaccati e, quando lo chiesero, Myra spiegÃ² semplicemente che andava tutto bene e che âlâattaccoâ non era stato altro che il contraccolpo di energia per lâaver rispedito i morti nella loro tomba.

Zachary non ripetÃ© mai ad anima viva ciÃ² che aveva visto quella notte. Tuttavia, da allora, la sua fiducia in Myra era andata persa. Fece del suo meglio per avere altri incarichi in modo da non starle vicino.

Aveva anche fatto una ricerca sul demone incontrato nel cimitero e scoprÃ¬ di avere ragione... ... Deth era un demone antico. Il demone avrebbe potuto ucciderli tutti quella notte, compresa Myra se avesse voluto, perchÃ© aveva giÃ  ucciso in passato...molte volte.

Myra stava ovviamente facendo il doppio gioco...e questo era un limite che nessuno di loro aveva mai osato oltrepassare. Trovava leggermente ironico che lei fosse giunta alla sua fine per mano di un demone...o almeno cosÃ¬ raccontavano. A quanto pare, superare quel limite aveva conseguenze terribili.

Zachary si rifiutÃ² di assecondare la tristezza per la sua morte che cercava di infiltrarsi nel proprio petto...lâultima cosa di cui il PIT aveva bisogno era un traditore in mezzo a loro.

Ridestandosi dal passato, Zachary osservÃ² Tiara muoversi nella grande sala sottostante, sentendo tintinnare appena i campanelli indiani attorno alla sua caviglia, e pensÃ² a quanto lei somigliasse a sua madre. Avrebbe potuto essere la sua sosia... ma piÃ¹ giovane. Sembrava una bambina nel corpo di una donna, completamente ignara della violenza intorno a lei, ma al tempo stesso piÃ¹ che consapevole.

Aveva la pelle perfetta e abbronzata, e gli occhi ampi di un bambino innocente. Quellâinnocenza era in qualche modo contaminata da una carnosa bocca imbronciata, che gli fece provare il desiderio di assaporarla. Mentre la guardava, capÃ¬ che si sbagliava...la bellezza di sua madre non reggeva il confronto con quella di Tiara. Il solo guardarla lo faceva sentire come uno stalker ma, invece di nascondersi, la guardÃ² meglio.

Il suo modo di vestire la faceva sembrare uscita direttamente dalla carovana di un clan gitano perduto nel tempo. Era lo stesso modo in cui si vestiva Myra. ImmaginÃ² che fosse una tradizione di quella stirpe di negromanti.

Quella sera, il suo top era poco piÃ¹ di una sciarpa a quadri neri, piegata a triangolo e legata attorno al petto, lasciando che i fianchi e la schiena mostrassero la sua pelle sensualmente perfetta. La gonna era pericolosamente bassa sui fianchi, ma copriva tutto il resto fino alle caviglie.

Le porte iniziarono ad aprirsi ed accorse gente da tutti gli angoli del castello, attraversando la sala principale sottostante, e lui si accigliÃ² per la distrazione. Il cellulare di Zachary squillÃ² e lui lo estrasse per leggere il messaggio di testo di Storm.

âRiunione nellâufficio di Ren, porta Jason.â.

âE come diavolo faccio, uso i sali?â mormorÃ² Zachary mettendo via il telefono. Guardando verso lâinfermeria, rimase sorpreso quando la porta si aprÃ¬ e Jason si affacciÃ² nel corridoio.

AlzÃ² un sopracciglio, chiedendosi se Storm passasse ogni giorno ad apparire e scomparire per far accadere le cose al momento giusto. Il solo pensiero di quanto potesse durare un giorno per il viaggiatore del tempo gli fece venire mal di testa. Ma dâaltra parte, se qualcosa andava storto, Storm non poteva sempre tornare indietro e rimediare, se voleva?

âSono contento di vedere che sei sveglio.â disse Zachary con un sorriso. âHai dormito bene?â

Jason uscÃ¬ dalla stanza e si avvicinÃ² lentamente a Zachary. âSÃ¬, mi sento molto meglio adesso che il marchio Ã¨ sparito.â NotÃ² il trambusto sotto di loro e chiese âCosa succede?â

Zachary mise un braccio attorno alle spalle di Jason e lo guidÃ² verso le scale. âVuoi vedere qualcosa di veramente figo?â

Jason strinse le spalle âCerto, perchÃ© no?â

âBene.â sorrise Zachary. âIl nostro capo ha richiesto la tua presenza...la tua prima riunione ufficiale del PIT.â.

Jason alzÃ² un sopracciglio. âMa io non sono un membro del PIT.â.

Zachary sorrise maliziosamente. âDiciamo che o sei con noi o allâimprovviso ti ritroverai con una grave amnesia.â.

Jason si allontanÃ² da Zachary con unâespressione preoccupata. Alzando le mani in segno di resa, annuÃ¬ âFai strada.â .

Quando Zachary rise e si avviÃ² giÃ¹ per le scale, Jason non ebbe altra scelta che seguirlo... anche se lo fece a distanza di sicurezza.

*****

âHo qualcosa per te.â disse Storm e prese una chiavetta USB dal taschino della camicia.

Ren la prese e la collegÃ² al computer. Sorrise nel vedere la mappa che lui stesso aveva creato... ...solo che questa era piÃ¹ aggiornata. Laddove la mappa originale conteneva solo pochi punti di segnalazione dellâenergia percepita, questa invece somigliava al gioco dei chiodini colorati. Diverse luci colorate ora illuminavano ogni centimetro della cittÃ  e si estendevano fino alla periferia, alla riserva, persino alle spiagge...ormai erano dappertutto.

âDove lâhai presa?â chiese Ren con timore, alzandosi lentamente dalla poltrona per dare unâocchiata al grande schermo sul muro.

Storm si guardÃ² le mani e sembrÃ² esaminarle con grande interesse. âDa te.â.

Prima che Ren potesse dire qualcosa, le porte del suo ufficio si aprirono allâimprovviso e alcuni membri del PIT tornati al castello entrarono. Ren sentÃ¬ i poteri accumulati nella stanza e si sforzÃ² per tenere sotto controllo il proprio potere. Anche se il suo viso mostrava fastidio allâesterno, dentro di sÃ© era quasi nel panico.

Cercando il potere in grado di bloccare le emozioni che aveva percepito prima, Ren lo assorbÃ¬ e sentÃ¬ il proprio mondo stabilizzarsi di nuovo. Fece un cenno quando Zachary entrÃ² e raggiunse lui e Storm alla scrivania.

Zachary osservÃ² attentamente i presenti, evitando fugacemente la zona in cui Tiara era in piedi, solo per dimostrare a se stesso di poterlo fare. Era piÃ¹ difficile di quanto pensasse. Quando il suo sguardo si posÃ² su di lei, la vide sussultare e guardare subito verso Storm. Zachary si accigliÃ² ed incrociÃ² le braccia sul petto, chiedendosi il perchÃ© di quella reazione.

Jason si guardÃ² intorno alla ricerca di Angelica e rimase deluso quando non la vide tra quel gruppo eterogeneo. Si appoggiÃ² al muro giurando di aver appena visto un ragazzo teletrasportarsi nella stanza. Un secondo prima il posto accanto a lui era vuoto...e quello dopo non lo era piÃ¹.

Guy cercÃ² subito Tiara con lo sguardo e pensÃ² al modo migliore di avvicinarla per il suo piano. Aveva appena trascorso le ultime ore a mettere a soqquadro la propria stanza e quella di Carley, nel tentativo di trovare un incantesimo per ciÃ² che aveva in mente.

Durante la sua furia provocata dal dolore, si era ricordato che Carley ne aveva trovato uno in uno dei suoi âacquistiâ, come chiamava le pergamene rubate. In quel momento i due ci avevano scherzato un poâ su, credendo che non avrebbero mai avuto bisogno di riportare in vita i morti.

Era un antico incantesimo che era stato trascritto da un antico testo...un modo per riportare in vita i morti. Questo, perÃ², avrebbe soltanto legato lo spirito al mondo terreno, continuando ad essere attaccato al regno spirituale. Insomma, Carley sarebbe diventata un fantasma.

Guy sapeva che câera unâaltra parte dellâincantesimo che avrebbe permesso a Carley di riavere il proprio corpo, ma serviva il potere della negromanzia perchÃ© funzionasse. Tiara era lâunica che avrebbe potuto aiutarlo a riportare in vita Carley... era necessario il suo potere per riunire lâanima di sua sorella con il suo corpo.

Tiara sentÃ¬ degli occhi su di sÃ© e alzÃ² lo sguardo, chiedendosi se fosse Zachary. Invece vide Guy che la fissava con ansia. Lei sostenne lo sguardo con calma, sapendo cosa aveva in mente lui. Aveva sentito della morte di sua sorella e sperava che lui avrebbe cambiato idea. Sua madre veniva spesso avvicinata dai cari di chi era stato ucciso, durante lo svolgimento della sua attivitÃ . Doveva evitarlo per un poâ...almeno fin quando non si sarebbe calmato.

âSono contento che stiate tutti bene.â disse Storm quando le porte si chiusero. âHo una notizia buona e una cattiva.â Fece un cenno verso lâenorme mappa computerizzata sulla parete. âQuesta Ã¨ la cattiva notizia.â. Ci furono diversi mormorii tra la folla.

âE la buona notizia?â mormorÃ² Trevor dalla porta mentre entrava nella stanza.

âLa buona notizia Ã¨ che i demoni piÃ¹ potenti sono intelligenti. Sono tornati in questo mondo e non sono stupidi, dunque non si faranno cacciare via per un attacco di furia omicida. NellâantichitÃ , i signori dei demoni amavano controllare gli esseri umani... non ucciderli. Appronteranno prima di tutto una base e cercheranno di conquistare un territorio. La mia speranza Ã¨ che alcuni di loro si uccidano a vicenda per impadronirsi di una zona, cosÃ¬ da restringere il terreno di gioco.â.

âStai dicendo che si concentreranno attorno a questa zona invece di diffondersi altrove?â chiese qualcuno accanto alla finestra. âPerchÃ© farlo, quando sarebbe piÃ¹ intelligente filarsela da Dodge?â

âCâÃ¨ qualcosa che li trattiene in questa zona.â Storm indicÃ² la mappa. âNellâarea che vedete, e circa cento di chilometri in tutte le direzioni.â. Decise di cambiare argomento.

âUnâaltra buona notizia Ã¨ che lâattivitÃ  sismica e gli improvvisi cambiamenti climatici stanno costringendo parecchi umani a lasciare il paese. Ho dovuto chiedere un paio di favori, ma ho fatto sÃ¬ che la stampa annunciasse che la serie di scosse di stamattina potrebbe suggerire un terremoto piÃ¹ forte... âthe big oneâ, per cosÃ¬ dire.â.

âTuttavia, noi sappiamo che non Ã¨ vero. Non vogliamo attirare troppa attenzione su LA, ma se riusciamo a far sÃ¬ che anche solo il 10% della popolazione si allontani da sola, allora sarÃ  piÃ¹ facile fare il nostro lavoro. Mi sto adoperando anche per ottenere la tecnologia di modificazione del clima, per creare un uragano e tenerlo pericolosamente vicino alla costa per un poâ. CiÃ² potrebbe spingere ancora piÃ¹ persone a lasciare la cittÃ .â

âLa paura regna sovrana.â concordÃ² qualcuno.

Storm annuÃ¬. âDobbiamo cercare di tenere nascosto quanto piÃ¹ possibile agli umani. Ognuno di voi dovrÃ  prestare attenzione a chiunque abbia un registratore; chi di voi Ã¨ in grado di cancellare la memoria dovrÃ  darci dentro per controllare i danni. Tutte le chiamate al 911 saranno anchâesse monitorate. E non abbassate la guardia. Ã pericoloso lÃ  fuori... abbiamo perso molti membri del PIT la notte scorsa.â concluse con tono pacato, guardando Guy.

Guy incrociÃ² lo sguardo di Storm, sfidandolo a metterlo in secondo piano con la scusa del lutto da elaborare. Quello di cui aveva bisogno davvero era la vendetta, e uscire in mezzo ai demoni era lâunico modo per ottenerla.

Zachary si appoggiÃ² alla scrivania e affondÃ² le mani nelle tasche. âIo ero lÃ¬... non tutto ciÃ² che Ã¨ uscito dalla crepa Ã¨ cattivo.â.

Storm annuÃ¬. âSÃ¬, forse Ã¨ lâunica cosa positiva di questo casino. Quando Misery ha aperto la crepa, non solo ha liberato i demoni, ma Ã¨ anche riuscita a liberare un certo numero di caduti e di altre figure che, per fortuna, sono dalla nostra parte.â.

âTipo?â chiese Trevor.

âTipo quelli che proteggevano il sigillo dallâaltra parte della crepa.â disse una voce nuova dalla parte posteriore della stanza.

Tutti si voltarono verso la voce. Un giovane che non sembrava avere piÃ¹ di diciotto anni se ne stava poggiato al muro, con le braccia incrociate sul petto. I suoi capelli scuri sembravano spettinati ed il modo in cui la luce li colpiva in certi momenti conferiva loro un colore violaceo. Quando aprÃ¬ gli occhi, i colori brillarono come una lucente pietra di tormalina che fece distogliere lo sguardo a molti nella stanza.

âE tu cosa sei?â chiese Ren, sconcertato dal non poter sentire alcun potere dal nuovo arrivato.

Il giovane sorrise âPer i demoni... sono lâuomo nero.â.

âQuesto Ã¨ uno dei nostri alleati venuto dallâaltro lato.â rispose Storm. âKamui e i suoi... fratelli staranno al terzo piano.â.

âPensavo che il terzo piano fosse sigillato.â dissentÃ¬ Trevor. âCome fanno ad arrivare lassÃ¹?â

Il giovane levitÃ² di parecchio dal pavimento e fece lâocchiolino al mutaforma.

âUn ragazzino che vola...fantastico.â Trevor scosse la testa in tono sprezzante âIl che sarÃ  di grande aiuto.â.

Kamui sogghignÃ² âIo sono piÃ¹ vecchio del primo della tua razza. Non siamo finiti in quella crepa contro la nostra volontÃ ...siamo entrati volutamente, sapendo esattamente cosa stavamo facendo. E câerano piÃ¹ demoni da quel lato di quanti ce ne fossero qui. Abbiamo impedito che il nostro versante fosse attaccato...tu che avresti fatto?â

Ren alzÃ² un sopracciglio, decidendo che quel ragazzo gli piaceva giÃ . Dovette tossire con la mano davanti alla bocca per non ridere di Trevor, anche se non avrebbe dovuto preoccuparsi poichÃ© molti altri risero senza pietÃ .

âLa maggior parte dei demoni Ã¨ ormai dispersa in tutta la cittÃ  e sono nascosti.â affermÃ² Zachary, volendo tenere lâattenzione sulla riunione. âQuelli che piÃ¹ rischiano di essere visti o di attaccare gli esseri umani sono gli spettri che sono stati invocati.â.

âOdio quegli esseri.â ringhiÃ² Trevor, incapace di reprimere i brividi. âFanno un male cane quando ti trapassano.â.

Zachary annuÃ¬ âCe ne sono abbastanza in tutti i cimiteri della cittÃ  e sono un vero pericolo per gli umani... Hunter Ã¨ in grado di ucciderli, ma solo uno alla volta.â Si fermÃ² per pensare. âIn realtÃ , uccidere non Ã¨ il termine esatto.â.

âLi prenderei a calci in culo, ma non posso neanche toccarli, dannazione.â si lamentÃ² Trevor.

âSaresti arrabbiato anche tu se il tuo sonno fosse interrotto da un demone che ti ha riportato in vita solo per renderti suo schiavo.â dichiarÃ² una giovane donna con lunghi capelli argentati. âStanno solo esternando quella rabbia... non Ã¨ niente di personale.â.

âTiara.â Storm disse il suo nome per i presenti che non avevano ancora avuto lâoccasione di incontrarla. âSono contento che tu sia venuta, mi dispiace per tua madre.â

âGrazie.â rispose Tiara, ma il suo sguardo si posÃ² su Trevor. âTu li attiri perchÃ© hai dentro di te le vite di molti animali.â Fece un passo davanti a lui ed estrasse un pugnale dalla cintura, facendo sussultare Trevor per quellâazione cosÃ¬ rapida. Lei sorrise dolcemente. âTieni, puoi usare questo per proteggerti da loro.â

âLi ucciderÃ ?â Trevor prese con cautela il pugnale e lo sollevÃ² su per guardarlo.

âLoro sono giÃ  morti.â disse Tiara con calma, come se parlasse con un bambino. âQuesto Ã¨ uno strumento usato per liberarli... non per ucciderli.â.

Trevor si accigliÃ², ma non le restituÃ¬ il pugnale. Sapeva di cosa erano capaci quegli esseri e avrebbe accettato tutto lâaiuto possibile. âGrazie.â lo fece scivolare nella cintura e con la camicia coprÃ¬ lâimpugnatura.

âTiara, sei sicura di essere pronta per questo?â le chiese Storm, non volendo farle alcuna pressione e sapendo che sarebbe stata la sua prima volta. âVampiri e spettri non sono gli unici esseri lÃ  fuori... anche gli zombie sono avvistati ovunque. Questo non include i signori dei demoni e le cose per cui non abbiamo un nome... non sappiamo cosâaltro ci sia in giro.â.

âSono pronta.â rispose Tiara serrando le mascelle. CercÃ² di tenere a mente che Storm pensava che lei avesse ottenuto il suo potere solo grazie alla morte di sua madre, e in un certo senso era vero. Aveva ereditato i poteri di Myra, ma era anche capace di vedere i fantasmi da quando era nata.

Zachary si allontanÃ² dalla scrivania in confusione quando realizzÃ² una cosa. âStai dicendo che questa sarÃ  la prima volta che userÃ  i suoi poteri?â

âSÃ¬, il dono della negromanzia viene tramandato soltanto quando il genitore che lo possiede muore...Tiara ha il potere solo da un paio di settimane.â spiegÃ² Storm.

Tiara guardÃ² Zachary...questa volta incrociando il suo sguardo senza paura. Se aveva un problema con lei allora voleva saperlo subito, invece di rimuginarci su in seguito. Se stavano per essere mosse delle accuse, allora lei preferiva che lui andasse dritto al punto e le muovesse.

âE tu la manderÃ  lÃ  fuori da sola?â allâimprovviso Zachary non gradÃ¬ lâidea. Sua madre aveva praticato la negromanzia per anni e aveva una squadra di combattenti con sÃ©. E come Storm aveva appena sottolineato... era stata uccisa da un demone solo un paio di settimane prima.

âAndrÃ² io con lei.â sorrise Trevor, posando il palmo sullâelsa del pugnale. âFinchÃ© questo coso farÃ  quello che dice Tiara, non sarÃ  un problema tenerla dâocchio.â.

Zachary guardÃ² Trevor, pensando a quanto il mutaforma fosse cosÃ¬ distratto da Envy di recente. Secondo il âpiromaneâ quella non era una buona idea.

âFinchÃ© Tiara non sceglierÃ  la sua squadra, propongo che sia affiancata da Trevor e Zachary per iniziare. Zachary sarÃ  responsabile della squadra e potrÃ  essere anche di aiuto nel caso in cui qualcuno la sorprenda a mentre ripristina le tombe. PotrÃ  cancellare facilmente la loro memoria.â annunciÃ² Storm.

Gli occhi di Tiara si spalancarono nel sentire che Zachary era il responsabile della sua squadra. Molto tempo fa, Myra le aveva detto che Zachary lâaveva vista con Deth...e lo aveva tenuto segreto per tutti questi anni. Myra aveva anche cercato di farle notare Zachary un paio di volte nel corso degli anni, ma ciÃ² aveva solo fatto crescere in lei paura infantile e timore per lâuomo che conosceva il segreto di sua madre.

Zachary si rilassÃ² un poâ perchÃ© sapeva che Tiara non sarebbe stata sola quella notte. Rimase sorpreso di sentirsi meglio nel sapere che le sarebbe stato accanto se fosse successo qualcosa.

âMi unisco a loro.â annunciÃ² Guy.

Tiara provÃ² un senso di disagio, sapendo il vero motivo per cui Guy voleva aggregarsi. Senza guardare Guy si rivolse a Storm âHo bisogno solo di tre persone in squadra per ora, e uno di loro deve essere privo di poteri.â

Lâespressione di Guy si incupÃ¬ al rifiuto di Tiara di farlo entrare nella sua squadra... lei mentiva.

Zachary notÃ² il silenzioso scambio tra i due e aggrottÃ² la fronte. Non era sicuro di quale fosse il motivo per cui Guy desiderasse improvvisamente entrare in un altro gruppo cosÃ¬ presto...ma dâaltra parte, non era possibile prendersi un congedo per lutto. Se cosÃ¬ fosse, non si presenterebbe nessuno al lavoro.

Storm annuÃ¬, intuendo che Guy non era gradito. âAllora ho la persona che fa al caso tuo.â

âCioÃ¨?â chiese Trevor sospettoso. Gli piaceva Guy e aveva visto i suoi poteri in azione. Era un poâ deluso che non avrebbe fatto squadra con loro.

âJason.â Storm agitÃ² una mano verso lâuomo in fondo al gruppo.

âCavolo, no!â esclamÃ² Jason con gli occhi spalancati. âNon darÃ² la caccia ad esseri morti. Se posso permettermi... scappare Ã¨ piÃ¹ da intelligenti.â.

Zachary strinse le spalle. âDâaccordo, come vuoi. Ma conosci lâalternativa.â.

Jason barcollÃ² allâindietro, scontrandosi con il giovane dai capelli viola quando Zachary gli si avvicinÃ² con la mano alzata verso la sua fronte.

âVa bene, va bene.â disse Jason, allungando le mani per allontanare Zachary. âCi vado. PerÃ²... ... tieni giÃ¹... le mani.â.

Zachary sorrise e strinse una mano sulla spalla di Jason, come aveva fatto per tutto il tempo. âSapevo che non ci avresti appesi.â

âVaâ allâinferno.â brontolÃ² Jason, facendo ridere di gusto Kamui.




Capitolo 3


âDobbiamo aspettare fino al crepuscolo.â disse Tiara guardando fuori dalla finestra, incapace di affrontare la rabbiosa delusione di Guy o lâautoritarietÃ  di Zachary. Era giÃ  abbastanza nervosa.

âPerchÃ© aspettare?â le chiese Jason, non piacendogli lâidea di cacciare demoni o fantasmi, o qualunque cosa quella ragazza volesse cacciare.

âBella domanda.â disse Trevor. âIo adoro andare a caccia, ma andarci quando inizia a fare buio Ã¨ come girare con una grande insegna al neon con scritto âCibo gratisâ.â.

âÃ allora che i morti iniziano a svegliarsi.â rispose Tiara. âSono piÃ¹ deboli perchÃ© la luce del sole contrasta la loro oscuritÃ . Quella debolezza non svanisce...un poâ come quella che si prova quando ci si sveglia al mattino. Per loro vale lo stesso, anche se sono notturni.â.

Trevor sorrise, pensando alle sue mattine con Envy. âIo non sono debole, la mattina. Chi ti ha detto cosÃ¬ ha le informazioni sbagliate.â.

âQual Ã¨ il problema, le tue ex stanno mettendo di nuovo voci in giro?â gli chiese Zachary con un sopracciglio alzato, facendo ridere alcune persone nella stanza, e Trevor lo guardÃ² storto.

Era bello sentire che la maggior parte dei membri del PIT aveva ancora il senso dellâumorismo. âPer quanto riguarda le altre squadre...â continuÃ² Storm, guardando lâenorme mappa â...sono certo che troverete qualcosa da fare.â.

Si guardarono tutti a vicenda, sapendo quali fossero i compiti di ognuno. La porta si aprÃ¬ e Kamui fu il primo a lasciare la stanza senza preoccuparsi di chiudere la porta dietro di sÃ©.

Era il segnale che alcuni dei membri piÃ¹ curiosi del PIT aspettavano, e si precipitarono fuori per cercare di vedere il nuovo arrivato mentre saliva al terzo piano. Divenne ben presto una gara di scommesse su quali poteri avesse davvero Kamui.

Storm ridacchiÃ² quando sentÃ¬ qualcuno brontolare qualcosa riguardo al tizio nuovo che era svanito nel nulla, e i soldi iniziarono a girare. Quel brontolio fu subito seguito da un forte rumore sordo e da grida di voci, portando le squadre del PIT ad alzare lo sguardo quando il lampadario della sala principale iniziÃ² ad ondeggiare avanti e indietro.

âKAMUI, PICCOLO BASTARDO!â Una voce furiosa riecheggiÃ² forte nel castello.

Lâattenzione di tutti fu destata quando una luce brillÃ² allâimprovviso dalla finestra anteriore, facendo concorrenza alla luce del sole che giÃ  filtrava. I membri del PIT corsero fuori appena in tempo per vedere due fasci di luce schizzare sopra di loro e verso lâoceano, prima di rallentare abbastanza perchÃ© gli spettatori vedessero.

Stavano andando cosÃ¬ veloci da far vibrare forte il tuono sulla loro scia quado ruppero il muro del suono. Il giovane della riunione stava volando allâindietro, con gli occhi pieni di quello che sembrava terrore, mentre guardava il fradicio e furioso uomo dalle ali argentate che lo inseguiva.

âTe lo giuro Toya, non volevo piombare nella doccia con te dentro!â Kamui cercÃ² di placare la furia di suo fratello.

I lunghi capelli neri e argentati di Toya si muovevano attorno a lui mentre seguiva i movimenti di Kamui, e Kamui stava facendo del suo meglio per allontanarsi dalla sua portata.

âSÃ¬, certo, non volevi!â gridÃ² Toya quando notÃ² che il labbro di suo fratello tremava divertito.

Trevor osservava le due vorticose scie volanti sopra di loro e notÃ² una terza persona con la coda dellâocchio. Guardando verso la terrazza del terzo piano, vide un uomo dai lunghi capelli argentati che guardava gli altri due con le braccia incrociate sul petto.

âChi Ã¨ quello?â chiese Trevor curioso.

âLâattuale patriarca della famiglia... il suo nome Ã¨ Kyou.â rispose Storm, che era uscito per assistere a quel divertente spettacolo. âE i due che danno spettacolo sono Toya, il secondo dei fratelli, e Kamui, il piÃ¹ giovane.â Pensava che i fratelli sarebbero rimasti per conto loro, ma i guardiani non erano mai stati molto prevedibili.

âSono parenti?â chiese Ren, sentendo che lâeffetto calmante che stava assorbendo proveniva da Kyou. Il suo sopracciglio destro si alzÃ², notando che quella sensazione di calma stava vacillando al momento, ma, per fortuna, continuava a mantenere una buona dose di stabilitÃ .

âSono fratelli, cinque per essere precisi.â rispose Storm.

Lâuomo dai capelli argentati, che Storm aveva indicato come il fratello maggiore Kyou, stava guardando gli umani sotto di sÃ© con unâespressione accigliata, come se le persone che erano lÃ¬ fuori fossero i responsabili dellâepisodio.

âWOW!â qualcuno gridÃ² quando Toya colpÃ¬ Kamui allo stomaco, facendo volare suo fratello minore allâindietro...dritto verso Kyou.

Si udirono alcune risatine quando Kamui finÃ¬ addosso a Kyou, facendo cadere entrambi in casa e fuori dalla vista.

âSÃ¬!â gridÃ² Toya e alzÃ² il pugno in aria mentre aleggiava davanti al balcone. âDue al prezzo di uno.â Con un ghigno, attraversÃ² le ante del balcone e tutto divenne estremamente silenzioso.

âSpettacolo finito.â disse Zachary, scrollando le spalle.

Storm sorrise âAspetta...â Allâimprovviso due finestre del terzo piano, una su ogni lato del castello, esplosero e Toya volÃ² in una direzione e Kamui nellâaltra. Storm non potÃ© fare a meno di ridere sapendo che stavano fuggendo dallâira di Kyou.

âOkay.â disse Jason dopo un poâ. âRicordami ancora come cavolo sono finito in mezzo a voi.â.

Trevor diede una pacca sulla spalla di Jason. âSaresti ancora unâesca per demoni con un bel tatuaggio sulla caviglia.â.

âAndrÃ² in un cimitero stanotte, non vuol dire che sono ancora unâesca per demoni?â chiese Jason, piÃ¹ con unâaffermazione che con una domanda.

âSÃ¬, credo di sÃ¬.â Trevor sorrise come se gli si fosse appena avverato un desiderio. âE pensa un poâ...sarÃ² una delle persone che ti proteggerÃ .â.

âFantastico!â Jason sospirÃ² e si incupÃ¬ âNon sarai ancora arrabbiato per aver perso Envy?â

Il sorriso di Trevor svanÃ¬ e lui fece un passo verso Jason, ma Storm si mise tra loro. Rimase stupito quando si trovÃ² improvvisamente nel parcheggio della stazione di polizia.

âChad ha bisogno di aiuto per tenere questo posto sotto controllo.â affermÃ² Storm. âFai il bravo con gli altri bambini.â.

Storm lo lasciÃ² lÃ¬ e riapparve al castello mentre Jason indietreggiava.

Jason rimase di stucco quando Trevor svanÃ¬, e Storm sorrise.

âDovâÃ¨ finito Trevor?â chiese Jason guardandosi intorno.

âÃ stato confinato.â rispose Storm sorridendo.

Zachary guardÃ² verso la terrazza, poi verso la finestra sottostante. Vide Angelica in piedi alla sua finestra, tenendo la tenda aperta. Aveva un sorriso sul volto e Zachary capÃ¬ che aveva visto cosâera successo. Lei lo guardÃ² e lo salutÃ² prima di richiudere la tenda.

Tutti iniziarono a tornare dentro, ora che lo spettacolo era finito. Tiara si fermÃ² e seguÃ¬ lo sguardo di Zachary verso la bella ragazza alla finestra. Provando una strana delusione, cercÃ² di scacciarla sentendosi grata che lui non fosse cosÃ¬ mediocre come temeva... non poteva esserlo se aveva una fidanzata cosÃ¬ dolce. Non volendo tornare dentro, guardÃ² lâoceano e si diresse verso il lungo sentiero che portava alla spiaggia.

Guy strinse lo sguardo su Tiara, voleva parlarle. Non gli aveva dato neanche la possibilitÃ  di esporle la sua idea. Vedendola allontanarsi dagli altri, colse la sua occasione e la seguÃ¬ ad una certa distanza.

âHo una domanda da farti.â disse Zachary, distogliendo lo sguardo dalla finestra di Angelica e rivolgendo la sua attenzione a Storm.

âVuoi sapere di Angelica.â rispose Storm, avendo visto che la stava guardando.

Zachary annuÃ¬ âSiamo partner da tanto tempo e credo di avere il diritto di sapere perchÃ© non saremo insieme stavolta. Non possiamo inserire Angelica nel team di Tiara?â

âIl potere di Angelica Ã¨ necessario altrove, e ora ha un nuovo partner...chiaro e semplice.â disse Storm seriamente.

Zachary strinse gli occhi. âChi, Syn? Quel tizio mi dÃ  i brividi e ad Angelica non va a genio.â.

âÃ cosÃ¬ che deve andare.â Storm guardÃ² Zachary dritto negli occhi. âNoi lâabbiamo tenuta al sicuro per lui...e lui Ã¨ qui adesso.â

âÃ la mia migliore amica.â dichiarÃ² Zachary, nel caso in cui Storm lo avesse dimenticato.

âE probabilmente sarai sempre il suo migliore amico.â Storm sorrise per rassicurarlo. âMa Syn Ã¨ il suo destino e non si discute. Anzi, ti consiglierei di non provarci nemmeno. Potrebbe essere lâultima cosa che farai.â.

âNe sei sicuro?â chiese Zachary pensieroso.

âSai che lo sono.â rispose Storm, posando una mano sulla spalla di Zachary. âTi sarebbe dâaiuto se ti dicessi che lei sarÃ  piÃ¹ felice di quanto mai abbia mai sognato di essere?â

Zachary inspirÃ² profondamente ed espirÃ² lentamente, sentendo un peso sul petto. Le parole di Storm suonavano cosÃ¬ irrevocabili...probabilmente perchÃ© lo erano. Strinse le labbra mentre cercava di indurire il proprio cuore e lasciar andare Angelica.

Cambiando argomento, Storm fece un cenno verso Tiara, che era quasi arrivata alla scogliera. âÃ per come hai protetto cosÃ¬ bene Angelica che mi sento abbastanza sicuro da porre Tiara sotto la tua protezione, adesso.â

âCosa intendi?â Zachary aggrottÃ² le sopracciglia, distogliendo lo sguardo da Tiara e voltandosi verso Storm. âÃ solo per stanotte...no?â

Storm scosse la testa senza provare compassione. âNo, non Ã¨ solo per stanotte.â.

âNon ho voce in capitolo a riguardo?â Zachary alzÃ² un sopracciglio. Aveva depennato i negromanti dalla sua lista di compagni di squadra molto tempo fa.

âTiara avrÃ  bisogno di te piÃ¹ di quanto abbia mai fatto Angelica.â dichiarÃ² Storm. âMyra lâha addestrata ad usare poteri che la ragazza non aveva ancora. AvrÃ  anche potuto imparare incantesimi e rituali, ma non ha imparato a controllarli.â.

âCome un bambino umano che finge di essere un mago?â suggerÃ¬ Zachary.

Storm annuÃ¬ e scrollÃ² le spalle allo stesso tempo. âE adesso ha quei poteri da soltanto un paio di settimane. A mio parere, deve ancora praticare la negromanzia. Ricordi quanti incendi hai appiccato involontariamente mentre imparavi a controllare i tuoi poteri? E non trascuriamo che hai fatto dimenticare ai tuoi genitori chi sei.â.

âNon ricordarmelo.â Zachary si passÃ² una mano tra i capelli e guardÃ² di nuovo Tiara proprio mentre scompariva lungo una serie di gradini che portavano alla spiaggia.

âStanotte sarÃ  la sua prima volta e ciÃ² che la aspetta non Ã¨ un solo zombie...Ã¨ una cittÃ  di mostri che cercherÃ  di risvegliare i morti piÃ¹ velocemente di quanti lei possa addormentarne.â continuÃ² Storm âTutto quello che farÃ  dâora in poi sarÃ  una novitÃ  per lei.â.

âSua madre faceva sembrare tutto cosÃ¬ facile.â La voce di Zachary era un poâ piÃ¹ dura di quanto intendesse. CercÃ² di mascherare la propria rabbia chiedendo âDovâÃ¨ suo padre?â

âMorÃ¬ prima che Tiara nascesse.â Storm ripetÃ© quello che Myra aveva sempre detto.

âVuoi dire che non hai idea di chi sia il padre di Tiara perchÃ© sua madre Ã¨ stata con parecchi uomini.â riflettÃ© perfidamente Zachary, cercando di impedire allâinquietante flashback di riaffiorare.

âÃ un effetto collaterale della negromanzia.â annuÃ¬ Storm.

Zachary aggrottÃ² la fronte confuso. âCosa vuoi dire con... effetto collaterale?â

âPiÃ¹ un negromante usa il suo potere per controllare i morti, piÃ¹ la sua anima brama la vita per evitare di essere portata nellâaltra dimensione dai morti.â spiegÃ² Storm. âNon era colpa di Myra se provava il desiderio di fare sesso dopo aver usato il proprio potere...Ã¨ un desiderio incontrollabile che deve essere soddisfatto.â

âÃ per questo che Myra lo faceva?â sussurrÃ² Zachary. Ad essere onesti...aveva avuto una cotta per Myra tanti anni fa. Ma vederla fare lâamore con il nemico aveva trasformato quella cotta in qualcosa di molto simile al ribrezzo.

âPensavo che lo sapessi.â ammise Storm con unâespressione quasi scioccata. âI negromanti sono creature molto sensuali per un motivo...desiderano vivere.â

Zachary fece una smorfia. âE siccome Myra non ha mai scelto un compagno, ha deciso di sentirsi viva andando a letto con tutti.â

âHa provato a resistere al desiderio, allâinizio, ma piÃ¹ si asteneva... piÃ¹ il suo corpo diventava debole. I negromanti si sono sempre nutriti della forza vitale del sesso... anche se la maggior parte di essi sceglie un compagno.â confermÃ² Storm.

âE perchÃ© Myra non ne scelse uno?â chiese Zachary, ma la sua attenzione si posÃ² su Guy, che stava scomparendo lungo lo stesso sentiero che Tiara aveva imboccato solo pochi minuti prima. Il tizio avrebbe potuto avere una maglietta con la parola âStalkerâ stampata sul davanti.

âNon importa, ne parliamo dopo.â disse Zachary da dietro mentre si affrettava verso lâoceano.

Storm sorrise tra sÃ©...Zachary non era davvero felice se non combatteva per salvare qualcuno da se stesso. Se Tiara era come sua madre, Zachary avrebbe avuto mal di testa per molto, molto tempo. Si voltÃ² per tornare indietro, ma si fermÃ² vedendo Ren uscire dalle doppie porte.

Ren prese il cellulare e lesse il messaggio. Sorrise prima di girare attorno al castello, lÃ¬ dove si trovava lâenorme garage, ma si fermÃ² quando sentÃ¬ qualcosa scricchiolare sotto i suoi piedi. Guardando giÃ¹, Ren notÃ² che il bel vetro colorato che adornava le finestre superiori del castello era in frantumi sul prato.

Si accigliÃ²... non potevano avere un castello con finestre rotte. AlzÃ² leggermente la mano ed il vetro che era caduto durante il volo di Kamui e Toya levitÃ² lentamente dallâerba, ricomponendosi come un puzzle di mille pezzi. Spingendo la mano verso lâalto, Ren osservÃ² il vetro scintillante che saliva in alto, tornando di nuovo al proprio posto al terzo piano.

Seguendo Ren, Storm alzÃ² un sopracciglio quando vide un carro attrezzi in arrivo, e si chiese se il conducente avesse visto la scena di pochi minuti prima. Sorrise quando vide che câera Hunter al volante, e alzÃ² una mano quando Hunter lo salutÃ².

Entrando nel garage, il sorriso di Storm si allargÃ². Ren stava girando attorno allâauto di Trevor, osservandola con occhio critico. Storm notÃ² anche la scheda elettronica hi-tech che Ren aveva in mano.

Ren alzÃ² lo sguardo allâarrivo di Storm e notÃ² il suo sorriso, prima di rivolgere lâattenzione allâauto.

âPerchÃ© sorridi?â gli chiese Ren.

âA volte Ã¨ bello non riuscire a vedere il futuro.â dichiarÃ² Storm sinceramente.

âChe vuoi dire?â domandÃ² Ren.

âSignifica che almeno per ora...sono nella mia dimensione temporale.â rispose Storm.

Ren annuÃ¬, decidendo di non tentare neanche di elaborare quellâenigma, e continuÃ² a scorrere la mano sullâauto come per sentirla.

âCosâhai intenzione di fare con quello?â gli chiese Storm facendo un cenno verso il computer.

âPotenzierÃ² lâauto di Trevor.â rispose Ren.

Storm si appoggiÃ² ad una delle altre vetture. âDâaccordo, e perchÃ© vuoi potenziare lâauto di Trevor?â

âPerchÃ© mi annoio.â Ren scrollÃ² le spalle, ma lo sguardo sul suo volto diceva che si sarebbe divertito. âE perchÃ© ho bisogno di sfogare un poâ del mio potere prima di soffocare.â.

âQuesta non posso perdermela.â rise Storm.

Ren sorrise mentre collocava la scheda elettronica sul parabrezza e fece un passo indietro per osservare la parte anteriore dellâauto. AlzÃ² i palmi verso la macchina e fece un respiro profondo. I fari si illuminarono allâimprovviso e i cavi strisciarono fuori dal cofano rovinato, attaccandosi alla scheda e tirandola dentro.

Il corpo dellâauto cominciÃ² a scricchiolare e a rumoreggiare, cambiando forma, e un altro colore iniziÃ² a comparire a piccole chiazze. Le ammaccature si raddrizzavano mentre il corpo si ridisegnava. Gli pneumatici si ripararono e si riempirono di aria mentre i cerchi si trasformavano. Il cofano si aprÃ¬ e Storm vide il motore ricostruirsi da solo... lâolio vecchio scompariva lentamente e lâoriginario colore cromato prendeva il suo posto.

Le chiazze di colore aumentarono e presto un bellissimo nero brillante ricoprÃ¬ tutto il corpo dellâauto. I finestrini si scurirono tanto che era quasi impossibile vedere allâinterno e Storm fece un fischio mentre girava attorno allâauto. Aveva lo stesso aspetto di una classica Mustang. Storm non potÃ© fare a meno di sorridere quando lesse il nome di Ren su un piccolo stemma cromato sul retro, al posto di quello della nota casa automobilistica.

âAlmeno non sei egoista.â Storm rise.

Alla fine Ren abbassÃ² le mani e sorrise orgoglioso alla nuova auto potenziata. âTi presento... Evey.â.

Storm spostÃ² lo sguardo verso Ren e alzÃ² un sopracciglio. âEvey?â

Ren scrollÃ² le spalle. âQuella di Stephen King si chiama Christine, quindi la mia puÃ² chiamarsi Evey. E poi, Ã¨ il nome piÃ¹ simile ad Envy che ho trovato senza dover usare il suo nome.â.

Storm non potÃ© fare a meno di ridere âSei terribile.â.

âMi piace pensarlo.â disse una voce femminile sexy.

Storm guardÃ² la macchina. âParla?â

âCerto che sÃ¬.â disse Evey, e la portiera si aprÃ¬ lentamente. âVuoi fare un giro?â

Storm scosse la testa, fidandosi soltanto del suo modo di viaggiare. âMi dispiace, sei molto bella ma... temo di non poterlo fare.â.

Evey sospirÃ² âMolto bene, ma un giorno siederai sul mio sedile posteriore.â.

Storm fissÃ² Ren. âÃ molto...provocante.â

Ren mise le mani in tasca. âLe auto parlanti sono sexy.â

âGrazie, Ren.â Evey fece le fusa.

âQuello che la rende perfetta...â continuÃ² Ren â... Ã¨ che la voce di Evey Ã¨ una copia esatta di quella di Envy.â.

Storm serrÃ² le labbra per placare la risata e annuÃ¬ energicamente. Ren non mostrava molto spesso questo lato della sua personalitÃ  ma, quando ciÃ² accadeva, lâattesa valeva sempre la pena.

âEvey.â disse Ren.

âSÃ¬, Ren?â rispose Evey.

âTu appartieni a Trevor, Ã¨ lui il tuo proprietario.â

Evey mormorÃ². âTrevor si Ã¨ sempre preso cura di me... adesso mi prenderÃ² io cura di lui.â.

Storm aprÃ¬ la bocca per dire qualcosa...qualsiasi cosa, ma la sua vista iniziÃ² ad offuscarsi e le guance gli facevano un male cane. CamminÃ² rapidamente per cercare la porta piÃ¹ vicina, che era lâingresso per il guardaroba, prima di ridere di nuovo.

âStai bene, Storm?â sentÃ¬ Evey chiedere la porta chiusa.

âSto bene.â disse Storm. âTorno tra un attimo.â

Il labbro di Ren si contorse mentre lui ed Evey aspettavano che il capo ritrovasse il senno.




Capitolo 4


Guy seguÃ¬ Tiara giÃ¹ lungo i gradini, che erano stati scolpiti sul fianco della scogliera da una combinazione di mani umane e forze naturali. SeguÃ¬ silenziosamente il proprio obiettivo verso la spiaggia privata.

La sagoma di Tiara tornÃ² in vista sulla sabbia e lui si fermÃ² a distanza, abbastanza a lungo per guardare la sua figura flessuosa. Quando i suoi piedi toccarono la sabbia, Guy rimase attonito per lâimmagine che aveva davanti agli occhi. Con i suoi lunghi, setosi capelli bianchi e la pelle dorata... ... lei sembrava una bellissima ninfa dellâacqua che era arrivata sulla terraferma per fuorviare gli uomini.

Tiara se ne stava in piedi sulla battigia, lasciando che lâacqua lambisse i suoi sandali. Anche se la fredda oscuritÃ  la chiamava, lei amava la sensazione del sole caldo sulla pelle. Osservando lâoceano riusciva a sentire le vite che, nei millenni, lâacqua aveva preso e mai restituito.

La maggior parte degli umani che morivano entrava nella dimensione successiva...ma câera sempre chi rifiutava la chiamata. Lei piegÃ² la testa di lato e si chiese se quei fantasmi nuotassero con i pesci e fossero felici.

Sul suo volto apparve un lieve sorriso quando ricordÃ² le tante storie che aveva sentito, negli anni, a proposito di uomini perduti in mare e dellâaver visto qualcuno in acqua con loro. Quella persona restava con loro fino al loro salvataggio. In ogni caso, la seconda persona non veniva mai trovata e Tiara capÃ¬ che si trattava del fantasma di un morto che si rifiutava di lasciare la propria casa nellâoceano.

I fantasmi erano solitamente creature buone che non avevano poteri esterni. Lei lo sapeva... ...aveva anche giocato con loro da bambina. Il loro vero potere risiedeva nel loro spirito... era quel potere interiore ad attrarre i demoni. Una volta sotto il controllo dei demoni, i fantasmi diventavano poco piÃ¹ che burattini agli ordini del loro signore...vittime innocenti negli intrighi dei demoni.

I passi di Guy erano silenziosi mentre accorciava la distanza tra sÃ© e Tiara, finchÃ© lâacqua salata non circondÃ² le suole dei suoi stivali. La brezza era ancora calda, anche se mancavano solo un paio di settimane ad Halloween... la notte in cui gli uomini si travestono da mostri. Non voleva nemmeno pensare a cosa sarebbe successo quella notte.

âTiara.â La sua voce era fredda perchÃ© sapeva che lei aveva mentito a Storm sul numero di persone di cui aveva bisogno in squadra solo per tenerlo a distanza. âDobbiamo parlare.â

Tiara era cosÃ¬ persa nei pensieri che sentire il proprio nome cosÃ¬ vicino la fece sussultare. SospirÃ² dentro di sÃ©, sapendo che stava per ferire Guy, e si voltÃ² per guardarlo. DeglutÃ¬ quando vide il dolore brillargli negli occhi.

âGuy, mi dispiace davvero.â Ogni parola era vera per lei.

Guy strinse i pugni lungo i fianchi. Lei stava per dirgli di no e lo sapevano entrambi. Lui cercÃ² di scacciare il pensiero di costringerla ad obbedire, ma era proprio lÃ¬ nella sua mente...e lo tentava.

âCarley era un membro del PIT ed Ã¨ morta per salvare unâaltra vita... la mia. Quindi merita una seconda occasione.â Lui insistette come se avessero giÃ  avuto una silenziosa discussione in tal proposito...e in un certo senso era cosÃ¬.

Tiara scosse lentamente la testa ma la sua espressione era piena di compassione. La sua voce rimase calma e tranquilla mentre cercava di spiegargli perchÃ© non poteva risuscitare sua sorella. âDestare qualcuno dalla morte Ã¨ come riportare in vita uno zombie senzâanima. Sono in grado di parlare e di muoversi, ma sono vuoti...soltanto gusci in cui la loro anima abitava. Il mio compito Ã¨ quello di liberare gli zombie dai loro creatori... non di crearli io stessa.â.

âNon dire stronzate.â Guy perse il flebile controllo che aveva sulla propria rabbia. âTua madre era in grado di controllare le anime e adesso quel potere appartiene a te, quindi basta ordinare a Carley di tornare nel suo corpo. Quando sarÃ  qui, potrai bloccarla al suo interno. Andiamo, sono passate solo un paio dâore. Il suo corpo Ã¨ ancora caldo, quasi.â.

âTu la legheresti ad un corpo che Ã¨ in condizioni peggiori di quando lâha lasciato? Vorresti questo per tua sorella?â gli chiese Tiara, tristemente delusa. âNon hai pensato a questo, Guy. Che vita sarebbe per lei?â

Guy si mise improvvisamente di fronte a lei, afferrandole il polso e girandola verso di sÃ© fin quando non furono solo ad un paio di centimetri di distanza. Guardando il volto spaventato di Tiara ringhiÃ² âIo farÃ² tutto il necessario per riportarla indietro. Mi prendevo cura di lei prima e posso farlo di nuovo.â.

âSe non vuoi piÃ¹ di una semplice scottatura, ti suggerisco di lasciarla andare.â La voce di Zachary era vicina e il suo tono era pieno di avvertimento.

Zachary era rimasto in disparte ad ascoltare la conversazione tra Tiara e Guy. Sapeva che Guy soffriva... cavolo, sapevano tutti cosa significasse Carley per lui. Tuttavia, quando Guy afferrÃ² Tiara in modo quasi violento, Zachary si rifiutÃ² di starsene in disparte e lasciare che la maltrattasse. Era cosÃ¬ piccola e fragile in confronto a lui. Sembrava sul punto di rompersi.

Gli occhi di Guy si strinsero su Tiara, senza prestare attenzione alla minaccia di Zachary.

Continuava a fissare gli occhi luminosi di Tiara, troppo brillanti per un umano comune. Ancora una volta, il pensiero di costringerla a fare ciÃ² che voleva affiorÃ² nel suo subconscio. Che cosa aveva da perdere... aveva giÃ  perso tutto ciÃ² per cui viveva.

âNon mi sta facendo male.â La voce di Tiara era calma, ma lei si rifiutÃ² di interrompere il contatto visivo con Guy. Le stava facendo male, ma ciÃ² che faceva piÃ¹ male era lâaccenno di follia che stava prendendo forma nello sguardo furioso di Guy. Non era davvero arrabbiato con lei... stava provando il normale senso di colpa di chi sopravvive. Nella sua mente, sarebbe dovuto morire lui stesso invece di Carley.

âGuy, se mi lasci andare, userÃ² la mia negromanzia per invocare Carley. CosÃ¬ potrai chiedere a tua sorella cosa desidera ora.â. Tiara non si dimenÃ². Voleva che si fidasse di lei.

Zachary scosse la testa e fece un passo verso di loro. âNon credo che sia una buona idea.â disse cupamente. Era un maestro nellâinterpretare le persone e, anche se Tiara si stava sforzando di nasconderlo, lui sapeva che era spaventata. âTi ho detto di lasciarla andare, Guy!â

âNon le sto facendo del male.â Guy quasi urlÃ² in risposta.

Zachary strinse i denti e cercÃ² di tenere a bada il proprio temperamento impetuoso che era affiorato di colpo. Sapeva che Guy era in lutto ed era ovvio che lâaltro uomo non stesse gestendo molto bene la cosa. Ad ogni modo, ciÃ² non significava che gli avrebbe permesso di sfogarsi su Tiara.

Senza neanche rendersene conto, lâaria attorno a Guy si riscaldÃ² di parecchi gradi.

Guy lasciÃ² andare il polso di Tiara e volse lo sguardo verso Zachary mentre iniziava a sudare. âTu stanne fuori.â

âOh, temo che sia troppo tardi.â Le labbra di Zachary accennarono un sorriso pericoloso.

Non volendo essere la causa delle ferite di qualcuno, Tiara allungÃ² una mano e toccÃ² il braccio di Guy per riportare la sua attenzione su di sÃ©. âInvocherÃ² lâanima di Carley... non il suo corpo.â sussurrÃ² âE potrai parlare con lei.â. Ora che aveva la sua piena attenzione gli prese il viso tra le mani. âAvrÃ² bisogno di qualcosa, prima.â

âTi darÃ² qualsiasi cosa.â disse Guy disperato. âE anche dopo che avrai finito...se ne hai bisogno.â Mise la mano su una delle sue e girÃ² il viso, baciandole dolcemente il palmo ed inginocchiandosi per non essere troppo alto per lei. âIo ci sarÃ² per te.â

Zachary ringhiÃ² dentro di sÃ©, sapendo esattamente a cosa si riferisse Guy, e non gli piaceva la cosa. Posando lo sguardo furioso sul volto di Tiara, si chiese cosa ne pensasse lei dello scambio di favori tra negromanzia e sesso.

âGrazie, Guy.â Le sue labbra carnose accennarono un lieve sorriso. âMa quello che mi serve Ã¨ che tu ti lasci pervadere da tutto lâamore che provi per tua sorella. PotrÃ² usarlo per invocare la sua anima.â.

Anche da dove si trovava, Zachary vide lo sguardo di Guy intenerirsi e il suo viso rilassarsi, ma non potÃ© evitare di fare un altro passo avanti quando Guy avvolse le braccia intorno alla vita di Tiara e la strinse chiudendo gli occhi.

Tiara fece un respiro profondo e chiuse gli occhi, sentendo lâamore schiacciante di un fratello per la propria sorella minore dal modo in cui la teneva cosÃ¬ stretta. Poteva anche sentire le sue mani tremare per lâemozione. Era cosÃ¬ puro di cuore che lei provÃ² il desiderio di conoscere un tale amore.

Zachary osservava stupito mentre Tiara sembrava brillare e le sembianze di Carley si fusero con lei. Lâanima di Carley si stava legando a quella di Tiara e guardava suo fratello in confusione. Nel giro di pochi secondi, lâespressione sospettosa di Zachary si trasformÃ² in qualcosa che poteva essere descritto soltanto come dolcezza.

âGuy.â disse piano Carley.

Gli occhi di Guy si spalancarono e lui alzÃ² subito la testa per guardare la sorella tra le proprie braccia.

âCarley.â La voce di Guy tremÃ² mentre le lacrime iniziarono a scendere dai suoi occhi. âPerchÃ© lo hai fatto? Doveva accadere a me.â.

Carley sorrise âToccava a me proteggerti. Non lo rimpiango e non cambierei nulla.â.

Guy scosse la testa con rifiuto. âNon avevo bisogno di protezione...quello di cui avevo bisogno era mia sorella.â Strinse le braccia attorno a lei possessivamente. âTi prometto che non ti lascerÃ² andare, questa volta.â.

âTi sei sempre preso cura di me.â disse Carley. âMa adesso guardami.â Lei girÃ² su se stessa, poichÃ© era il corpo di Tiara che lui stava stringendo...non il suo. âPosso camminare di nuovo. E se voglio...posso anche volare.â.

âPossiamo rendere le cose migliori, stavolta. TroverÃ² un modo per renderti felice.â promise lui, e si preparÃ² nel caso in cui lei dicesse di no.

Carley sospirÃ² piano e si chinÃ² per dargli un tenero bacio sulla guancia. âOra sono felice, Guy. Lâunica cosa che desidero Ã¨ che tu trovi un modo per essere felice...e per lâamor del cielo, trovati una ragazza!â

Guy abbassÃ² la testa, attingendo dal terreno piÃ¹ potere possibile. âTiara puÃ² riportarti in vita, Carley. Non lo desideri quanto me?â

Carley si allungÃ² e gli spettinÃ² i capelli come lui faceva con lei. âMi dispiace Guy, ma no...ti prego, non privarmi di tutto questo.â.

Gli occhi di Guy si spalancarono con senso di colpa e lui rivolse il proprio sguardo offuscato dalle lacrime verso sua sorella. âCâÃ¨ un modo per ottenere entrambi quello che vogliamo.â.

Proprio mentre le labbra di sua sorella si aprirono in confusione, Guy spinse forte il palmo contro di lei e il petto di Tiara, sussurrando rapidamente le parole dellâincantesimo che aveva memorizzato poco meno di unâora prima. Lâesplosione di potere fece volare Tiara allâindietro, lasciando dietro di sÃ© una temporanea ombra di se stessa, prima che sbiadisse in unâimmagine di Carley ancora in piedi davanti a lui.

âCosâhai fatto?â mormorÃ² Carley.

Guy rimase stupito, adesso lei era stabile senza la connessione di Tiara. Lei non gli aveva dato altra scelta e lui si rifiutava di lasciarla andare di nuovo. Quindi aveva preso una decisione e aveva legato il suo spirito a questo mondo.

Zachary scattÃ² in avanti con le braccia aperte, afferrando Tiara prima che la sua testa colpisse la sabbia. Assicurandosi che lei avesse ancora polso e respirasse, guardÃ² Guy, notando che il mago stava ancora guardando il punto in cui prima era in piedi Tiara, come se potesse ancora vedere Carley.

Carley guardÃ² Tiara, poi guardÃ² suo fratello con disapprovazione. âÃ una cosa cattiva...avresti almeno potuto avvertire Tiara di cosâavresti fatto.â.

âLe chiederÃ² scusa.â Guy sorrise e si asciugÃ² alcune lacrime dalla guancia. âAdesso che hai un legame tra i mondi, non avremo bisogno di nessun medium.â.

Carley ridacchiÃ² sapendo che lâincantesimo era innocuo, ma almeno adesso poteva andare in giro, anche se lui e Tiara erano gli unici in grado di vederla. âRicordati di non parlare con me davanti alla gente. Penseranno che sei impazzito.â Guardando il castello, si rese conto che avrebbe potuto anche essere la spia segreta di Guy, se il PIT ne aveva bisogno. Gliene avrebbe parlato piÃ¹ tardi.

âTi voglio bene, fratellone, ma dovresti chiedere scusa a Tiara prima che Zachary decida di arrostirti.â Si chinÃ² e posÃ² le labbra sulla fronte di Guy, anche se sapeva che lui non poteva sentirle. âIo sarÃ² qui.â.

Guy vide Carley sorridergli prima che la sua immagine svanisse, lasciando la sagoma furiosa di Zachary nella sua linea diretta di visione.

âChe diavolo le hai fatto?â ringhiÃ² Zachary mentre teneva il corpo rigido di Tiara stretto al proprio petto.

Guardando il viso rilassato di Tiara, le scostÃ² alcune ciocche di capelli quando il vento le fece svolazzare sulla sua guancia e le sue labbra. Si calmÃ² subito, pensando a parecchie cose nello stesso momento. La sua pelle era morbida cosÃ¬ come sembrava...e anche i capelli.

Zachary rabbrividÃ¬ mentre essi ricadevano dalle sue dita come fili di seta. Il suo sguardo si posÃ² su quelle labbra carnose in un silenzio attonito quando il desiderio di baciarla gli strinse il petto. La sua innocenza preservata la rendeva piÃ¹ bella e seducente di quanto avesse mai pensato di sua madre...quella consapevolezza lo spaventava in modi che non riusciva a capire.

Guy osservÃ² le emozioni che si rincorrevano sul volto di Zachary mentre lâaltro interagiva con il corpo inerte di Tiara. Un nodo si strinse alla bocca del suo stomaco, non gli piaceva affatto che Zachary fosse cosÃ¬ vicino a lei... dimenticando praticamente chi lâaveva tenuta tra le braccia poco prima.

Alzandosi dalla sabbia bagnata, Guy accorciÃ² rapidamente la distanza tra loro e si fermÃ² accanto a Zachary per un attimo. Strinse inconsciamente i pugni prima di inginocchiarsi accanto a Tiara, e guardÃ² con aria dolce il suo viso.

âNon le ho fatto del male... lo giuro. Non lo farei mai.â disse Guy con voce profonda, pensando davvero ogni parola. Si sporse e fece scorrere le dita sulla sua guancia morbida, e quasi ringhiÃ² quando le braccia di Zachary si strinsero attorno al suo corpo, ma mantenne il controllo. âMi ha dato lâunico dono che nessun altro avrebbe potuto darmi e le devo tutto per questo.â Guy riprovÃ².

âTi ho chiesto cosa diavolo le hai fatto per farla svenire.â chiese Zachary, spingendo la mano di Guy lontano dalla guancia di Tiara, non fidandosi del mago. Aveva giÃ  fatto quellâerrore una volta. âLei non Ã¨ come noi quando si tratta di guarire. Ã umana, idiota, e questo la rende fragile.â.

Guy lasciÃ² cadere la mano lungo il fianco comprendendo il senso di protezione di Zachary, ma non si allontanÃ². âHo combinato un incantesimo che io e Carley abbiamo trovato qualche anno fa con il potere della negromanzia emanato da Tiara, mentre lei permetteva a Carley di usare il proprio corpo come tramite.â AllungÃ² di nuovo la mano solo per trovare Zachary a respingerla una seconda volta.

âStaâ lontano.â gli ordinÃ² Zachary.

âÃ grazie a lei che ora potrÃ² vedere Carley ogni volta che voglio.â Guy continuÃ², ignorando la richiesta. âTiara mi ha ridato mia sorella...e per questo sarÃ² per sempre in debito con lei.â

âSe Tiara non si sveglia e mi dice che sta bene, allora ti spedirÃ² da tua sorella nel modo piÃ¹ rapido possibile.â Zachary lo minacciÃ², per poi sussultare quando dita morbide gli sfiorarono le labbra.

Entrambi gli uomini volsero lo sguardo verso la piccola donna, ma erano gli occhi di Zachary che Tiara cercava.

Zachary rimase quasi senza fiato quando vide per la prima volta da vicino il vero colore degli occhi di Tiara. Erano pieni di lucenti pagliuzze dorate e verdi che sembravano muoversi a caso, quasi ipnotizzandolo, e lo fissavano con innocenza tentatrice.

âSto bene.â sussurrÃ² Tiara, ritrovandosi avvolta nella travolgente protezione di Zachary.

Si infatuÃ² allâistante della perfezione di Zachary. Desiderando toccare lâuomo che negli anni aveva occupato tante volte i suoi pensieri, sfiorÃ² le sue labbra con le dita ancora una volta prima di scendere giÃ¹ sul mento e sul collo in una carezza. Quando lui inspirÃ² profondamente, lei si rese conto di cosa stava facendo.

Tiara ritrasse bruscamente la mano e si mise a sedere nel tentativo di liberarsi da lui.

Il cervello di Zachary si era fermato quando aveva sentito il suo tocco insistere sulle proprie labbra per un attimo prima di sfiorargli il mento. Represse un brivido quando quelle stesse dita gli accarezzarono piano il collo e si spostarono verso la nuca, dove la pelle era molto sensibile. Quando Tiara fece per muoversi, lui dovette sforzarsi di lasciarla andare perchÃ© si alzasse in piedi.

Nellâistante in cui si liberÃ² dalle braccia di Zachary, Tiara ebbe appena il tempo di muovere le gambe instabili prima che Guy la tirasse nel suo abbraccio. Lei arrossÃ¬ quando lo sentÃ¬ premere contro di sÃ© ogni centimetro del suo corpo in un abbraccio da orso.

Poteva sentire la piccola scintilla di desiderio, che si era accesa mentre era tra le braccia di Zachary, iniziare a bruciare piÃ¹ forte. Essere abbracciata da un uomo era una cosa nuova per lei perchÃ© a nessuno, eccetto sua madre, era mai stato permesso di starle cosÃ¬ vicino prima dâora.

â Adesso posso vedere Carley.â esclamÃ² Guy, sollevandola in aria finchÃ© i piedi non furono almeno a trenta centimetri da terra. âGrazie.â

Guy era felice di aver ritrovato sua sorella, ma la sensazione di desiderio per quella piccola donna stava iniziando ad affiorare di nuovo. Il desiderio di fare di piÃ¹ che stringerla soltanto lo pervase. Quando Tiara si dimenÃ² leggermente, lui la guardÃ² con occhi affamati. âNon ti ho fatto del male, vero?â

Tiara alzÃ² lo sguardo verso il grande uomo che la teneva in braccio e mise le mani sulle sue spalle larghe. Era delirante...lo vedeva e lo sentiva. Aveva sentito la sua magia appena lui lâaveva colpita...la quantitÃ  di potere che Guy aveva dentro di sÃ© era incredibile. Aveva fatto male a respingerlo quando si era offerto di entrare nella sua squadra.

âNon mi hai fatto male.â rispose piano lei, sapendo che era una bugia.

Non era stata sua intenzione farle del male e lei lo sapeva. Sua madre le aveva detto piÃ¹ di una volta di scegliere la sua squadra con saggezza e non aveva parlato di amanti. Anche se Guy non le aveva chiesto il permesso di combinare il suo potere con il proprio, trovarsi di fronte al fantasma della sorella era sufficiente per perdonarlo.

âTi voglio...â Tiara si piegÃ² allâindietro e alzÃ² le dita, toccandogli le labbra nel momento in cui lui iniziÃ² ad abbassare la testa verso di lei â... nella mia squadra.â.

Guy sentÃ¬ una momentanea ondata di delusione quando lei finÃ¬ la frase e le baciÃ² le dita. âPuoi chiedermi qualsiasi cosa ed io la farÃ².â sussurrÃ² lui sensualmente.

Tiara sentÃ¬ il calore dentro di sÃ© eguagliare lo sguardo negli occhi di lui. Questo era un altro avvertimento che sua madre le aveva dato, e Tiara sapeva di non poterlo ignorare. Presto avrebbe dovuto scegliere piÃ¹ di semplici membri del team, se voleva sopravvivere. La sua vita dipendeva dalla ricerca di un partner sessuale che la tenesse viva nel caso in cui il richiamo dellâoscuritÃ  diventasse difficile per lei da gestire.

Assicurarsi di avere sempre a disposizione qualcuno per quello scopo non sarebbe stato difficile, di questo passo.

Lo stomaco di Zachary era in fiamme e la sua temperatura corporea era salita di alcuni gradi. Si sentÃ¬ come se stesse per andare in autocombustione quando Guy abbassÃ² la testa per baciare Tiara. La sensazione svanÃ¬ quando lei chiarÃ¬ cosa voleva da Guy, e Zachary dovette resistere alla voglia di ridere di quellâuomo presuntuoso.

Quando Guy non la lasciÃ² andare subito, Zachary decise che a quel punto era stanco di essere uno spettatore. Alzandosi in piedi, si avvicinÃ² per interrompere la loro fastidiosa intimitÃ .

âBene.â ringhiÃ² Zachary âTi sei dimostrato degno di entrare in squadra... almeno per Tiara. Ma, grazie a quello che hai fatto, ora Tiara Ã¨ debole e ha bisogno di riposare per affrontare quello che ci aspetta stanotte.â.

Guy fissÃ² Zachary, desiderando mandarlo a quel paese, ma si controllÃ² di nuovo. Non sapeva tutti i dettagli del rapporto che Tiara aveva con Zachary, nÃ© pensava di volerli davvero conoscere.

âHa ragione, sono un poâ esausta.â disse Tiara e guardÃ² Guy, aspettando che la mettesse giÃ¹. Si sentiva come una bambina tra le sue braccia... piccola e impotente.

âBuona idea.â concordÃ² Guy e alzÃ² un sopracciglio mentre guardava tutti i gradini ripidi che portavano alla scogliera. âDevi riposare.â

Con gran disappunto di Zachary, Guy sollevÃ² le gambe di Tiara e la portÃ² in braccio verso il castello. Colse la rapida occhiata di lei quando si voltÃ² per vedere se Zachary li stava seguendo.

Ringhiando in silenzio, Zachary li seguÃ¬, non del tutto sicuro del perchÃ© fosse arrabbiato. Non gli importava un cavolo di non essere lui a portare in braccio Tiara... anche se vigilava, per assicurarsi che le mani di Guy rimanessero in punti rispettabili del suo corpo. La fusione con il potere di Guy aveva indebolito la negromante...cosÃ¬ Guy poteva portarla in braccio, maledizione.

Tiara sorrise e posÃ² la testa contro la curva del collo di Guy. ImmaginÃ² che a volte portasse cosÃ¬ sua sorella e lo lasciÃ² continuare. CiÃ² probabilmente aveva un effetto calmante sul vuoto che la morte di Carley aveva lasciato nel suo cuore. Pochi minuti dopo, lei si trovÃ² nella sua stanza.

Zachary era appoggiato allo stipite della porta con le braccia incrociate sul petto, mentre osservava Guy poggiare Tara sul materasso. âQuindi deduco che stanotte avremo una squadra da quattro invece che di tre?â chiese.

Prima che Tiara potesse confermare, Guy rispose âSua madre aveva sempre sei persone con sÃ©. Tiara ha mentito sul numero perchÃ© mi stava evitando.â Fece un occhiolino a Tiara, che arrossÃ¬ e si mise a sedere.

Zachary si accigliÃ² e si chiese perchÃ© non ci aveva pensato...aveva fatto parte della squadra di Myra un paio di volte. Per qualche ragione, incontrare Tiara aveva oscurato il ricordo di sua madre. Avrebbe dovuto iniziare a prestare piÃ¹ attenzione a quello che succedeva attorno a lui.

Tiara si sentiva strana, ora che i due uomini erano nella sua stanza...da soli con lei. Tra i due... ...sarebbe stata piÃ¹ a suo agio con Guy. Aveva visto Zachary da lontano un paio di volte quando era piÃ¹ piccola e le squadre del PIT si incrociavano. Zachary aveva sempre guardato sua madre in modo cosÃ¬ strano da portarla a nutrire un timore infantile per lui.

Da qualunque lato lei la vedesse, Zachary era davvero un uomo da temere, a pensarci bene. Câera molto su Zachary che nessuno sapeva davvero, ad eccezione di Storm e forse Ren. Persino il suo profilo nel database del PIT consisteva in poco piÃ¹ del suo nome e della sua missione attuale.  Il solo fatto che Storm gli avesse dato una posizione di rilievo la diceva lunga sui suoi poteri.

Aveva sentito storie su Zachary dagli altri membri del PIT. Tiara non dava molto credito alle storie e alle voci, ma erano sufficienti per avere paura di lui. Ma quella paura infantile era sempre stata contaminata da una forte curiositÃ , che stava crescendo sempre di piÃ¹ da quando lo aveva incontrato.

Quando era stata convocata lÃ¬, Storm le aveva detto che Zachary avrebbe addestrato la sua squadra. Era rimasta sorpresa alla riunione, quando Storm aveva annunciato che Zachary avrebbe fatto parte della sua squadra. Lei credeva che qualcuno di cosÃ¬ importante come Zachary avrebbe semplicemente detto alla sua squadra dove andare e cosa fare... non che sarebbe andato davvero con loro.

Guy le prese una mano e le diede un bacio veloce prima di rilasciarla. âAdesso devi riposare. TornerÃ² unâora prima del crepuscolo.â.

âResta ancora qualche minuto.â disse Storm dietro Zachary, facendolo sussultare e guardare indietro. Zachary si scostÃ² per far entrare Storm nella stanza.




Capitolo 5


âStorm.â disse Tiara, poi sorrise calorosamente quando lui si avvicinÃ² e si sedette sul letto accanto a lei.

Storm guardÃ² Guy con unâespressione indecifrabile sul viso. Aveva visto Guy portare Tiara su per le scale con la stessa cura che mostrava per sua sorella. âMi sono perso qualcosa?â

Guy non si agitÃ² quando Storm lo guardÃ² apertamente. Aveva visto il viaggiatore del tempo afferrare un uomo, una volta, in un impeto di rabbia, e lâuomo era semplicemente scomparso per non essere piÃ¹ rivisto. Considerando cosâera Storm, Guy non voleva di certo finire nellâetÃ  della pietra.

âProteggerÃ² Tiara come membro fisso del suo gruppo.â lo informÃ² Guy impassibile.

âQuindi mi sono perso qualcosa.â affermÃ² Storm. Questa gli era nuova, e a lui piaceva scoprire le cose alla vecchia maniera. Guardando Zachary, Storm notÃ² lâespressione non molto felice sul viso dellâaltro uomo e sospirÃ² dentro di sÃ©. âZachary, vorresti aggiornarmi?â

Le labbra di Tiara si aprirono per difendere Guy, ma si fermÃ² quando Storm guardÃ² Zachary con sguardo inquisitore. Lei alzÃ² lo sguardo verso Zachary, sentendosi al sicuro nel farlo ora che la sua attenzione non era su di lei.

Zachary spostÃ² il suo sguardo su Tiara, accigliandosi quando lei passÃ² allâistante a guardarsi le mani. PerchÃ© era piÃ¹ a suo agio con lâuomo che lâaveva colpita, di quello che non lâaveva ferita?

Era attratta dai cattivi ragazzi come lo era sua madre? Sarebbe stata attratta da un demone? Forse Storm aveva fatto a bene ad affidargli la sua protezione. Con buona probabilitÃ  avrebbero dovuto proteggere Tiara piÃ¹ da se stessa che dai demoni in circolazione.

âGuy voleva risuscitare sua sorella, cosÃ¬ lui e Tiara hanno fatto un patto e hanno unito i loro poteri. Non hanno riportato Carley dal regno dei morti... ma ora Guy puÃ² invocare il suo fantasma, e vissero felici e contenti.â disse Zachary sarcastico, scuotendo leggermente le spalle.

âMa davvero.â Storm cercÃ² di non ridere per i sentimenti ovvi che Zachary provava, ma non ci stava riuscendo molto bene. âE lo hanno fatto senza effetti collaterali?â

Zachary fissÃ² Guy con uno sguardo cupo mentre aggiungeva âNessuno...se non contiamo che lâincantesimo ha fatto volare Tiara di alcuni metri e lâha lasciata priva di sensi per un poâ.â.

âMe ne sono accorto dai lividi che si stanno giÃ  formando sul suo torace e sul suo polso destro.â disse Storm e alzÃ² un sopracciglio verso Guy.

Zachary ringhiÃ² a bassa voce e attraversÃ² la stanza fino al letto su cui Tiara era seduta, con lâintenzione di cercare i lividi in questione.

Tiara afferrÃ² un cuscino dal letto e lo abbracciÃ² per nascondere il livido che era visibile oltre la stoffa che copriva i suoi seni. GuardÃ² Zachary, sentendo la temperatura della stanza aumentare di parecchi gradi.

Storm guardÃ² Guy con curiositÃ . âÃ interessante che tu possa combinare il tuo potere con quello di Tiara. Era un poâ inaspettato ma potrebbe tornare utile in futuro. Ma dâora in poi tieni in mente che, anche se Ã¨ potente, lei Ã¨ umana e guarisce come tale.â.

âÃ quello che gli ho detto io.â osservÃ² Zachary, guardando Guy. Non perse lâattenzione mentre Storm parlava della possibilitÃ  che il potere di Guy fosse compatibile con la negromanzia di Tiara. Respinse ancora una volta la voglia di ringhiare ed incrociÃ² le braccia al petto per evitare di colpire qualcosa...o meglio, Guy.

âE Guy darÃ  ascolto a quellâavvertimento.â Storm annuÃ¬, anche se capÃ¬ che Zachary che non era dâaccordo con la sua decisione di lasciar entrare Guy nella squadra di Tiara. La gelosia di Zachary era molto evidente per lui. Sperava solo che, una volta emersa, Zach sarebbe riuscito a controllarla.

âIo la proteggerÃ².â ripetÃ© Guy, e restituÃ¬ lo sguardo di Zachary con la propria testardaggine. âGlielo devo per quello che ha fatto per me e Carley.â

Finita la predica, Storm sorrise. âOra vediamo tua sorella.â

âCarley.â Guy dovette trattenersi dallâincrociare le dita e pregare che lâincantesimo funzionasse come previsto. SospirÃ² di sollievo quando sua sorella apparve improvvisamente tra lui e Storm. Aveva un sorriso malizioso sul volto e Guy capÃ¬ che aveva qualcosa in mente.

âPuoi vederla?â chiese Tiara a Storm con curiositÃ .

âNeanche lâombra.â ammise Storm, e si strofinÃ² un dito sul mento. âPotrebbe essere una cosa positiva per il PIT.â

âDi cosa sta parlando?â chiese Carley ad alta voce, anche se Guy e Tiara erano gli unici in grado di sentirla. âOh aspetta...le grandi menti pensano allo stesso modo.â Sorrise con eccitazione mantenendo la sua attenzione su Storm. âAvanti...diglielo.â

âZachary, tu la vedi?â chiese Storm.

âNo.â confermÃ² Zachary.

âTiara, diâ a Storm che sarei la spia perfetta.â Carley fece un ampio sorriso a suo fratello, poi mise il muso quando lui le si avvicinÃ². âNon puÃ² essere pericoloso...sono giÃ  morta, stupido.â

Tiara ripetÃ© le parole di Carley per Storm e Zachary... compreso lo âstupidoâ che lei aveva dato a suo fratello, facendo ridere gli altri nella stanza. Si sentiva piÃ¹ sicura, adesso che aveva la prova che Guy era unâottima scelta come membro della sua squadra.

âCarley sembra eccitata.â commentÃ² lei, sorridendo al fantasma che era solo pochi centimetri davanti a loro.

âMi piacerebbe fare ancora parte del PIT!â Carley annuÃ¬ con entusiasmo.

Quando Guy ripetÃ© le sue parole a Storm, Storm guardÃ² Zachary, vedendolo scrollare le spalle come se non gli importasse. Se conosceva bene Zachary, probabilmente non gli importava.

âNessun fastidio... non la vedrÃ² nemmeno.â Zachary si appoggiÃ² al muro, lasciando la decisione a Storm. Dentro di sÃ© la trovava unâottima idea, poichÃ© avrebbe dato a Guy qualcosa da fare oltre il venerare Tiara. âFinchÃ© non sbircia in luoghi in cui non Ã¨ invitata, andrÃ  tutto bene.â

âCome farebbe a saperlo?â mormorÃ² Carley, facendo ridere Tiara e portando Guy a guardarla come se fosse appena diventata in un alieno.

Questo diede a Storm unâaltra idea. âGuy, tu e Carley unite le vostre menti e vedete se riuscite a trovare un incantesimo che puÃ² essere utilizzato per i membri di questa squadra.â.

âChe tipo dâincantesimo ti serve?â gli chiese Guy, inclinando la testa con curiositÃ .

âUno che permetta agli altri membri di questa squadra di vedere Carley e di comunicare con lei.â affermÃ² Storm.

Tiara sentÃ¬ i muscoli dello stomaco stringersi. RicordÃ² di aver imparato un incantesimo simile... ...il modo in cui aveva imparato a farlo non aveva niente a che vedere con la magia...fu praticato con la negromanzia.

Era difficile per sua madre insegnarle come fare qualcosa che neanche lei era ancora in grado di fare. La maggior parte della sua formazione era una simulazione e si era soltanto parlato degli aspetti sessuali... non erano stati messi in pratica per ovvie ragioni. Lei e sua madre erano sempre state da sole nellâaddestramento e, anche se lei era nata con alcuni dei poteri di suo padre, Myra le aveva impedito di provare ad usarli per paura che qualcuno lo scoprisse.

âCâÃ¨ un modo per rendere i fantasmi visibili a qualcuno, ma non ho ancora avuto lâoccasione di praticarlo.â Tiara strinse il cuscino un poâ piÃ¹ forte mentre aggiungeva âSi chiama âsoffio della vistaâ, ma la persona in questione non vedrÃ  soltanto Carley.â

âVuoi dire che potrebbe vedere tutto quello che vedi tu?â chiese Storm, sapendo che era un compito arduo. Quando Tiara annuÃ¬, Storm si strofinÃ² le mani. âAdesso sÃ¬ che mi piace. Sarebbe positivo se i membri del tuo team fossero consapevoli di tutto quello che succede, no?â

Tiara si sforzÃ² per non sussultare, ma non ci riuscÃ¬. âTutti?â

Vedendo il leggero rossore salirle alle guance, Storm intuÃ¬ il motivo per cui Tiara era cosÃ¬ esitante. I rituali di negromanzia spesso contenevano un pizzico di sesso nella lista degli ingredienti.

âGuy, tu e Carley potete comunque lavorare per trovare un incantesimo che funzioni solo per coloro che dovranno vedere Carley. Ci vediamo qui stasera.â Storm fece un cenno verso la porta.

âCerto.â Guy si girÃ², sentendo il tono di congedo nella voce di Storm e lasciÃ² la camera da letto, pensando che Zachary lo avrebbe seguito. Si accigliÃ² quando lâaltro uomo rimase al suo posto contro la parete.

Storm rimase in silenzio finchÃ© Guy e Carley non se ne andarono. Nessuno doveva sentire quello che aveva da dire a Tiara. LanciÃ² unâocchiata a Zachary e si aspettÃ² che se ne andasse ma, quando lâaltro non si mosse, Storm sospirÃ² mentalmente. PensÃ² che Zachary restasse perchÃ© era il responsabile della squadra.

Guardando di nuovo Tiara, Storm posÃ² la mano sulla sua spalla nuda e sfiorÃ² la sua pelle con il pollice. Notando un leggero sussulto quando la toccÃ², Storm ebbe la risposta alla domanda che non le aveva ancora fatto... non era mai stata toccata da un uomo prima dâora, almeno non nel modo in cui aveva bisogno.

Mantenendo unâespressione calma, le sorrise. âTiara, non devi fare niente che tu non voglia. Ricordatelo sempre. Ma se decidi di provare, allora voglio che sia Zachary la persona con cui condividerai il tuo âsoffio della vistaâ.â.

Zachary rimase in silenzio, ancora appoggiato al muro. Voleva vedere dove intendesse andare a parare Storm con quel giochetto. Aveva la sensazione che quellâincantesimo non fosse fatto soltanto di parole. Storm parlava per enigmi per nascondergli qualcosa e a Zachary la cosa non piaceva neanche un poâ.

La mente di Tiara correva allâimpazzata. Sapeva di essere nella stessa posizione in cui si era trovata Myra. Non aveva mai usato i suoi poteri e non era mai stata toccata da un uomo...quella notte avrebbe dovuto risolvere entrambe le cose, che fosse pronta o meno. Tiara desiderÃ² poter scegliere un solo uomo del gruppo...voleva ciÃ² che sua madre aveva ora.

âZachary Ã¨ in grado di proteggerti, e lo farÃ  meglio di chiunque altro, anche di Guy.â Storm incrociÃ² lo sguardo di Tiara, volendo che cogliesse lâindizio che le stava dando. âIl suo calore terrÃ  a bada i corpi freddi, quindi devâessere lui a condividere la tua vista... ma solo quando sarai pronta. Fino ad allora, forse Carley e Guy potranno trovare qualcosa in modo che Carley possa comunicare con lâintera squadra.â disse Storm con tono rassicurante.

âA Carley farebbe piacere.â disse Tiara, ma in realtÃ  pensava a quello che Storm aveva appena detto. âÃ molto eccitata per tutto quello che sta succedendo.â.

Storm spostÃ² lo sguardo su Zachary per assicurarsi che capisse almeno una parte di ciÃ² che stava dicendo a Tiara. âCarley sarÃ  una grande risorsa, ma lo sarÃ  ancora di piÃ¹ se lâintera squadra potrÃ  vederla e parlare con lei. Ad esempio, se uno di voi si allontana dal gruppo o Ã¨ ferito, allora Carley puÃ² trovarlo e tornare da uno degli altri membri per dirgli dove si trova.â.

Zachary alzÃ² un sopracciglio, apprezzando come suonava la cosa.

Tiara abbassÃ² il cuscino e si mise un poâ piÃ¹ dritta. âDevo usare la negromanzia per provare lâincantesimo.â Volse lo sguardo verso Zachary, ma perse coraggio quando notÃ² che tutta la sua attenzione era su di lei.

Si concentrÃ² di nuovo su Storm ed inspirÃ² profondamente. Era giunto il momento di crescere e fare la propria parte per salvare lâumanitÃ ...anche se avrebbe perso una parte di sÃ© lungo il tragitto. Tiara abbassÃ² la voce, facendola sembrare come il segreto che era davvero. âMyra mi ha detto che posso dare il soffio di vista solo mentre sono in preda al desiderio.â

Le sopracciglia di Storm si aggrottarono con preoccupazione. âPer quanto deve dominarti il desiderio perchÃ© tu possa condividere il potere di vedere?â

Tiara ripetÃ© ciÃ² che sua madre le aveva detto con un acceso rossore sulle guance. âLa persona non deve essere dentro di me, ma io devo raggiungere... un culmine per alimentarmi della sua forza vitale. La sua forza vitale sarÃ  un dono per me e solo durante lo scambio io posso contraccambiare con un dono. SarÃ  allora che potrÃ² donargli il soffio della vista da negromante.â.

Storm sentÃ¬ la rabbia di Zach vibrare in tutta la stanza e capÃ¬ che Zachary non era piÃ¹ con loro. La molla della sua personalitÃ  era scattata. Era il momento giusto per allontanare la palla di fuoco da lÃ¬ prima di andarsene ed imbarazzare ulteriormente Tiara. Era cosÃ¬ coraggiosa che sarebbe stato un peccato metterle davanti degli ostacoli in cui inciampare... soprattutto un ostacolo intimidatorio come Zach.

âPuoi fidarti che Zachary non sarÃ  molto lontano quando sarai pronta a provare lâincantesimo. Per adesso devi riposare. SarÃ  una lunga notte.â ScivolÃ² via dal letto e afferrÃ² Zach per un braccio, portando lâaltro uomo con sÃ© fuori la porta.

Quando furono lontani da orecchi indiscreti, Zach si girÃ² verso Storm e sbottÃ² âTrovi giusto chiederle di lasciare che tutta la squadra le provochi un orgasmo, cosÃ¬ potrÃ  condividere con loro la sua dannata vista?â

Storm strinse il braccio di Zach un poâ piÃ¹ forte e allâimprovviso furono da soli sulla scogliera. Mentre Zach si abituava allâimprovviso cambiamento di paesaggio, Storm cercÃ² di farlo ragionare. âFermati per un minuto e pensa a quello che Tiara ha appena detto.â.

âHa appena detto che deve raggiungere lâorgasmo per condividere la sua vista.â tuonÃ² Zach mentre il fuoco divampava, poi farfugliÃ² quando si trovÃ² sotto lâacqua fredda dellâoceano. Salendo in superficie, si rese conto di poter stare in piedi perchÃ© lâacqua gli arrivava alle spalle.

âDannazione Storm, basta!â gridÃ².

Storm sorrise perchÃ© lui era perfettamente asciutto ed era sulla spiaggia a guardare il vapore che la pelle di Zachary emanava. âProviamo di nuovo, questa volta con una testa piÃ¹ fredda?â gli chiese, mentre Zachary si affrettava nellâacqua verso di lui. âTiara ha detto che la persona non deve essere dentro di lei.â.

âSÃ¬, ho sentito quella parte.â disse aspramente Zachary, ma alzÃ² una mano per far capire a Storm che non aveva bisogno di unâaltra immersione. Era appena uscito dallâacqua ed era quasi asciutto grazie alla propria capacitÃ  di far salire la temperatura attorno a sÃ©. Lâultima cosa di cui aveva bisogno era che i suoi vestiti odorassero di acqua di mare.

âSono contento che tu abbia ascoltato.â Storm sorrise. âTi sei perso la parte sul raggiungimento del piacere per alimentarsi?â Zachary lo guardÃ², e Storm continuÃ² a spiegare âNon so se lei fosse consapevole di ciÃ² che ha detto, ma se quellâaffermazione Ã¨ vera allora non avrÃ  bisogno di andare a letto con qualcuno per nutrirsi. Deve solo raggiungere lâorgasmo, e questo la terrÃ  in vita.â.

Zachary si calmÃ² mentre ci pensava, la sua mente correva allâimpazzata. Lei doveva farlo per sopravvivere allâesperienza? Ã per questo che Myra aveva fatto sesso con il demone quella notte... ...perchÃ© era necessario? Improbabile, pensÃ² lui in silenzio. Il demone di quella notte non era uno sconosciuto...Myra lo conosceva.

âIl pensiero di Tiara che sopravvive come faceva Myra sembra turbarti...ma tu non comprendi del tutto il fatto che, se lei non si alimenta, muore. Quindi ti offro unâalternativa. Portala al culmine del piacere... poi fermati. Se non vuoi farlo, allora sono certo che Guy sarÃ  piÃ¹ che felice di farlo al posto tuo.â.

âLo farÃ².â rispose Zach, poi sbattÃ© le palpebre quando Storm svanÃ¬. Quando la sabbia sotto i suoi piedi divenne vetro, ringhiÃ² e si guardÃ² intorno...tornando di nuovo nellâacqua fredda. âNessuno mi ha chiesto se voglio vedere un dannato fantasma.â

Storm si materializzÃ² nellâufficio di Ren ridendo tra sÃ©.

âOddio, che hai fatto stavolta?â chiese Ren da dietro la sua scrivania.

Storm scosse la testa per il proprio perfido senso dellâumorismo. âSe siamo intelligenti, allora staremo alla larga da Zach per i prossimi giorni... o settimane. Dipende da quanto tempo resiste nel torturarsi. E dobbiamo anche avvertire tutti di stare lontano dalla spiaggia per unâora o giÃ¹ di lÃ¬. Conoscendo Zachary, probabilmente la starÃ  trasformando in una bottiglia di vetro, adesso.â.

âTi hanno mai detto che hai una vena malvagia lunga un chilometro?â Ren sogghignÃ², godendo della risata di Storm dopo il costante pericolo del naso sanguinante.

*****

I piedi di Damon toccarono appena lâentrata del Night Light e lui mise giÃ¹ Alicia, lasciando con riluttanza la presa che aveva sulle sue labbra.

Aveva scoperto che volare era afrodisiaco per Alicia e decise che camminare sarebbe stato fuori questione da adesso fino allâeternitÃ , per quanto lo riguardava. Anche se adesso erano lÃ¬, stava ripensando a quanto fosse intelligente farla sentire eccitata e poi lasciarla con un altro uomo...anche se era il fratello.

âGrazie per avermi portata qui.â disse Alicia con un sorriso felice. Si mise in punta di piedi e premette le labbra sulle sue, sapendo quanto fosse difficile per lui condividerla con qualcun altro in quel momento.

âTi amo.â gli sussurrÃ² prima di tentare di allontanarsi. Non andÃ² molto lontano.

Damon le lanciÃ² unâocchiata cupa e possessiva, e si rifiutÃ² di mollare la presa. Quando lei lo guardÃ² con unâadorabile smorfia, il petto gli vibrÃ² con un ringhio profondo prima di premere le labbra sulle sue ancora una volta. Quando le dita di lei gli sfiorarono la nuca con seducente delicatezza, Damon alzÃ² la testa e fece un respiro tremante.

âContinua cosÃ¬ e ti porterÃ² in un luogo appartato per finire quello che abbiamo iniziato.â la avvertÃ¬ Damon.

Gli occhi di Alicia si illuminarono âVolentieri. Il tetto Ã¨ sempre deserto.â.

Damon sorrise. âPiccola sfacciata.â mormorÃ², prima di girarla e spingerla verso la porta dâingresso con unâaffettuosa pacca sul sedere.

Non gli piaceva lasciarla da sola con Micah, ma sarebbe stato dannato se lâavesse lasciata a portata di mano di quei lupi arrapati del Love Bites. Voleva fare un accordo con loro e non sarebbe stato possibile se doveva occuparsi uccidere ogni lupo che la guardava.

Alicia notÃ² che Micah aveva riacceso tutte le luci e si stava dando da fare quando entrarono. Buona parte del vetro frantumato era stata rimossa dal pavimento e la pesante apparecchiatura dellâilluminazione era stata spostata. Sul pavimento era stato installato un cavalletto con un lungo travetto appoggiato su di esso. Il forte rumore della sega elettrica echeggiava nella stanza, facendo sussultare Alicia e Damon.

Damon seguÃ¬ con sguardo irritato il lungo cavo di alimentazione fino al muro e si avviÃ² senza esitazione verso la presa elettrica. Non avrebbe potuto avere fratello migliore, che lavorava mentre faceva da babysitter alla sua sorellina. TirÃ² la spina e la sega si fermÃ², facendo alzare lo sguardo di Micah con unâespressione infastidita.

Quando Micah vide Alicia allâingresso, la sua espressione esplose in un sorriso che fece stringere gli occhi di Damon.

âCiao sorellina.â disse Micah, e ripose la sega. âCome mai di nuovo qui cosÃ¬ presto? Sei scappata di nuovo da tuo marito?â

Una schiarita di voce lo fece girare e sorridere verso Damon. âImmagino che sia la risposta alla mia domanda.â.

Damon ringhiÃ², facendo ridere Micah e Alicia.

âCalma, omone.â disse Micah. âVisto che fai parte della famiglia, Ã¨ obbligatorio essere preso in giro da tutti almeno una volta al giorno.â.

Alicia camminÃ² nella sala, guardandosi attorno. âCi hai dato dentro da quando sono stata qui la scorsa notte.â.

Micah scrollÃ² le spalle âNon ho altro da fare. Quinn e Warren stanno facendo il loro lavoro al Moon Dance e mi hanno lasciato questo posto.â.

âCosa posso fare per aiutarti?â gli chiese Alicia.

âVoi due vi state offrendo di aiutarmi?â Micah le rispose con una domanda.

âLei sÃ¬.â lo corresse Damon. âLa lascerÃ² qui con te mentre io andrÃ² ad occuparmi di una cosa che necessita della mia immediata attenzione.â.

Alicia alzÃ² un sopracciglio, avendo pensato che Damon sarebbe rimasto lÃ¬ con lei. I suoi occhi si strinsero, realizzando che lui aveva giÃ  altri programmi. âPensavo che avremmo smesso di avere dei segreti.â lo accusÃ² Alicia.

Damon le sorrise e le toccÃ² leggermente il mento. âÃ una sorpresa.â disse. âNon posso fare una sorpresa alla mia mogliettina se non mantengo un paio di segreti...posso andare, adesso?â

Alicia incrociÃ² le braccia sul petto. âChe stai combinando?â gli chiese, poi sussultÃ² quando Damon fu allâimprovviso dietro di lei, tirando a sÃ© la sua schiena in un abbraccio stretto, prima di abbassare le labbra per sfiorarle lâorecchio.

âLo scoprirai presto. Ora, vuoi restare qui... o tornare nel nostro letto?â Le labbra di Damon si incurvarono in un sorriso compiaciuto quando Alicia si rilassÃ² contro di lui, e lui sentÃ¬ crescere lâodore della sua eccitazione.

Micah si astenne dal roteare gli occhi e allontanarsi da loro. Sapeva che erano compagni, ma lâistinto di allontanare Damon da lei disobbediva ancora.

âResterÃ² qui.â sussurrÃ² Alicia e cercÃ² di allontanarsi da lui, ma Damon la tenne tra le sue braccia dâacciaio ancora per un poâ. Godendo della sensazione, lei avvolse le braccia sulle sue come per tenerle ferme lÃ¬.

âLa affido a te.â dichiarÃ² Damon guardando dritto Micah...facendogli vedere di persona a chi lei apparteneva davvero. âProteggila fino al mio ritorno.â Sfiorando il mento di Alicia, le girÃ² il viso per darle un ardente bacio, prima di uscire dal club cosÃ¬ velocemente che tutto quello che i due videro furono le porte aprirsi e chiudersi.

Quando Micah fu sicuro che Damon era lontano, sbattÃ© il pugno sul bancone. âProteggila fino al mio ritorno.â lo imitÃ² con tono ostile. âCome se non avessi mai protetto nessuno finora.â

âA proposito...â disse Alicia, con il rossore lasciato da Damon che era svanito. âHo qualcosa da dirti, caro fratellino. Tutte le volte che venivi a trovarmi in collegio dicevi che mi avresti insegnato a combattere.â.

Micah si bloccÃ² e resistette allâimpulso di indietreggiare.

âFacevi solo finta, vero?â gli chiese.

âBeh...â disse Micah con unâespressione di sconfitta. âNon ho mai pensato che avresti avuto bisogno di imparare quel genere di cose. Ti ho fatto credere che ti stavo insegnando a combattere, ma in realtÃ  doveva essere solo un passatempo.â.

âAdesso inizierai ad insegnarmi a combattere.â disse Alicia con autoritÃ .

Le sopracciglia di Micah si alzarono fin sotto la frangetta. âCosa?â

âMi hai sentita.â Alicia ringhiÃ², volendo essere altrettanto dura come i ragazzi. âMi insegnerai davvero, altrimenti mi girerÃ², uscirÃ² da questa porta e dirÃ² a Damon che non eri abbastanza vigile su di me.â.

âNon lo faresti.â sussurrÃ² Micah.

Alicia sorrise, realizzando di aver appena vinto. âGuardami!â.

Micah sospirÃ² e si passÃ² una mano tra i capelli. âOkay, okay...ti insegnerÃ² a combattere.â

Alicia saltÃ² in tondo. âSÃ¬!â.

Micah si strofinÃ² gli occhi, cercando di cancellare il fatto che lei era la sorella che non avrebbe mai dovuto avere un motivo per iniziare una lotta. Era cosÃ¬ carina quando si comportava come se avesse cinque anni. Era per questo che non le aveva mai insegnato a combattere...come avrebbe potuto lottare con qualcosa di cosÃ¬ carino?




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