Dopo La Caduta
L. G. Castillo


Angelo Spezzato #2
Finalmente riunita all’amore della sua vita, Naomi pensava di possedere l’amore eterno e la felicità. Malgrado la presenza del ribelle Lash al suo fianco, si accorge che la vita da arcangelo non è semplice.



Quando i segreti del passato vengono finalmente rivelati, si accendono gli animi, i fratelli si scagliano uno contro l’altro, e Naomi e Lash affrontano la più grande minaccia alla propria relazione: la scelta fra l’amore, la famiglia, e il dovere.



Riuscirà questa famiglia di angeli spezzati a perdonare gli errori del passato o continuerà a portarsi le spine nel cuore, disgregando la sua unione?








Dopo la Caduta




Indice


Libri di L.G. Castillo [Versione Inglese] (#uaf792244-6eb4-50a3-ba13-c37a3fe66879)

Capitolo 1 (#u39443c28-3fe0-5757-958d-993671f2590f)

Capitolo 2 (#ued63767c-2717-5b9c-992a-c8353869f4aa)

Capitolo 3 (#u87738bec-7b94-556e-bd86-5229ca3253db)

Capitolo 4 (#u36a49197-2520-551d-9237-995144b3d55c)

Capitolo 5 (#uf295940f-9d7f-5589-9482-a91b343abd6d)

Capitolo 6 (#litres_trial_promo)

Capitolo 7 (#litres_trial_promo)

Capitolo 8 (#litres_trial_promo)

Capitolo 9 (#litres_trial_promo)

Capitolo 10 (#litres_trial_promo)

Capitolo 11 (#litres_trial_promo)

Capitolo 12 (#litres_trial_promo)

Capitolo 13 (#litres_trial_promo)

Capitolo 14 (#litres_trial_promo)

Capitolo 15 (#litres_trial_promo)

Capitolo 16 (#litres_trial_promo)

Capitolo 17 (#litres_trial_promo)

Capitolo 18 (#litres_trial_promo)

Capitolo 19 (#litres_trial_promo)

Capitolo 20 (#litres_trial_promo)

Capitolo 21 (#litres_trial_promo)

Capitolo 22 (#litres_trial_promo)

Capitolo 23 (#litres_trial_promo)

Capitolo 24 (#litres_trial_promo)

Epilogo (#litres_trial_promo)

Prima della Caduta: Anteprima (#litres_trial_promo)


Copyright Â© 2018 L.G. Castillo

Tutti i diritti riservati.

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Libri di L.G. Castillo [Versione Inglese]


CONTEMPORARY ROMANCE

Stillwater Dusk (https://www.books2read.com/StillwaterDusk)

Strong & Wilde (Texas Wild Hearts #1) (https://books2read.com/StrongWildeNovel)

Secrets & Surrender (Texas Wild Hearts #2) (https://books2read.com/SecretsSurrenderNovel)

Your Gravity (https://books2read.com/YourGravityNovel)

PARANORMAL ROMANCE

Lash (Broken Angel #1) (https://books2read.com/LASH)

After the Fall (Broken Angel #2) (http://books2read.com/AftertheFall)

Before the Fall (Broken Angel #3) (https://books2read.com/BeforeTheFall)

Jeremy (Broken Angel #4) (https://books2read.com/JeremyBrokenAngel4)

Golden Angel (Broken Angel #5) (https://books2read.com/GoldenAngel)

Archangelâs Fire (https://books2read.com/ArchangelsFire)

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1


Il mantello di Rachel fluttuava mentre si affrettava lungo il tunnel nellâoscuritÃ . Lui era lÃ¬. Se lo sentiva.

Tremando, strinse il pesante tessuto piÃ¹ vicino al corpo. Dalla bocca le uscivano nuvolette bianche mentre ansimava, cercando di riprendere fiato. Ad ogni passo era come se i suoi poteri di angelo venissero prosciugati. Si fermÃ² e si appoggiÃ² al muro umido della caverna, senza la forza di fare un altro passo. Ce la poteva fare? Anche se fosse riuscita a raggiungerlo, avrebbe avuto ancora poteri sufficienti per salvarlo?

Gabrielle lâaveva avvisata che sarebbe stato cosÃ¬, ma Rachel non le aveva dato retta, specialmente quando era entrata per la prima volta allâInferno. Era uguale a casa! Prati rigogliosi e fiori fragranti coprivano il panorama fino allâorizzonte. Montagne con i picchi ricoperti di neve facevano da sfondo ad un cielo limpido e azzurroâpersino il ruscello si trovava nello stesso identico posto del Paradiso. Se non fosse stato per la sensazione di ansia che le prendeva lo stomaco e i peli che le si drizzavano dietro al collo avrebbe giurato di essere a casa.

Considerato che Lucifero teneva i propri prigionieri al Lago di Fuoco, aveva presupposto che lâInferno fosse una vasta landa deserta caratterizzata da un calore soffocante. FinchÃ© non aveva trovato la caverna nascosta dietro a una cascata non aveva pienamente capito cosa intendesse Gabrielle quando le aveva detto di non abbassare mai la guardia. La caverna era gelida. Lâaria ghiacciata sembrava entrarle nei pori e nelle ossa, facendole battere i denti in maniera incontrollabile.

Avrebbe voluto che Gabrielle le avesse fornito maggiori informazioni su cosa aspettarsi. Si sarebbe messa abiti piÃ¹ pesanti. Gabrielle câera stata una volta sola, ed era rimasta allâesterno della caverna. Secondo lei, una volta era stata piÃ¹ che sufficiente. Le ci erano voluti giorni interi per riprendersi dallâesperienza.

Solo Raphael sapeva esattamente come fosse lâInferno. Aveva chiesto a Gabrielle di aspettarlo mentre lui si addentrava coraggiosamente nelle profonditÃ  della caverna per raggiungere il lago. Era lâunica persona che Rachel conoscesse ad essere sceso e poi tornatoâvivo.

Se solo avesse potuto chiedere a Raphael cosa aspettarsi e come prepararsi. SospirÃ². Se lâavesse fatto, non avrebbe poi avuto modo di sgattaiolare via senza farsi notare. Sarebbe stato fatto rapporto a Michael e molto probabilmente sarebbe stata messa sotto sorveglianza fino a quando non sarebbe stato troppo tardi.

Le sfuggÃ¬ un singhiozzo al pensiero che lui potesse morire. Si mise una mano sulla bocca, terrorizzata nel sentire che il suono creava unâeco nella caverna, rimbalzando sui muri. CominciÃ² a tremare mentre lottava con il pensiero di perderlo. Doveva riprendere il controllo. Se fosse stata catturata, sarebbe stata la fine per entrambi.

Fece un respiro profondo per farsi forza e si staccÃ² dal muro. Ce la posso fare. Non lo perderÃ².

Trascinando i piedi sul pavimento della caverna continuÃ² ad arrancare nellâoscuritÃ . Girato un angolo, si trovÃ² davanti a due tunnel.

Da che parte devo andare? Gli occhi le si riempirono di lacrime e si morse il labbro, frustrata. Era stanca, cosÃ¬ stanca. Se avesse scelto il tunnel sbagliato, non sapeva se poi sarebbe stata in grado di percorrere anche il secondo. Il tempo stava per scadere. Doveva fare una scelta, adesso!

Stava per avventurarsi lungo il sentiero alla sua sinistra quando sentÃ¬ un gemito provenire da destra.

Ã lui!

CominciÃ² a correre in quella direzione con rinnovata energia e in pochi minuti si ritrovÃ² in una grande caverna. SentÃ¬ un forte calore sul corpo, che la fece ritrarre per il dolore dovuto allâimprovviso sbalzo di temperatura. Si fermÃ² di botto, cercando di bilanciarsi con le braccia per non cadere nella lava liquida che era apparsa davanti ai suoi occhi e che rischiava di ustionarle la punta dei piedi.

Il lago!

Un calore indicibile le offuscÃ² la vista e si strofinÃ² gli occhi. Tutto ciÃ² che riusciva a vedere era un mare di calore rosso infuocato. Lui dovâÃ¨?

Cercando di vedere attraverso la foschia, scorse una figura indistinta, immobile. SbattÃ© nuovamente gli occhi e riuscÃ¬ a mettere a fuoco lâimmagine.

No! Non puÃ² essere lui.

Dallâaltra parte del lago, incatenato al muro, nudo, si trovava lâunica persona al mondo di cui lei non poteva fare a meno. Lâunica persona per cui avrebbe sfidato gli ordini dei piÃ¹ importanti Arcangeli se questo avesse significato poterlo salvare.

Uriel.

Le cominciarono a scendere grosse lacrime sulle guance infuocate mentre osservava il suo corpo, una volta splendido, bruciato dalla lava che gli schizzava addosso. Le sue belle ali candide erano adesso di un colore nero grottesco. Ad ogni movimento che faceva, le piume si riducevano in cenere e fluttuavano a terra senza piÃ¹ vita.

âUrielâ disse con voce rauca.

Lui sollevÃ² la testa e la guardÃ² con occhi pieni di sofferenza, di un blu stupefacente rispetto allo sfondo del suo viso annerito. âNoâ gemette. âVattene. Vattene subito. Lui sta perââ

La caverna rimbombÃ², e la lava fece un guizzo nellâaria. Uno spruzzo del liquido ustionante lo colpÃ¬ al petto. InarcÃ² la schiena e lanciÃ² un grido.

âSto arrivando, Uriel!â Rachel si tolse il mantello e aprÃ¬ le ali.

âÃ troppo tardi per meâ le disse con voce stridula. âNon farlo.â

âNo, non Ã¨ vero. Non mi interessa ciÃ² che dicono gli altri. Ti sei redento. Meriti unâaltra chance.â

Lui la guardÃ² dritto negli occhi. âPerdonami. Non sono degno di te.â

âNon câÃ¨ niente da perdonare. Io ti amo.â

Rachel si guardÃ² intorno, alla ricerca disperata di un modo per arrivare a lui. DeglutÃ¬ con sforzo mentre spalancava le ali e, con tutta la forza che aveva, si sollevÃ² in aria. RiuscÃ¬ ad alzarsi solo di qualche centimetro dal terreno. Era come se una barriera invisibile la trattenesse a terra. Freneticamente, cercÃ² intorno a sÃ© un altro modo per raggiungerlo e vide uno stretto sentiero di pietra lambito dalla lava. Non esisteva altro cammino.

Facendo appello a tutte le proprie forze si spinse verso lâalto, cercando di rimanere a distanza dal liquido ardente. La caverna rimbombÃ² di nuovo, e unâonda di lava sbattÃ© contro le pareti, mandando gocce infuocate nellâaria e sulle sue ali.

LanciÃ² un urlo di dolore e cominciÃ² a cadere.

âNo, Rachel. Torna indietroâ gemette Uriel.

Prima che Rachel potesse rispondergli che non lâavrebbe lasciato per nessun motivo, sentÃ¬ un soffio dâaria sul collo. Un braccio le circondÃ² con forza la vita e la trascinÃ² lontano dal lago, lontano da Uriel.

âPrendila . . . Gabrielleâ ansimÃ² Uriel. âTienila . . . al sicuro.â

âHai la mia parolaâ rispose Gabrielle stringendo Rachel con forza ancora maggiore.

âNo!â gridÃ² Rachel, lottando contro la stretta dâacciaio di Gabrielle. âLasciami andare. Lasciami andare!â

Rachel allargÃ² le braccia, come se questo potesse aiutarla ad avvicinarsi a lui. âUriel! Uriel!â

Mentre Gabrielle usciva in volo dalla caverna, un forte tuono scosse le pareti, e il suono delle urla di Uriel la lacerarono, unendosi alle sue.

Poi, il silenzio.

Se nâera andato.

Si lasciÃ² cadere senza forza fra le braccia di Gabrielle mentre volavano a ritroso lungo il tunnel glaciale. Il gelo si diffuse al suo viso, alle mani, e poi si intrufolÃ² fino al cuore e fino al profondo della sua anima finchÃ© non rimase altro che un oscuro torpore. Non aveva importanza. Niente aveva piÃ¹ importanza oramai.

Quando uscirono dalla cascata nella luce del sole, Rachel guardÃ² quasi senza vederle le nuvole che si muovevano pigramente nel cielo. E sebbene il sole le splendesse sul viso, non riusciva a sentirne il calore. Il vuoto e il gelo nel suo cuore non se ne sarebbero mai piÃ¹ andati, perchÃ© Uriel era morto.






âAspetta un attimo! Uri Ã¨ morto? Ma proprio morto morto? Nel senso che non esiste piÃ¹, morto?â Naomi guardÃ² Rachel con gli occhi sgranati e poi si rivolse a Uri. Mentre lui sorrideva sul suo mento si evidenziÃ² la sua tipica fossetta. âMa tu sei . . . sei qui.â

Rachel guardÃ² in lontananza con unâespressione triste come se si fosse ancora trovata nella caverna.

âRachel? Stai bene?â Naomi le scosse le spalle, la fronte aggrottata per la preoccupazione. Non era abituata a vedere lâamica cosÃ¬ triste. Fra tutti gli angeli che aveva conosciuto nel suo breve tempo in Paradiso, Rachel era la piÃ¹ allegra, sempre indaffarata a diffondere pettegolezzi sugli altri angeli. Naomi avrebbe voluto non averle domandato come avesse incontrato Uri. Non aveva idea del loro passato tragico o che Rachel e Uri fossero mai stati separati. Uri, che aveva abbreviato il nome da Uriel, era sempre al fianco di Rachel.

Quando Naomi lâaveva incontrato per la prima volta, era stata colta di sorpresa dal modo in cui le sorrideva scherzosamente e la prendeva in giro. Ed era uno a cui piacevano gli abbracci, come Rachel. Naomi aveva pensato che Lash sarebbe stato geloso del modo in cui Uri flirtava con lei. Ma poi si era accorta che si comportava in quella maniera con tutti, anche con Gabrielle.

In Paradiso non câera carenza di angeli belli da togliere il fiato. Sebbene lâaspetto scuro e tenebroso di Lash rispondesse di piÃ¹ ai suoi canoni di bellezza, doveva ammettere che Uri era attraente. Portava i capelli biondo scuro tagliati corti con dei ciuffi che gli ondeggiavano sulla fronte, evidenziando i suoi scherzosi occhi blu. CiÃ² che piÃ¹ colpiva erano le sue labbra carnose, che sembravano sempre pronte per dare un bacio. La maggior parte degli angeli femmina si scioglievano ogni volta che Uri baciava loro la mano per salutarle o quando lanciava loro un sorriso. E se Uri voleva proprio farle impazzire, accentuava il suo accento russo.

Malgrado tutta lâattenzione che attirava, era chiaro che il suo cuore apparteneva a Rachel. Ogni volta che lei entrava in una stanza il suo viso si accendeva e diventava ancora piÃ¹ meravigliosamente bello. Era come se tutta lâenergia che irradiava fosse dovuta a lei.

Rachel sbattÃ© gli occhi un paio di volte e scosse la testa, come se volesse ritornare al presente. âCerto, scusa. Mi sono persa nei ricordi per un attimo. Cosa stavi dicendo?â

âAh, amore mio, lasciami spiegare a Naomi i dettagli della mia miracolosa risurrezioneâ disse Uri a Rachel.

Si allungÃ² sul tavolo e prese la mano di Naomi fra le sue. Fece una pausa e guardÃ² verso Lash. âPosso?â

Lash annuÃ¬ e si sedette piÃ¹ comodamente. âFinchÃ© tieni sotto controllo un poâ del tuo fascino.â

Naomi levÃ² gli occhi al cielo. âMi sta solo tenendo la mano. Ma perchÃ© mi stai tenendo la mano, Uri?â

âDimmi, bellissima Naomi. Cosa senti?â le chiese Uri facendo lâocchiolino a Rachel.

Naomi sbattÃ© gli occhi, confusa. âUh, beh, sento la tua mano.â

âSÃ¬, senti la mano di Uriâ disse, stressando la pronuncia della ârâ. âMa chi Ã¨ Uri?â

âCosa?â Naomi guardÃ² verso Lash, non sapendo cosa pensare. Lui scrollÃ² le spalle.

âQuesto Ã¨ Uri, in carne e ossa?â PassÃ² la mano di Naomi sul suo braccio muscoloso. âO Uri Ã¨ questo?â disse mettendole la mano sul suo petto scolpito.

Lash si alzÃ² di scatto sulla sedia. âHey, attento adesso.â

âShh.â Naomi lo silenziÃ² con la mano. âCredo di stare capendo qualcosa.â

âA me pare che tu stia palpeggiando Uriâ borbottÃ² Lash.

Rachel fece una risatina e raccolse le carte dal centro del tavolo. âNaomi ha ragione. Sei carino quando sei geloso.â

âNon sono . . . aw, dammi le carte.â Le strappÃ² il mazzo di mano.

Naomi poteva sentire Lash che metteva il muso mentre mischiava le carte. Voleva tranquillizzarlo, ma era vicina a capire ciÃ² che Uri cercava di spiegarle. Era a un passo dal capirlo.

âStai dicendo che Ã¨ cambiato solo il tuo corpo?â

Uri le sorrise. âMolto bene. QuestoââindicÃ² il proprio petto con la mano di NaomiââÃ¨ un Uri nuovo e migliorato. Ti piace?â Le fece lâocchiolino.

âSÃ¬.â

Lui fece un largo sorriso, e Rachel rise sotto i baffi.

Naomi si sentÃ¬ arrossire mentre toglieva la mano dal suo petto. âVoglio dire . . . sei un . . . buon amicoâ balbettÃ².

Fece un respiro e cercÃ² di riportare la conversazione sullâargomento principale. âQuindi, stai dicendo che il tuo vero io, la tua anima, non Ã¨ mai morto. Era ancora vivo.â

âÃ in gamba, vero?â disse Uri a Lash.

Lui fece un grugnito.

âLo prendo per un âsÃ¬â.â Naomi riportÃ² lâattenzione sul gioco che stavano facendo. Tolse i fagioli dalla scheda della tombola e ne cercÃ² unâaltra. Quella che stava usando doveva essere iellata. Non aveva vinto neanche una volta in tutta la serata.

Aveva insegnato la tombola messicana a Uri e a Rachel poche settimane prima, sperando di potersi divertire un poâ nelle pause fra un allenamento e lâaltro. Rachel la adoravaâprobabilmente perchÃ© vinceva quasi sempreâe per questo lei e Uri venivano a giocare tutte le sere.

âImparo qualcosa di nuovo ogni giorno. Non sapevo che gli angeli potessero morire, o perlomeno i loro corpi. Deve essere stato un sollievo sapere che Uri sarebbe tornatoâ disse Naomi.

Nella stanza si fece silenzio.

âNon tutti tornano indietroâ disse Rachel a bassa voce. Il suo sorriso onnipresente era scomparso.

âOh, ma io lâho fatto.â Uri si alzÃ² dal tavolo, sollevÃ² Rachel dalla sedia, e se la mise in grembo. âCi sono voluti molti anni, ma sono tornato da te, mia amata.â

âTremila trecento ottantasei anni, cinque mesi, due giorni, quarantotto minuti e ventitrÃ© secondiâ disse Rachel sottovoce.

Naomi sussultÃ². Era mancato cosÃ¬ a lungo? SentÃ¬ il petto stringersi guardando Uri che asciugava teneramente una lacrima dalla guancia di Rachel. Se gli angeli potevano morire, allora questo poteva succedere anche a Lash, e non câera la certezza che sarebbe risorto. Per tutto questo tempo aveva pensato che niente avrebbe potuto separarli. Aveva pensato che avrebbe avuto lâeternitÃ  da trascorrere insieme a lui.

âQuando sei morto?â chiese.

âNel 1400 a.C. E non sono tornato fino al. . . hmm, fammi vedere, il 1967 o giÃ¹ di lÃ¬, quando sono rinato in un corpo umano. In un modo non molto diverso da come tu sei nata nel tuo.â

âSolo che lui era a Chernobyl invece che in Texas.â Rachel diede una pacca sul petto a Uri. âLâho finalmente incontrato quando ha compiuto 19 anni.â

âChernobyl negli anni â80â sospirÃ² Lash. âMe ne ricordo.â

âAnchâioâ disse Rachel. âNon ero mai stata tanto felice e frustrata allo stesso tempo in tutta la mia vita. Credimi, Lash, capisco perfettamente quello che hai passato quando sei stato assegnato a Naomi.â

âUri Ã¨ tornato nei panni di un umano?â Naomi si girÃ² verso di lui. âNon sapevi di essere stato un angelo, prima?â

âNo. Rachel ha dovuto faticare per convincermi. A differenza di te, io non ero proprio il piÃ¹, come dire, corretto degli umani.â Uri le fece lâocchiolino. âNaturalmente, Rachel ha cambiato tutto questo per me, e finalmente ci siamo ritrovati di nuovo insieme.â

âMa tremila anni. Io non potrei mai . . .â GuardÃ² verso Lash e prese un respiro profondo per calmarsi. âNon riesco neanche a immaginarlo.â

âHeyâ Lash si sporse verso di lei e le diede un bacio sulla guancia. âVa tutto bene. Io sono quiâ le disse come se potesse leggerle nel pensiero e sentire le sue paure riguardo ad una vita senza di lui. Come aveva fatto Rachel? Tutti quegli anni senza Uri, vedendolo morire cosÃ¬ come era successo, non sapendo se sarebbe mai tornato.

âPerchÃ© non me lâhai mai detto?â

âNon si Ã¨ mai presentata lâoccasione.â Le tolse la tessera della tombola dalle mani e le prese nelle sue. âNon hai niente di cui preoccuparti. La situazione di Uri Ã¨ assolutamente inusuale. Senza offesa, Uri.â

âNessuna offesa, amico mioâ disse Uri. âNaomi, Lash non Ã¨ lâangelo piÃ¹ ribelle qui dentro, anche se lui vorrebbe farlo credere.â Sorrise, mostrando le fossette. âCi sono cose peggiori che uno puÃ² combinare oltre a fare un poâ di scenate e incasinare gli incarichi.â

Lash fece una smorfia. âNon le chiamerei scenate.â

âCosa hai fatto?â Naomi non riusciva ad immaginare che Uri avesse combinato qualcosa di tanto grave da essere punito con lâInferno. Non sembrava il tipo. âNon sapevo che gli angeli potessero ricevere questa punizione.â

âNon sono stati gli arcangeli a punirlo.â Rachel guardÃ² la tessera di Uri, fece una smorfia, e ne prese unâaltra dal centro del tavolo. âNon lâavrebbero mai fatto.â

âOh, io mi posso benissimo immaginare Gabrielle che ordina una cosa del genereâ disse Lash.

âLashâ lo avvisÃ² Naomi. Gabrielle era ancora un punto dolente per lui. Rachel le aveva raccontato come Gabrielle e Lash non andassero dâaccordo. Quindi, quando Gabrielle era stata designata per essere il suo supervisore, aveva pensato che sarebbe stato difficile lavorare con lei. Al contrario, lei mostrava molta pazienza con Naomi e le dava anche del tempo extra per completare alcuni addestramenti. Naomi aveva notato che Gabrielle era molto professionale e non interagiva mai con gli angeli a livello personale. Poteva capirlo. Doveva essere difficile per lei essere la seconda in comando dopo Michael. Naomi non lo aveva ancora incontrato, ma tutti parlavano di lui con riverenza, anche Lash. Gli unici momenti in cui Gabrielle sembrava abbassare la guardia era quando si trovava con Raphael. Se Naomi non avesse saputo come stavano effettivamente le cose, avrebbe pensato che Gabrielle fosse innamorata di lui.

âCosa?â Lash la guardÃ² innocentemente. âÃ vero. Se si trattasse di me, lo farebbe in un batter dâocchio.â

âGabrielle a volte puÃ² essere un poâ . . . rigida, ma le sue intenzioni sono buone.â I grandi occhi castani di Rachel brillavano di lacrime mentre guardava in lontananza; sembrava stesse ricordando qualcosa. âHa rischiato la sua vita per venirmi a cercare, e non era tenuta a dirmi come arrivare al Lago di Fuoco.â

âUh, huh.â Lash la guardÃ² con scetticismo per un attimo e poi rivolse nuovamente lâattenzione a Uri. âE quindi? Cosa hai combinato?â

âNon lo sai?â gli chiese Naomi, sorpresa. Immaginava che, visto che Lash e Rachel erano buoni amici, ne avessero giÃ  parlato.

âLash sa che sono stato ucciso e poi riportato indietro. PerÃ² non ho detto a nessuno il perchÃ©â disse Uri, scombussolato. GuardÃ² nervosamente verso Rachel prima di continuare. âVedete, ero una persona molto diversa allora. Nel 1400 a.C. sono andato nella CittÃ  di Ai con Raphael e Luciââ

âOh, non vogliono sentire tutte queste cose noiose.â Rachel saltÃ² giÃ¹ dalle sue gambe. Fece passare fra le mani le varie tessere della tombola soffermandosi attentamente su ognuna di esse, evitando il contatto visivo mentre parlava. âUri Ã¨ stato fatto prigioniero da Lucifero e Saleos. E a causa di, uh, circostanze speciali, gli arcangeli hanno deciso di, uh, lasciarloââsprofondÃ² nella sedia e deglutÃ¬ââmorire.â

âQuesto Ã¨ crudele.â Naomi non poteva immaginare cosa potesse aver combinato di cosÃ¬ grave da far sÃ¬ che sia lui che Rachel soffrissero in quel modo. OsservÃ² Rachel attentamente, e lei mostrÃ² di essere a disagio per questo scrutinio. Le stava nascondendo qualcosa. A parte Lash, Rachel era diventata una delle sue migliori amiche, come una sorella, con cui condivideva tuttoâfino ad allora.

âLa CittÃ  di Aiâ disse Lash. âMi suona familiare. Dove lâho giÃ  sentita?â

Naomi fu sorpresa dallâimprovvisa risatina isterica di Rachel. âGuarda questa carta, Naomi. La Muerteâ lesse, e poi le passÃ² la carta che raffigurava uno scheletro con una scimitarra in mano. âNon assomiglia per niente a Jeremy. Mancano i suoi nuovi stivali di coccodrillo. Non Ã¨ vero, Uri?â

Uri corrugÃ² la fronte poi, cogliendo lâinvito di Rachel, disse: âSÃ¬, i suoi stivali. Molto carini.â

Naomi vide che Lash si irrigidiva e si bloccava nel mescolare le carte alla menzione del nome di Jeremy. Questâultimo era sparito il giorno successivo al ricongiungimento fra Lash e Naomi. Lei aveva saputo della loro lite e ne aveva sofferto molto. Aveva chiesto a Raphael notizie di Jeremy, sperando di poter fare qualcosa per favorire la riconciliazione fra i due amici fraterni. Raphael si era limitato a scuotere la testa e a dirle che Gabrielle lâaveva mandato a svolgere un incarico di lungo termine e di non sapere quando sarebbe tornato.

âQuindi Jeremy Ã¨ tornatoâ disse Lash con voce provata, riprendendo a mescolare le carte.

Rachel guardÃ² prima Lash e poi Naomi, gli occhi pieni di pena. Poi si girÃ² verso Lash con un sorriso forzato. âLâho visto stamattina. Magari tu, Jeremy, e Uri potreste ricominciare a giocare a poker.â

Lash serrÃ² la mascella. GuardÃ² le carte mentre le faceva passare fra le dita. Diede un colpetto al mazzo sul tavolo e ricominciÃ² a mescolare senza dire una parola.

Lâatmosfera si fece sgradevole con Lash che continuava ad evitare di rispondere.

âÃ unâottima ideaâ disse Naomi, sforzandosi di dare alla propria voce un tono allegro. GuardÃ² Rachel e Uri, vide gli sguardi che si scambiavano, e sospirÃ². Ancora altri misteri. Ma quanti segreti câerano in questo posto? Non era abituata a persone che le nascondessero le cose, specialmente dopo che Lash le aveva finalmente rivelato di essere un serafino e Raphael le aveva comunicato che lei era il settimo arcangelo.

Lash le aveva anche raccontato della sua conversazione con Raphael e di aver saputo che Rebecca, lâangelo custode di sua nonna, era sua madre e Raphael suo padre. E quando le aveva detto che Jeremy era il suo fratello maggiore, Naomi aveva pensato che i segreti fossero finiti lÃ¬ . . . ma a quanto pare non era cosÃ¬. Che frustrazione! Per forza Lash era lunatico quando lâaveva incontrato la prima volta. Non gliene poteva certo fare una colpa.

âSpiegami di nuovo questa cosa: perchÃ© dobbiamo usare i fagioli?â chiese Lash prendendone una manciata.

Stava chiaramente cercando di cambiare argomento. Naomi fece un sospiro. Forse era meglio continuare a giocare a tombola.

âNon dobbiamo necessariamente usare i fagioli. Andrebbero bene anche le pedine da tombola. A Welita perÃ² piaceva usare i fagioli.â SentÃ¬ un dolore al petto, cosa che succedeva ogni volta che pensava alla nonna e al cugino, Chuy.

Quando Naomi era appena arrivata in Paradiso, era andata a controllarli nelle pause fra un allenamento e lâaltro. Ma ogni volta che lâaveva fatto era diventato sempre piÃ¹ difficile staccarsi dal ponte sul ruscello, lâunica finestra da cui poteva osservare il loro mondo. Gabrielle si era accorta della sua incapacitÃ  di concentrazione dopo queste visite e le aveva ordinato di evitare il ponte finchÃ© il suo addestramento non fosse stato completato.

Inizialmente era arrabbiata per il fatto che Gabrielle stesse sostanzialmente chiedendole di dimenticarsi della propria famiglia. Lash, ovviamente, si era indignato e si era offerto di parlarne con Michael, sostenendo che lei stava lavorando duramente e che tenere dâocchio la famiglia la aiutava ad adattarsi meglio alla transizione per il Paradiso. Dopo essersi calmata si era perÃ² resa conto che Gabrielle aveva ragione. La sua nuova vita e la sua nuova famiglia erano qui con Lash, e il modo migliore per adattarsi era abbracciare il proprio ruolo come arcangelo.

âNaomiâ disse Lash toccandole gentilmente la spalla. âStai bene?â

âSÃ¬, stavo solo pensando a Welita. Lei e Chuy mi mancano.â

âAnche a me . . . e Bearâ disse Lash riferendosi al Chihuahua della nonna. âPazza palla di pelo.â

Naomi si chiese cosa stessero facendo in quel momento. Si chiese se fosse tarda serata come lo era in Paradiso. In che fascia oraria si trovava il Paradiso?

Chuy e il suo migliore amico, Lalo, erano probabilmente seduti a cena in questo istante, avendo lasciato da poco il lavoro. Chuy stava quasi certamente servendosi un secondo piatto e Lalo un terzo. Lalo era come un membro della famiglia, e chiamava persino la nonna âWelitaâ anzichÃ© Anita, il suo nome proprio.

Naomi riusciva a vedere, nella sua mente, Lalo che dava di nascosto pezzetti di pollo a Bear, mentre Welita era indaffarata a pulire la cucina.

Rachel fece uno sbadiglio rumoroso e si alzÃ² in piedi, spostando la sedia. âSono stravolta. Forza, Uri, andiamo a casa. PerchÃ© non giochiamo da noi domani?â

âNon ve ne dovete andareâ disse Naomi.

Rachel le andÃ² vicino e la strinse in un abbraccio. âLo so. Ma tu e Lash dovreste stare un poâ da soli. Hai lavorato cosÃ¬ duramente negli ultimi tempi. Fra lâaltro, Uri ha detto di avere una sorpresa speciale per me stanotte.â

âOgni notte Ã¨ speciale con te.â Uri la prese fra le braccia e aprÃ¬ le ali.

âUri!â squittÃ¬ Rachel. âCosa stai facendo? Ho anchâio le ali, sai.â

Uri camminÃ² intorno al tavolo e andÃ² in sala, dove una parete di vetro guardava sulla valle. Tutte le finestre erano aperte e lasciavano entrare una brezza fresca.

âLash, sei stato furbo a lasciare la residenza condivisa e a traslocare in una casa tutta tua.â Si avvicinÃ² alla finestra centrale e guardÃ² giÃ¹. âLa vista da quassÃ¹ Ã¨ spettacolare. Ma perchÃ© cosÃ¬ lontano da tutti?â

Per quanto Naomi amasse vivere con Lash, nella sua vecchia stanza si stava un poâ stretti. Lash aveva immediatamente risolto il problema costruendo un piccolo cottage sulla cresta di una montagna che sovrastava le residenze degli angeli. Ancora piÃ¹ importante, dalla casa Naomi poteva vedere il ponte, a ricordarle che Welita si trovava a pochi minuti di distanza. Lei lo adorava. Ma, nella parte piÃ¹ recondita della mente, si chiedeva se ci fosse unâaltra ragione perchÃ© lui voleva vivere lontano dagli altriâo magari da una persona in particolare.

Lash circondÃ² Naomi con le braccia e le diede un bacio sul collo. âOh, diciamo che volevamo un poâ di privacy.â SentÃ¬ il suo respiro caldo sul suo orecchio mentre sussurrava: âE spazio per delle attivitÃ  extra.â




2


Jeremy stava appoggiato al parapetto del ponte, guardando la montagna con i suoi occhi color zaffiro. In lontananza poteva vedere le luci che brillavano sulla cima piÃ¹ alta.

Chiuse gli occhi per un momento, aspettando che il dolore passasse. Essendo stato assente nelle ultime settimane, non si era neanche reso conto che fosse ancora lÃ¬, in attesa in fondo al suo cuore. Doveva ringraziare Gabrielle per questo. Come poteva sapere quello che stava provando quando non ci riusciva neanche lui stesso?

Aveva pensato che passare del tempo lontano da Lash e Naomi lo avrebbe aiutato a mettere in prospettiva quello che sentiva. Ma quando era rientrato ed era rimasto da solo nella stanza vuota di Lash, si era chiesto per chi stesse soffrendo il suo cuoreâLash o Naomi.

Si passÃ² le mani sul viso per la frustrazione. Da quando era partito si era lasciato andare, quasi come per punirsi. Non gli interessava radersi. Non gli interessava nemmeno piÃ¹ vestirsi con i suoi completi su misura. Al contrario, si metteva addosso qualsiasi cosa gli capitasse, come pantaloni larghi neri e magliette. Anche i suoi capelli solitamente in perfetto ordine erano diversi, con ciuffi trasandati che gli cadevano sugli occhi e la chioma tanto lunga da sbattergli sulle scapole. Lâunico lusso che si concedeva era una giacca nera di pelle che si intonava con i suoi nuovi stivali di coccodrillo.

GuardÃ² il cielo scuro, cercando di identificare il momento esatto in cui tutto era cambiato. In che momento era passato dallâessere un amico leale a qualcuno di cui non ci si deve fidare? Poteva dare la colpa a Lash se non si fidava di lui quando neanche lui stesso sapeva se poteva farlo quando si trattava di Naomi?

Jeremy si staccÃ² dal parapetto e cominciÃ² a passeggiare lungo il ponte, facendo ticchettare i suoi lucidi stivali neri sul legno. Stavo facendo il mio lavoro. Tutto qui.

Controllare Lash ed assicurarsi che Naomi arrivasse a Shiprockâquesto era ciÃ² che gli era stato chiesto di fare, e lui lâaveva fatto. Aveva seguito gli ordini alla lettera. Qual era il problema se li aveva controllati un poâ di piÃ¹ rispetto alla richiesta che gli era stata fatta? Non câera niente di male in questo. E potrÃ  avere anche provato un poâ di gelosiaâno, preoccupazione. SÃ¬, esatto: si era preoccupato quando aveva notato lâovvia attrazione fra loro due. Aveva dovuto avvisare Lash di lasciarla perdere. Aveva pensato che avrebbe pregiudicato la chance che Lash aveva di tornare a casa.

Jeremy si bloccÃ² ricordando le parole che aveva detto a Lash.

Lei non Ã¨ per te.

PerchÃ© gli aveva detto questo?

Tu sai perchÃ©, gli sussurrÃ² una vocina nella testa.

SbattÃ© la mano sulla ringhiera. Sapeva perfettamente perchÃ©. Avrebbe voluto poter dimenticare tutto e ricominciare da capo con Lash e Naomi. Ma non poteva.

Lottando contro i suoi ricordi su Naomi, strinse la ringhiera con tale forza da farsi diventare le nocche bianche. Era stato piÃ¹ facile prima, quando il suo unico scopo era portare a termine una missione. Adesso invece doveva lottare per togliersi dalla testa le sensazioni che aveva provato quando lâaveva vista per la prima volta, con i capelli lunghi neri che le cascavano in avanti incorniciandole il bel viso mentre stava china su Deborah in punto di morte. Era stato come se un fulmine lâavesse colpito in pieno petto ed avesse rimesso in moto un cuore che non sapeva si fosse mai fermato. Era riuscito ad allontanarsi e a focalizzarsi sul compito da svolgere solo quando era arrivato Lash, che si era sentito chiaramente minacciato dal modo in cui lui aveva guardato Naomi. Da quel momento, aveva tenuto a distanza sentimenti che aumentavano, sentimenti di cui non immaginava lâorigine finchÃ© Raphael non gliene aveva parlatoâera suo figlio, e tanto tempo prima era stato fidanzato con Naomi.

âSei pronto?â

Jeremy si girÃ² di scatto al suono della voce. âGabrielle. Pensavo di essere solo.â

Lei uscÃ¬ dallâombra. Una brezza leggera spostava onde bionde intorno ad un viso severo. âSei stato in isolamento per settimane. Ti sei preparato per la nuova missione?â

Jeremy fu sorpreso dal suo tono. Se lâera sognato che proprio Gabrielle poche settimane prima gli aveva suggerito di andarsene per mettere un poâ di spazio fra lui e Lash dopo quello che era successo? Era sembrata cosÃ¬ gentile e paziente.

GuardÃ² nuovamente verso la montagna e si chiese se Lash fosse ancora arrabbiato con lui e, sebbene non volesse farlo, pensÃ² a Naomi. âNon puÃ² essere assegnata a Lash? Ã piÃ¹ adatto.â

âMichael ha insistito che fossi tu a supervisionare questo incarico. Inoltre, hai il tuo personale compito da svolgere sulla Terra.â La sua voce era determinata mentre lo osservava con cautela. Doveva aver notato qualcosa sul suo viso perchÃ© i suoi lineamenti si rilassarono. Era lo stesso sguardo che gli aveva rivolto dopo la sua lite con Lash. âIl tempo trascorso lontano non ti ha aiutato a prepararti?â

âGabrielle, non puoi fare unâeccezione? Ho sempre fatto il mio dovere, e non ho mai messo in discussione te o Michael per gli incarichi che mi avete assegnato. . . neanche quando mi avete chiesto di colpire il mio migliore amico.â

âÃ a causa del tuo fedele servizio durante tutti questi anni che sei cresciuto di rango fino a diventare un arcangeloâ gli fece notare Gabrielle. âLo sai che questo ruolo comporta maggiori responsabilitÃ . Se Lash fosse stato obbediente come te . . . beh, lasciamo perdere. Lui Ã¨ senza speranza.â

âPerchÃ© lo odi?â

Gabrielle inarcÃ² un sopracciglio. âSto semplicemente illustrando la realtÃ  dei fatti. I suoi comportamenti passati non lâhanno dimostrato?â

Jeremy scosse la testa. Non riusciva a capire lâanimositÃ  di Gabrielle nei confronti di Lash. Aveva pensato che una volta che Lash avesse mostrato finalmente il suo valore sarebbe stata piÃ¹ indulgente con lui. Ma era tornato per trovarla esattamente identica a quando se nâera andato.

âSe ti preoccupi per Lash, ti assicuro che non ci sarÃ  alcuna interferenza da parte sua. Me ne occuperÃ² io.â

âPreoccupato. Puoi dirlo forte. Quando scoprirÃ  che sono proprio io ad essere il partner dellâamore della sua vita nel suo primo incarico, diavoloââ

Gabrielle gli lanciÃ² unâocchiataccia per la sua scelta delle parole.

âUh, voglio direââsi schiarÃ¬ la voceââlo sai, non Ã¨ lâangelo piÃ¹ ragionevole. E quando ci siamo separati dopo la nostra lite abbiamo lasciato un poâ di cose in sospeso.â

âAllâepoca avevo suggerito che ti prendessi del tempo per dare modo a te, e speravo anche a Lash, di riflettere su tutto ciÃ² che Ã¨ emerso.â Gabrielle guardÃ² verso la montagna e poi di nuovo verso Jeremy. âE magari di risolvere i sentimenti che possono ancora. . . indugiare.â

Jeremy deglutÃ¬ nervosamente al suo sottinteso. âNon sono certo di capire cosa intendi.â

Lei rispose con voce molto bassa e dolce. âSei al corrente, vero, di avere unâottima reputazione come giocatore di poker? Le tue capacitÃ  potrebbero esserti utili in questo caso, non credi?â

Lui aggrottÃ² la fronte. âNon capisco.â

Gabrielle sospirÃ². âSebbene io detesti quel gioco, sono molto abile nel mantenere quella che viene chiamata una faccia da poker. Credo di poter affermare di aver avuto molto successo in questo.â

Il suo viso si modificÃ² come se si fosse tolta una maschera, e una donna dolce e vulnerabile subentrÃ² a quella dallâatteggiamento duro per cui Gabrielle era nota. âTu provi dei sentimenti per quella ragazza. Era palese quando ti trovavi al suo capezzale, in attesa che si risvegliasse. In effetti, ti si leggeva chiaramente in faccia la prima volta che lâhai vista quando ti sei dovuto occupare di Deborah e Nathan.â

âMi hai visto?â

âSÃ¬â rispose con voce dolce.

âPerchÃ©? PerchÃ© mi stavi osservando?â

âPerchÃ© sapevo quello che provavi per lei tanto tempo fa quando avrebbe dovuto diventare tua moglie. E so che i sentimenti non sparisconoâanche quando i ricordi vengono cancellati.â

Jeremy fece un passo avanti e le prese un braccio con forza. âCosa sai? Dimmelo.â Doveva saperne di piÃ¹. Magari se avesse scoperto cosa era successo nel suo passato, avrebbe potuto liberarsi dei sentimenti che continuavano a crescergli dentro.

Lei fece una smorfia e guardÃ² la sua mano.

âScusa.â Fece cadere la mano. Stava andando troppo oltre. Doveva riprendere il controllo.

âNon sta a me raccontare questa storia.â Si strofinÃ² il braccio dove lâaveva afferrata. âÃ qualcosa che Raphael vuole condividere con te, Lash e Naomi. Ã con Michael in questo preciso momento, e gli sta chiedendo il permesso di rivelarvi parte del vostro passato.â

âAvremo indietro i nostri ricordi?â

âNe dubito. Sono sicura che Raphael vi abbia giÃ  detto che la soppressione dei vostri ricordi fa parte della sua punizione.â

Jeremy annuÃ¬. Mentre era a fianco di Naomi aspettando che si riprendesse, Raphael gli aveva spiegato perchÃ© lui e Lash non potevano ricordare il proprio passato. âSembra un tempo un poâ troppo lungo per una punizione.â

âNon sta a te decidere la giusta durata di una punizioneâ lo sgridÃ². âMa sono dâaccordo. Credo che il perdurare di questa situazione sia legato a ciÃ² che sta accadendo adesso, incluso il tuo attuale incarico. CiÃ² che ha fatto Raphael ha avuto conseguenze non solo per te, Lash e Naomi, ma anche per. . .â fece una pausa mentre Jeremy la guardava con il fiato sospeso.

âBeh, ora me ne devo andare. Volevo solo informarti che il tuo incarico comincerÃ  presto e volevo darti il tempo di prepararti.â

Jeremy espirÃ², deluso. Gabrielle non gli avrebbe detto niente. A parte questo, doveva comunque trovare il modo di liberarsi in qualche maniera da questa missione se voleva che le cose con Lash si risolvessero prima o poi.

âEsiste un qualche modo in cui io possa appellarmi contro questo incarico? Magari potrei parlare con Michael?â

âPotresti, ma lo faresti arrabbiare ancora di piÃ¹. Gli ho giÃ  parlato da parte tua. Come pensi di aver ottenuto il permesso di andartene e rimanere isolato da tutti?â

âSei stata tu?â

âSÃ¬. PerchÃ© sei cosÃ¬ sorpreso? Ogni tanto anchâio faccio qualcosa di carinoâ disse con un luccichio negli occhi verdi.

Lui sbattÃ© gli occhi, sconvolto. Sembrava proprio che lei stesse scherzando.

âMichael voleva che tu ti occupassi dellâistruzione di Naomi e che fossi il suo partner nel primo incarico. Io lâho convinto ad assegnare a me la parte dellâaddestramento.â

âGabrielle, non so come ringraziarti.â Se solo fosse stata altrettanto carina con Lash, la vita sarebbe stata diversa per suo fratello. Sebbene Lash non lo avrebbe mai ammesso, tutto ciÃ² che voleva da lei era rispetto.

âEccoti qui. Ti stavo cercando, Jeremiel.â Raphael lo stava chiamando dalla direzione dei giardini. Una replica piÃ¹ anziana di Jeremy li raggiunse con un largo sorriso stampato sulla faccia. âBentornato, figlio mio.â

Jeremy deglutÃ¬ nel sentire queste parole. Aveva sempre considerato Raphael come un padre. Sebbene lui avesse sempre prestato maggiori attenzioni a Lash, Raphael era riuscito a passare del tempo anche con lui.

âVisto il sorriso sul tuo viso, deduco che il tuo incontro con Michael sia andato beneâ disse Gabrielle.

âSÃ¬, Ã¨ vero. Concorda sul fatto che farebbe bene a tutti noi condividere qualche informazione sul nostro passato nella speranza di rafforzare i nostri legami e guarire le ferite.â Raphael si girÃ² verso Jeremy e gli diede una pacca sulla spalla. âVieni, Jeremiel. Abbiamo molto da condividere con tuo fratello.â

Nellâattimo prima di girarsi Jeremy vide che Gabrielle guardava Raphael con tale desiderio che rimase di stucco. Lei strinse gli occhi verdi e il suo viso tornÃ² quella della vecchia Gabrielle e Jeremy si chiese se si fosse immaginato tutto.

Lei guardÃ² la montagna e poi di nuovo lui, rivolgendogli un sorriso sottile. âRicordati ciÃ² che ti ho detto, Jeremy. Gioca la tua partita a poker.â




3


Naomi mise i piatti nel lavandino e cominciÃ² a pulire freneticamente la cucina, cercando di cancellare dalla mente lâimmagine di Uri in punto di morte. Non voleva pensare alla possibilitÃ  di perdere Lash in quel modo.

âCosa stai facendo?â chiese Lash, in piedi dietro di lei, passandole un dito lungo il collo.

âSto pulendo.â Mise i fagioli in un contenitore e le carte della tombola in una scatola.

âParlavo sul serio prima.â Prese la scatola dalle sue mani e la rimise sul tavolo.

I suoi occhi ardenti color nocciola si allacciarono ai suoi e si spostarono lentamente verso la sua bocca. PassÃ² il pollice con dolcezza sul suo labbro e rimase fermo a guardarlo, incantato.

Il respiro di Naomi accelerÃ², e inalare il suo profumo delizioso le fece dimenticare Uri, Rachel, lâInferno, e la morte. âDicevi?â

Lash si avvicinÃ², le labbra a un millimetro dalle sue, e sfiorandola le disse: âLo sai.â

SollevÃ² la testa e fece una smorfia sexy che non mancava mai di farle ribollire il corpo. Le sue lunghe dita le passarono fra i capelli. Lash prese una ciocca, la avvicinÃ² al naso, e inalÃ². Il suo petto vibrÃ² di piacere, facendo tremare le gambe a Naomi.

Con gentilezza le spostÃ² i capelli sullâaltra spalla, mantenendo lo sguardo legato al suo. CircondÃ² il suo collo con le dita e la avvicinÃ² a sÃ©.

Lei tremÃ² al contatto della lingua di Lash, calda e umida, con il suo orecchio. Si lasciÃ² sfuggire un gemito.

âTi sto distraendo?â La sua voce era profonda e sensuale.

âN-no.â SussultÃ² sentendo le labbra bollenti che dal collo si dirigevano verso il basso. âHai parlato di qualche tipo di attivitÃ ?â

Lash le prese una mano e se la mise sul petto. Naomi poteva sentire il calore ustionante del suo corpo muscoloso sotto la maglietta. âMm-hmm.â Il suo petto vibrÃ² di nuovo, facendole sentire un formicolio alle dita.

Premendo la mano sulla sua, le disse con occhi scintillanti e scherzosi. âTi piace il nuovo Lash migliorato?â

Le guidÃ² la mano giÃ¹ per il petto, e lei si deliziÃ² nel sentire i suoi muscoli tesi. âCertoâ disse sospirando mentre passava le dita fra i suoi addominali. âPiÃ¹ di quanto tu sappia.â

âDimostramelo.â La sua voce era roca per il desiderio.

Attorcigliando le dita nei suoi capelli soffici, lo prese e lo avvicinÃ² a sÃ©. Le sue labbra frenetiche, calde e umide, si scontrarono con quelle di Naomi e le divorarono la bocca; il suo mento la graffiava con ogni affondo della sua lingua, lasciandole la pelle arrossata e infiammata.

Naomi gli afferrÃ² la maglietta per toglierla, desiderando disperatamente sentire la sua pelle e il calore del suo petto contro di sÃ©. Si staccarono per un momento, mentre i vestiti venivano buttati per terra. Poi Lash la prese in braccio e lei allacciÃ² le gambe intorno alla sua vita.

SentÃ¬ la parete fresca dietro di sÃ© quando Lash le si premette contro. Gemette alla durezza del suo tocco e pulsÃ² di desiderio, sentendo il bisogno di lui. Avrebbe potuto ripetere questo migliaia di volte, e non sarebbero state abbastanza.

Gli graffiÃ² la schiena mentre lui scendeva con le labbra lungo il collo fino al suo seno abbondante. ButtÃ² la testa allâindietro, gemendo e stringendo le gambe. Lash gemette a sua volta.

Naomi passÃ² la lingua sulla sua mascella squadrata, godendo della ruviditÃ  delle guance non rasate. Lui gemette ancora, e lei sussultÃ² quando lui si fece incredibilmente piÃ¹ duro sotto di lei.

Prima che se ne rendesse conto, Lash corse fuori dalla cucina verso la camera da letto, tenendola sempre stretta, facendo rovesciare a terra tavolo e sedie.

Quando la lasciÃ² andare, lei si sentÃ¬ cadere in una nuvola di morbidezza. Lash era sopra di lei, gli occhi scintillanti di passione. âSei cosÃ¬ bella.â

Lentamente, si sdraiÃ² al suo fianco, passandole le dita sulle labbra, lungo il collo e intorno al seno. Lei gemette al suo tocco leggerissimo.

âVieni qui.â Lo attirÃ² a sÃ©.

Il suo corpo duro come una roccia le si premette addosso mentre la baciava appassionatamente.

âNaomi, mia Naomiâ mormorÃ² mentre le succhiava il collo, assaporandola. âTi amo.â

Il suo cuore scoppiava di amore per lui. Non si sarebbe mai stancata di sentire queste parole.

âSei mia. Per sempreâ sussurrÃ² lui.

Naomi provÃ² un improvviso senso di preoccupazione mentre queste parole le riecheggiavano nella mente. Vide unâimmagine del viso di Rachel sconvolto dalla disperazione.

âAspetta, Lashâ disse, sedendosi sul letto. âMi Ã¨ venuto in mente qualcosa.â

âSistemerÃ² il casino in cucina piÃ¹ tardi.â La strinse nuovamente a sÃ© e le disse, in mezzo ai baci: âMeno pensieri, piÃ¹ azioni.â

Lei si sedette nuovamente. Câera qualcosa che non andava. Ma cosa? Non aveva mai provato questa strana sensazione. PerchÃ© adesso? âCâÃ¨ qualcosa che non va.â

Lash gemette e si girÃ² sulla schiena. âCosa puÃ² non andare? Siamo da soli, siamo insieme.â

âNon Ã¨ questo.â

âE allora cosâÃ¨?â

âDovremmo stare insieme?â

Lash si alzÃ² di scatto, mostrando sul viso il terrore che provava. âStai avendo dei ripensamenti su di noi?â

âNo, no! Assolutamente no.â Si sentÃ¬ immediatamente in colpa per averglielo fatto pensare. âNon intendevo questo. Tu sei lâunico per me. Non potrei mai vivere senza di te.â Si abbassÃ² e lo baciÃ² profondamente.

Lui sospirÃ² di sollievo. âE allora cosa câÃ¨ che non va?â

âVolevo dire. Dovremmo fare, voglio dire, questo?â Naomi indicÃ² il suo corpo nudo, gloriosamente nudo.

Lash la strinse a sÃ© e le stuzzicÃ² il collo. âMmm. Senza dubbio.â

Naomi tremÃ² mentre le mani di Lash le massaggiavano il seno. Ricadde sul letto. SÃ¬, era giusto. Sentiva che era giusto. Cosa le era venuto in mente?

Gli accarezzÃ² il petto con la mano. Era una sensazione magnifica.

âDio, Naomi. Ti voglio cosÃ¬ tanto.â

Dio!

âAspetta, Lashâ disse ansimando, cercando di riprendere fiato. Lentamente, le tornarono alla mente i lunghi pomeriggi passati al catechismo e riaffiorarono le prediche di Welita sulla castitÃ . âIntendo dire, dovremmo stare insieme in questo modo, visto che non siamo sposati?â

Lui si spostÃ² e la guardÃ² sconvolto. âSposati?â

Naomi si morse il labbro, non sapendo come affrontare lâargomento. Non Ã¨ che lei fosse una puritana o qualcosa del genere. Lash non era il suo primo uomo. Fare sesso prima del matrimonio non lâaveva mai preoccupata, malgrado le prediche di Welita e di suo padre sullâimportanza di rimanere casta. Ma le cose erano diverse adesso. Era un arcangelo. Non doveva essere un modello di comportamento o qualcosa del genere?

âBeh, non so se gli angeli si sposino o celebrino qualche forma di unione formale. Voglio dire, non so se una cosa come il matrimonio abbia lo stesso significato qui che sulla Terra.â

Le sue labbra si piegarono in un sorriso. âCe lâha. Molte coppie di angeli fanno voto di dedizione reciproca. Ad esempio, Uri e Rachel lâhanno fatto.â Le mise una ciocca di capelli dietro lâorecchio. âÃ questo che vuoi?â

Naomi lo guardÃ² dritto negli occhi. âSÃ¬. Voglio essere legata a te, per sempre.â

Le prese il viso fra le mani. I suoi occhi erano talmente pieni di amore da toglierle il fiato. âNon esiste niente che io voglia di piÃ¹ che essere legato a te. ParlerÃ² con Michael domani per i preparativi.â Poi si avvicinÃ² e le diede un bacio.

Lentamente, Lash la fece ricadere sul letto, e le sue mani cominciarono ad accarezzarle le cosce.

Lei gemette, e il senso di colpa tornÃ² ad affacciarsi. âLash, forse Ã¨ meglio che aspettiamo che sia ufficiale.â

Lui grugnÃ¬ e si rimise sulla schiena. âMi stai uccidendo, Naomi.â

âMi dispiace. Ã solo che, beh, sarebbe meglio se facessimo le cose nel modo giusto.â

âMa perchÃ© adesso? Abbiamo fatto cosÃ¬ senza fermarci da quando sei arrivata.â Si sedette e le rivolse uno sguardo bollente. âE, se ricordo bene, il tuo entusiasmo rumoroso Ã¨ stato uno dei motivi per cui ho costruito la nostra casa sulla montagna, lontano da occhi e orecchie indiscreti. Anzi, credo che tu abbia spaccato i timpani a Gabrielle, a giudicare dagli sguardi osceni che mi lancia ultimamente.â

Le cadde la mascella e arrossÃ¬ violentemente. A parte una vista ed una forza superiori, gli angeli possedevano anche un udito amplificato. La maggior parte delle volte, questo era considerato un plus. Ma quando si vive in stretto contatto e vuoi un poâ di privacy? Non tanto.

âIo . . . tu . . . beh . . .â Era cosÃ¬ imbarazzata.

Lui fece una risata e le baciÃ² la punta del naso. âSei cosÃ¬ carina quando arrossisci.â

âArgh!â SaltÃ² giÃ¹ dal letto e si mise una vestaglia. âParlo sul serio.â

Lash si appoggiÃ² alla testiera del letto, le braccia dietro alla testa. âDimmi: qual Ã¨ il vero problema?â

Lei sedette sul bordo del letto. Lash sapeva leggerla come un libro aperto. âÃ quello che ha detto Rachel su di lei e Uri. Non voglio che succeda a noi.â

Il suo sguardo si fece serio, e tese una mano per accarezzarle una guancia. âNon succederÃ . Io sono qui con te. Non vado da nessuna parte.â

âE se finissimo nei guai per tutte queste attivitÃ  al di fuori del matrimonio? Non voglio correre rischi.â

âNaomi, questo non succederÃ .â

âMi sentirÃ² meglio una volta che avremo ufficializzato la nostra relazione.â Si avvicinÃ² e lo baciÃ² dolcemente.

Lash la guardÃ² e scosse la testa, ridendo. âSe veramente ti farÃ  sentire meglio . . .â

âLo farÃ â gli disse con un grosso sorriso. âRaccontami come si svolge la cerimonia.â

âBeh, non Ã¨ molto diversa da quelle a cui sei abituata. Michael celebra un rito e le coppie si scambiano voti di dedizione reciproca davanti a dei testimoni.

âNe hai vista qualcuna?â

âUri e Rachel hanno fatto la loro cerimonia un poâ di tempo fa. Era il 1987 o lâ88. Non ne sono certo. Erano sicuramente gli anni â80, perÃ². A quei tempi lui seguiva quella strana moda dei capelli ad ala di gabbiano.â

Naomi fece una risata pensando ad Uri con i capelli pettinati come un paio di ali per fare pendant con le ali vere sulla sua schiena. Questo stile era diffusissimo negli anni â80. Lâamore del padre per gruppi musicali alternativi le aveva fatto conoscere molteplici tipi di pettinature e mode strane. âSÃ¬, me lo posso proprio immaginare.â

La risata di Naomi si calmÃ², e tornÃ² seria pensando alla cerimonia. Non si era mai immaginata che si sarebbe sposata o che si sarebbe legata a qualcuno fino a quando non aveva incontrato Lash. Sapeva che era una cosa che a Welita sarebbe piaciuto tanto vedere. E suo padre avrebbe adorato poterla scortare lungo la navata tenendola a braccetto. Gli occhi le si riempirono di lacrime al pensiero che la sua famiglia non ci sarebbe stata.

âCredevo che questo pensiero ti rendesse feliceâ le disse Lash a bassa voce.

Lei lo guardo e si sforzÃ² di sorridere. âSono felice. Mi sto legando a te per la vita.â Gli diede un leggero bacio.

âSii onesta. Non vogliamo iniziare la nostra eternitÃ  con dei segreti, non credi?â

Lei sospirÃ². âÃ solo che a volte mi manca la mia famiglia. Non potranno vedere la cerimonia. E mio padre, non potrÃ² mai fare questa esperienza con lui.â

SgranÃ² gli occhi quando si accorse che Lash era impallidito. Senza parole, lui uscÃ¬ dal letto, andÃ² in cucina, e si versÃ² un bicchiere dâacqua.

Lei osservÃ² i suoi muscoli che si tendevano mentre le dava la schiena, in silenzio. âLash?â

SvuotÃ² il bicchiere di un fiato prima di riportare lâattenzione su di lei. Le parlÃ² con le labbra ancora bagnate. âVorrei tanto poter fare qualcosa per sistemare questa situazione.â

âOh, Lash. Non Ã¨ colpa tua se mio padre se nâÃ¨ andato o se io mi trovo qui. Mi devo solo ricordare continuamente che, essendo qui, posso occuparmi meglio della mia famiglia.â

âUh, Naomi.â Si asciugÃ² le labbra con il dorso della mano. âCâÃ¨ qualcosa di cui ti devo parlare a questo proposito.â

âDi cosa si tratta?â

Lash si passÃ² la lingua sulle labbra nervosamente e aprÃ¬ la bocca per dire qualcosa, per richiuderla subito dopo.

âLash?â Naomi sentÃ¬ sopraggiungere il panico. Câera qualcosa che non andava. PerchÃ© si stava comportando in maniera cosÃ¬ strana?

Lash scosse la testa e la guardÃ² con un sorriso che perÃ² non si rifletteva nei suoi occhi. âHai assolutamente ragione. Insieme, possiamo vegliare su Welita e sugli altri. Sai cosa? Andiamo a dar loro unâocchiata domattina.â

âMi piacerebbe tanto!â Sorrise e poi dâun tratto fece una smorfia. âNo, aspetta. Penso che non dovremmo farlo. Gabrielle Ã¨ stata abbastanza chiara sul fatto che dovessi restare lontana dal ponte per un poâ.â

âAh, non preoccuparti di lei. SarÃ  una cosa veloce.â

Naomi era combattuta fra il desiderio di seguire gli ordini di Gabrielle e quello di vedere Welita. Avrebbe voluto cosÃ¬ tanto poterle dire della cerimonia con Lash. Era la cosa piÃ¹ vicina ad averla effettivamente lÃ¬ con lei. âMagari Ã¨ meglio se vado da sola.â

âVoglio venire con te.â

âNon voglio che tu abbia dei guai. Sei appena tornato!â

âLa smetti di preoccuparti? AndrÃ  tutto bene. E poi, a me non Ã¨ stato detto di rimanere lontano dal ponte.â Sorrise. âMi piacerebbe vederli. Saranno anche la mia famiglia molto presto.â

Lei gli buttÃ² le braccia al collo. âLash, mi hai reso la donna piÃ¹ felice al mondo. Ti amo.â

Lui si staccÃ² per guardarla dritto negli occhi. âQualunque cosa succeda?â

Lei sbattÃ© gli occhi, sorpresa. âNaturalmente. PerchÃ© mi fai una domanda cosÃ¬ stupidââ

Fece un salto sentendo che bussavano alla porta. âChi puÃ² essere? Le uniche persone che vengono a casa nostra sono Uri e Rachel.â Naomi strinse al corpo la vestaglia e andÃ² alla porta.

Lash le prese la mano. âNon andare.â

Lei rise. âCosa câÃ¨ che non va oggi in te? Sei cosÃ¬ agitato.â

âVado ioâ le disse.

Naomi scosse la testa mentre lui indossava velocemente un paio di jeans. âTi comporti come se vivessimo nella zona piÃ¹ pericolosa di Houston.â

Lash corse alla porta e la spalancÃ². SerrÃ² la mascella e strinse le mani a pugno.

âFratello!â gridÃ² Jeremy entrando in casa e dandogli una pacca sulla spalla. âSono troppo in ritardo per la tombola?â




4


Lash venne assalito da un tumulto di emozioni mentre osservava Jeremy entrare in casa. Fece un respiro profondo, ricordando a se stesso che questo era suo fratello, e il suo migliore amico di sempre. CercÃ² con tutte le sue forze di cancellare la visione, no, la memoria di Jeremy con Naomi.

Era un ricordo che continuava a ripresentarsi alla sua mente, anche dopo che Jeremy era partito per la sua cosiddetta pausa e Lash era andato a vivere sulla montagna con Naomi. Era il ricordo di Jeremy che offriva un anello di matrimonio al padre di Naomi, un simbolo dei vecchi tempi, quando il primogenito di una famiglia si recava dal padre di una donna per chiederla in sposa. Raphael non aveva negato che fosse effettivamente un ricordo.

E Jeremy? Non aveva bisogno di parlareâil suo sguardo diceva tutto. Lash si ricordÃ² dellâespressione sul suo viso quando aveva visto Naomi per la prima volta. Lash non riusciva a togliersi quello sguardo dalla mente. E ora eccolo qui, che si comportava come se niente fosse.

Sebbene Naomi insistesse nel dirgli che tutti i suoi ricordi riguardavano solo lui, non poteva fare a meno di chiedersi se in passato, un passato che lei non poteva ricordare, avesse amato Jeremy. Le cose sarebbero cambiate adesso che Jeremy era tornato e lei avrebbe imparato a conoscerlo meglio? Sembrava che tutti lo amassero, persino Gabrielle.

No. Doveva credere che Naomi sarebbe stata dalla sua parte, sempre e comunque.

Stava quasi per parlare, quando Raphael entrÃ² volteggiando dalla porta, perdendo il sorriso quando si accorse dellâespressione sul viso di Lash.

âSiamo venuti in un brutto momento?â

Puoi dirlo forte, pensÃ² Lash. SeguÃ¬ Jeremycon lo sguardo mentre lâangelo dai capelli dorati si avvicinava alla persona che Lash voleva tenere tutta per sÃ©. Quando Naomi gli sorrise, Lash lottÃ² contro lâistinto di prenderla e portarla il piÃ¹ lontano possibile dal fratello.

âCerto che noâ gli disse Naomi e poi, rivolta a Jeremy: âAllora, vuota il sacco.â

Jeremy impallidÃ¬ e una strana espressione gli attraversÃ² il viso. âUh, cosa devo dire?â

âGli stivali. Rachel ha detto che ne hai un paioâ gli disse, guardandogli i piedi con aspettativa.

Jeremy espirÃ² rumorosamente, e il suo sorriso onnipresente riapparve. âCi puoi scommettere!â Mise avanti un piede. âDimmi se questi stivali non sono fighissimi.â

Lei rise. âHai sicuramente effettuato dei cambiamenti mentre eri lontano. Mi mancano i tuoi completi, sebbene mi piaccia molto la giacca di pelle. Ã per questo che sei sparito per cosÃ¬ tanto tempo? Stavi facendo shopping?â

âPerchÃ©? Ti sono mancato?â le chiese Jeremy facendole lâocchiolino.

Lash fece un passo avanti. Non gli piaceva la direzione che stavano prendendo le coseâneanche un poâ.

Raphael si mise immediatamente davanti a Lash, bloccandogli il passaggio. âSei mancato a tutti noi, Jeremielâ gli disse.

âTe ne sei andato cosÃ¬ di corsa il giorno dopo che tu e Lash . . .â Naomi si morse il labbro e guardÃ² nervosamente Lash. âBeh, avevo sperato che ne avreste parlato.â

âÃ per questo che siamo quiâ disse Raphael. âMi Ã¨ stato concesso il permesso di divulgare alcune informazioni sul nostro passato. Che ne dite se ci sediamo?â

Mentre si raggruppavano in sala, Lash mise la mano in quella di Naomi con determinazione. OsservÃ² Jeremy, seduto di fronte a loro con Raphael. Câera qualcosa di strano in lui. Sebbene stesse sorridendo, non sembrava felice. Quella scintilla speciale che attirava tutti verso di lui era sparita. In tutti gli anni in cui lo aveva conosciuto, Jeremy non aveva mai avuto lâaspetto che mostrava in questo momento. Era sempre stato il contrario: era sempre lui quello pensieroso e Jeremy quello che al suo fianco cercava di distrarlo da quale che fosse la sua preoccupazione. Lash lottÃ² fra il desiderio di consolare il vecchio amico e quello di restare arrabbiato con lui.

GuardÃ² gli occhi di Jeremy che zoomavano sulla mano di Naomi stretta nella sua, e poi si allontanavano di botto quando si accorgevano che Lash lo aveva beccato.

Ã piÃ¹ facile rimanere arrabbiati, pensÃ².

âPrima che Jeremiel se ne andasse per il suoââRaphael guardÃ² verso Jeremy e si schiarÃ¬ la golaââincarico prolungato, gli avevo riferito le stesse informazioni condivise con te, Lahash.â

âHermano!â Jeremy gli presentÃ² il pugno, ridendo. âNon lasciarmi qui come uno scemo, Fratello.â

Lash sentÃ¬ che Naomi gli dava una gomitata. Da dove le viene âsto gomito cosÃ¬ appuntito?

SospirÃ² e battÃ© il pugno su quello di Jeremy.

Naomi sorrise. âQuesto spiega perchÃ© siete stati cosÃ¬ tanto amici per tutti quegli anni.â

âSiamo statiâ sussurrÃ² Lash sotto i baffi.

Jeremy fece una smorfia tornando a sedersi. âSai che ti avrei parlato del mio incarico se me lâavessero permesso.â

âSÃ¬, certo. Come dici tu.â

âLashâ lo sgridÃ² Naomi.

Le lasciÃ² andare la mano, offeso. âPensavo che tu non ti fidassi di lui, e adesso sei tutta âfacciamo la famigliola felice.â Non so. Forse sto meglio quando non me lo ricordo, il passato.â

âCome puÃ² essere meglio per te non avere memoria della tua famiglia? Fa parte di ciÃ² che seiâ gli disse.

âQueste sono parole sagge, Naomiâ le disse Raphael, con voce bassa e autorevole. Poi si girÃ² verso Lash e lo guardÃ² dritto negli occhi. âLa persona che sei oggi scaturisce da ciÃ² che eri ieri. Il tuo passato influenza il presente, ed Ã¨ la famiglia che forma la tua crescita.â

âVedi, Ã¨ proprio questo che intendo. Sappiamo tutti che sono un fallito.â Lash si alzÃ² in piedi e cominciÃ² a passeggiare per la stanza. âMi sono stati mostrati solo pochi ricordi, ma sono bastati perchÃ© io capissi che, anche allora, ero la seconda sceltaârispetto a teâ disse rivolto a Jeremy.

âLahash.â Raphael si alzÃ² e gli posÃ² una mano sulla spalla. âLucifero ti ha mostrato solo ciÃ² che va a suo vantaggio.â

Lash si scostÃ². âNo, Raphael. Ã piÃ¹ di questo. Anche prima dei ricordi, lo sentivo. Sapevo che eri deluso dal fatto che io fossi ancora un serafino e venissi rimproverato dopo quasi tutti gli incarichi. Anche Jeremy ha iniziato da serafino come me, ma nel giro di un anno gli Ã¨ stata assegnata una posizione come arcangelo. Ed io, beh . . .â

âSii giusto, Lashâ disse Jeremy. âTu hai cominciato a sfidare Gabrielle fin dal primo giorno.â

Lash si girÃ² di scatto. âTu, taci!â

Naomi sussultÃ². âLash!â

âNo, Naomi. Tu non eri lÃ¬, e non sai di cosa si trattaâ disse ansimando. Era stufo che tutti prendessero le parti di Jeremy. âA quei tempi non me ne rendevo conto. Ma adesso sÃ¬. Venivo messo in discussione ad ogni passo che facevo. E Jeremy? Mai. Facevamo le stesse cose, ma a Jeremy veniva perdonato tutto. E io invece finivo nei guai. Era come se lui non potesse sbagliare mai.â

âQuesto non Ã¨ vero!â Jeremy saltÃ² in piedi.

âPotresti aver ragioneâ disse Raphael sottovoce.

Jeremy si immobilizzÃ², e Lash spalancÃ² la bocca.

Per un momento nella stanza si fece un silenzio teso prima che Raphael continuasse. âPer favore sedetevi e lasciate che vi spieghi.â

Naomi prese il braccio di Lash. Lui guardÃ² per un istante i suoi occhi lucidi e si sciolse subito. Non aveva avuto intenzione di prendersela con lei. âMi dispiace. Mi perdoni?â

Lei annuÃ¬.

Seduto al suo fianco, le mise un braccio intorno alle spalle e riportÃ² lâattenzione su Raphael.

âCome sai, Jeremiel Ã¨ il tuo fratello maggiore. Come era usanza a quei tempi, il primogenito aveva dei diritti superiori a tutti gli altri della famiglia. Con il suo diritto di primogenito, doveva sposarsi prima di Lahash, e lÃ¬ Ã¨ entrata in gioco la tua famigliaâ disse guardando Naomi.

Lei si mise una mano sul petto. âLa mia famiglia?â

âNaomi.â Raphael le si avvicinÃ² e le prese la mano. âLa famiglia della tua vita precedente viene dalla CittÃ  di Ai. Tuo padre possedeva una locanda ed era un uomo dâaffari di successo. Era uno dei leader piÃ¹ stimati della cittÃ .â Le lasciÃ² la mano e guardÃ² verso Jeremy e Lash. âVoi due siete nati da una madre umana e da un padre angelico.â

âRebeccaâ disse Lash.

Raphael annuÃ¬, e si intristÃ¬ al suono di quel nome.

âQuindi siamo Nephilimâ disse Jeremy, tornando a sedersi.

âCosa?â sussultÃ² Naomi. âMa i Nephilim non sono giganti cattivi?â

âAlcune delle storie che sono state raccontate nel corso degli anni non sono totalmente accurateâ disse Raphael. âCosÃ¬ come ci sono persone malvagie, ci sono stati Nephilim che hanno approfittato del proprio retaggio. Per quanto riguarda i miei figli, ho insegnato loro lâumiltÃ  e il rispetto per coloro che li circondano. E, a quei tempi, non sapevano di essere per metÃ  angeli.â

âPensavo che tutti i Nephilim fossero stati eliminatiâ disse Naomi.

Raphael sorrise. âConosci bene le Scritture.â

âCatechismo tutti i mercoledÃ¬. Ho bigiato una volta, ma Chuy ha subito fatto la spia con Welita. Non sono piÃ¹ riuscita a sedermi per una settimana.â Naomi sospirÃ² con un sorriso stampato in faccia, ricordando.

Raphael fece un respiro profondo come per prepararsi a dire qualcosa di difficile. âFra gli umani, i Nephilim si distinguevano per la propria bellezza e la propria forza. Molta gente in cittÃ  li adorava come se fossero degli dei. JeremielââlanciÃ² uno sguardo circospetto a Lashââera il preferito di tutti, umani e Nephilim, per le sue capacitÃ  e la sua forza. Molte famiglie avrebbero voluto far sposare le proprie figlie con lui, inclusa la tua, Naomi.â

âHa sensoâ mormorÃ² Lash.

Naomi gli accarezzÃ² una gamba. âFa parte del passato. Io sono qui con te adesso.â

Sollevando lo sguardo, Lash le passÃ² le dita sulla guancia. âÃ vero, lo sei.â Si girÃ² verso Raphael e vide nuovamente una strana espressione sul viso di Jeremy. La ignorÃ², non volendo fare agitare nuovamente Naomi.

âNon Ã¨ che tu non avessi capacitÃ  o forza, figlio mio. Temo di essere stato anchâio ad aver indirizzato lâattenzione delle persone su Jeremiel e lontano da te. Dal giorno in cui vi siete incontrati, era chiaro che Naomi voleva solo te. Ed ioââdeglutÃ¬ââio ho fatto tutto ciÃ² che potevo per tenertela lontana.â

GuardÃ² Lash con il tormento negli occhi. âQuesto Ã¨ un ricordo che vorrei tanto poter cancellare. Credimi se ti dico, Lahash, che non passa giorno in cui non mi penta delle mie azioni.â

âMa perchÃ© avresti fatto una cosa del genere?â chiese Naomi, con voce rauca per il dolore. âPerchÃ© avresti dovuto voler ferire tuo figlio in questo modo?â

Raphael guardÃ² Jeremy e poi si girÃ² verso di lei. âPerchÃ© io . . . io preferivo Jeremiel.â Fece una pausa, gli occhi fissi sul pavimento, enunciando le parole lentamente, con cautela. âE lui preferiva . . . te.â

Lash scattÃ² in piedi e gridÃ² a Jeremy. âFuori di qui!â

âMa dai, Lashâ disse Jeremy a voce bassa, guardandolo fisso. âÃ stato tanto tempo fa.â

Lash fece un passo minaccioso verso di lui e guardÃ² verso il basso lâangelo dorato che minacciava di portargli via tutti quelli che amava. Lâaveva fatto in passato. Cosa gli avrebbe impedito di farlo ancora? âTi sei comportato stranamente da quando hai messo piede in questa casa. Qual Ã¨ il motivo?â

Jeremy deglutÃ¬. âNon ci siamo esattamente lasciati in buoni rapporti lâultima volta che ci siamo visti. Non sapevo cosa aspettarmi.â

Mentre parlava guardava Lash con intensitÃ , come se si stesse sforzando di convincerlo.

Lash studiÃ² il suo viso, cercando di leggergli dentro. Jeremy aveva la sua tipica faccia da poker. Maledizione! Sta nascondendo qualcosa.

âChe cosa non mi stai dicendo?â

âPer favore, Lash. Questo non ha piÃ¹ importanza.â Le mani morbide di Naomi gli toccarono il braccio teso e lo girarono perchÃ© la guardasse. âNel corso dei lunghi anni in cui hai conosciuto Jeremy, per quanto tu possa ricordare, ha mai provato a portarti via qualcosa?â

âSÃ¬. Ti ha lasciata morire, quando avrebbe potuto salvarti.â

âQuesto Ã¨ un altro discorso. Il suo incarico era portarmi qui. Quando lâho incontrato per la prima volta, mi hai detto che era un tuo amico. E, se ricordi, io volevo colpirlo con un cric.â

Lash sorrise. âBei tempi.â

Naomi lo guardÃ² con aspettativa.

Lui sospirÃ². âOh, va bene. No, Jeremy non mi ha mai portato via niente.â

âE?â

âEd Ã¨ sempre stato onesto con me.â

âQuindi, per quale motivo ti aspetti qualcosa di diverso adesso?â

Quello che diceva aveva assolutamente senso, e questo non gli piaceva. Ricordi o meno, non riusciva a togliersi di dosso la sensazione che Jeremy la volesse ancora. GuardÃ² dritto negli occhi azzurri di Naomi, incorniciati da spesse ciglia nere. Era talmente bella. Come poteva prendersela se un altro uomo o angelo la desiderava?

âHai ragione. Mi sa che sono un poâ troppo paranoico.â

Naomi gli diede un bacio sulla guancia e poi si rivolse a Raphael. âNon ricordo niente di tutto questo, e quei pochi flash di memoria che sono affiorati sono sempre stati di Lash, e ora capisco perchÃ©. Amo lui e niente, nessuno, potrÃ  mai portar via il mio amore per lui. Ã per questo che ci vogliamo unire ufficialmente al piÃ¹ presto, appena saranno terminati i preparativi.â

Il viso di Raphael si illuminÃ². âChe notizia meravigliosa!â

âNe sei felice?â chiese Lash.

âCertamente. Non sono la stessa persona che Lucifero ti ha mostrato nelle visioni. Forse ho dovuto perdere te e Jeremiel per rendermi conto di aver sbagliato a quei tempi. Puoi perdonarmi per il passato, per la mia incapacitÃ  di essere stato un buon padre per te?â

Lash guardÃ² gli occhi supplichevoli di Raphael. In tutto il tempo durante il quale lâaveva conosciuto, perlomeno le volte che poteva ricordare, era stato sempre dalla sua parte, a guidarlo, ad aiutarlo. Anche quando lui aveva fatto di tutto per allontanarlo da sÃ©, lui non se ne era mai andato. E adesso capiva perchÃ©. Raphael stava facendo del suo meglio per recuperare, per essere un padre migliore. âSÃ¬ . . . padre.â

Il viso di Raphael si rischiarÃ². âSono orgoglioso di voiâdi entrambi.â

Si alzÃ² e prese Lash fra le braccia. Lash guardÃ² Naomi, sorpreso. Lei li osservava con gli occhi lucidi.

âAbbraccialo anche tuâ scandÃ¬ con le labbra.

Lui annuÃ¬ e poggiÃ² una mano sulla schiena di Raphael stringendo leggermente. SentÃ¬ un calore attraversargli il corpo e una sensazione di pace che non provava da molto tempo.

âDevo venire con te a parlare con Michaelâ gli disse Raphael quando si staccarono. âDopo tanto tempo, ho di nuovo la mia famiglia. Questa Ã¨ unâoccasione felice. Sei dâaccordo, Jeremiel?â

Jeremy si alzÃ² e si avvicinÃ² a Lash, tendendogli la mano. âCongratulazioni. Auguro a entrambi una immensa felicitÃ .â

Lash guardÃ² la mano e poi il viso di Jeremy. Lâunica cosa che vide nei suoi occhi era sinceritÃ . Sembrava davvero felice per lui.

Gli strinse la mano e, per un momento, sentÃ¬ che forse, magari, aveva ritrovato il suo vecchio amico.

E poi vide Jeremy che si girava verso Naomi. Riusciva a malapena a guardarla in faccia mentre le faceva le congratulazioni sottovoce e la chiamava sorella.




5


âSei sicuro?â Naomi, vicina al ruscello, si guardÃ² intorno per essere certa che nessuno li vedesse salire sul ponte. Il cuore le batteva per lâeccitazione allâidea di rivedere Welita e Chuy, sebbene avesse sperato che Lash lâavrebbe lasciata venire da sola. Se lâavessero trovata a disobbedire agli ordini di Gabrielle, avrebbero potuto lasciar correre, visto che lei era nuova. Ma se avessero beccato Lash, lui avrebbe potuto finire nei guai per averla aiutata.

âAssolutamente.â La prese per mano portandola al centro del ponte. âIo farÃ² la guardia.â

Naomi si morse il labbro. Le mancavano pochi secondi prima di vedere Welita dopo tante settimane. PerchÃ© aveva improvvisamente paura di guardare?

âCosa câÃ¨ che non va?â

Lo guardÃ² nei suoi begli occhi nocciola. Come poteva avere paura con lui al suo fianco? Si stava comportando da stupida. âNiente. FarÃ² in fretta.â

Si recÃ² al punto da cui sapeva di poter vedere meglio la casa di Welita. PassÃ² la mano sul parapetto. Il cuore le batteva per lâaspettativa.

Falla finita, si disse. Smettila di fare tante storie. Hai giÃ  controllato Welita un sacco di volte.

Facendo un respiro profondo si sporse in avanti. Lâacqua era immobile. Era come guardare attraverso un vetro. Per un momento non vide niente, se non lâacqua limpida. Poi, lentamente, la ben nota casetta bianca apparve.

Il cuore cominciÃ² a batterle contro il petto. Câera qualcosa che non andava. Câera qualcosa di sbagliato.

Il cortile, una volta verde e ben tenuto, era pieno di erbacce alte fino al ginocchio. Le aiuole che Welita curava meticolosamente, e che erano per lei motivo di gioia e orgoglio, erano ricoperte da erba selvatica e insudiciate da lattine vuote di birra.

SerrÃ² gli occhi. Questa non poteva essere la casa di Welita. Fece un respiro profondo, cercando di calmarsi. Niente panico.

Sicuramente stava guardando nella direzione sbagliata. Doveva stare piÃ¹ attenta.

Quando riaprÃ¬ lentamente gli occhi, rivide la piccola casa bianca nello stesso posto. Gemette.

Era la casa di Welita.

Davanti al portico câerano vetri infranti, e la zanzariera sbatteva nel vento. La cosa peggiore era che ogni singola finestra era in frantumi.

Cosa era successo? Welita e Chuy non avrebbero mai lasciato la casa in quello stato; lâunica spiegazione era che fosse stata abbandonata.

âNo!â UrlÃ² con dolore buttandosi contro la ringhiera, sporgendosi il piÃ¹ possibile. Questa casa era la gioia e lâorgoglio di Welita. Non lâavrebbe mai lasciata. Suo padre era cresciuto in quella casa. Doveva essere successo qualcosaâqualcosa di cosÃ¬ tremendo da non dare a Welita altra scelta se non quella di andarsene.

La paura le si conficcÃ² in gola quando pensÃ² allâunica cosa che avrebbe potuto convincere la nonna testarda ad abbandonare la propria dimora.

No! Impossibile! Welita non era morta. Una cosa del genere non era possibile. Welita era in perfetta salute quando lâaveva guardata poche settimane prima. Doveva essere qualcosâaltro. Doveva essere cosÃ¬.

Freneticamente, corse lungo il ponte, cercando di guardare meglio le case del vicinato, alla ricerca disperata di un indizio, qualunque cosa che potesse spiegare cosa fosse successo a Welita e Chuy.

âCosa succede?â Lash le si avvicinÃ².

âWelita se nâÃ¨ andataâ singhiozzÃ² Naomi.

GuardÃ² le case vicine a quella di Welita. Anche queste avevano la stessa aria desolata. Sembrava che lâintero quartiere fosse stato abbandonato. âSe ne sono andati tutti!â

âCosa? Sei sicura?â Lash si affacciÃ² al parapetto e guardÃ² lâacqua.

âIo-io non capisco. Sono passate solo poche settimane dallâultima volta che lâho vista. Tutto sembrava normale. I bambini del vicinato giocavano a basket. Tutto era uguale a quando me ne sono andata.â

âÃ passata qualche settimanaâ mormorÃ² lui.

âEsatto, un intero quartiere non puÃ² trasformarsi in un deserto in un paio di settimane, non credi? Voglio dire, guarda lâerba. Arriva quasi al ginocchio!â

Lui strinse il naso con le dita e digrignÃ² i denti. âQualche settimanaâ ripetÃ©.

âPerchÃ© continui a ripeterlo?â

Lui fece un gemito e battÃ© la mano sulla ringhiera. âMerda!â

âCosa? Cosa vuoi dire?â

Lash cominciÃ² a percorrere la lunghezza del ponte, passandosi le mani fra i capelli e imprecando sottovoce.

âNon pensavo che potesse succedere qualcosa del genereâ mormorÃ² mettendo la testa fra le mani. âStupido, stupido, stupido!â

âLash, per favore, spiegami. Tu sai qualcosa.â La sua voce aumentava di tono ad ogni parola. Lo prese per le spalle quando non le rispose, scuotendolo. âParla!â

Lui la guardÃ² con occhi tormentati. âSono state poche settimane . . . per te.â

Lei sbattÃ© gli occhi, confusa. âPer me? Cosa vuol dire, per me?â

âBeh, per noi, in effetti.â GirÃ² la testa, incapace di guardarla in faccia. âNon posso credere di non avertelo detto.â

Naomi gli mise una mano sotto al mento e diresse il suo viso verso di sÃ©. âDetto cosa?â

Lui inspirÃ² con forza e trattenne il respiro prima di espirare di botto. âIl tempo Ã¨ diverso qui da noi rispetto alla Terra.â

âCosa vuol dire? Il tempo Ã¨ diverso? In che senso diverso?â

SentÃ¬ il cuore crollare nello stomaco. Oh, Signore! Forse sono tutti morti.

Le si offuscÃ² la vista e si sentÃ¬ cadere.

âNaomi!â gridÃ² Lash prendendola al volo.

âQuanto tempo?â La sua voce era bassa, piena di paura.

âSei sconvolta. Torniamo a casa. Mi dispiace cosÃ¬ tanto aver dimenticato di dirtelo. Ti spiegherÃ² tutto e poi cercheremo di capireââ

âNo.â Fece un respiro profondo e si sforzÃ² di rialzarsi in piedi. Non era questo il momento di mostrare debolezza. Ora era il momento di essere lâarcangelo che si stava preparando a diventare. Prendendo un altro respiro, gli disse: âDimmelo. Quanto tempo Ã¨ passato?â

âNon ho mai fatto tanto caso allo scorrere del tempo, che qui non viene misurato come sulla Terra. Direi forseââdeglutÃ¬ e la guardÃ² con preoccupazioneââun anno.â

âUn anno! Sono via da un anno?â

âForse menoâ le rispose velocemente.

Naomi espirÃ² lentamente. Avrebbe dovuto essere sollevata che fosse passato solo un anno. Si girÃ² ed osservÃ² nuovamente la casa di Welita. Si era ripromessa di farle una visita durante il suo primo incarico. Avrebbe voluto mandare alla nonna qualche tipo di segnale che le facesse capire che le era ancora vicina. Anche se Welita non era in grado di vederla, sapeva che avrebbe capito che si trattava di lei. Aveva anche pianificato di andare a visitare Chuy, sapendo che anche lui era arrivato a credere nellâesistenza degli angeli. Ma adesso erano spariti.

Le venne improvvisamente unâidea. âGli Arcangeli sono potenti. Possono fare praticamente tutto, vero?â

âNon direi proprio tutto ma sÃ¬, dispongono di poteri molto forti. PerchÃ©?â




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