Lo stradone di ladri.   
  


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Lo stradone di ladri

  



 



 ,2017



ISBN978-5-4474-8388-3

     Ridero




Brigante marino


		Il sole di mattino avanti varca;
		regna la pace inmezzo al mare
		Col? si vede una corsara barca
		ed inorizzonte fra poco spare
		Un pirata solitario piano rema;
		le coste lasci? indietro il dorso
		Non mica sente nessuna tema,
		bench tiene un casuale corso
		***
		Per le traverse solo mi muovo,
		ecco ritorno col vento salente:
		inrive marine vengo di nuovo,
		come lo stesso pirata valente.

		Dalla citt? io rivenni col treno,
		tale tempo non ero innatura;
		aladroneria non ci posi freno,
		pure la polizia non mi cattura.

		Ma qui restare non ha ragione,
		ben presto come eremita esco:
		io vivo senza patria e magione,
		non pianto il binario piratesco.

		Ne la partenza di mattino sar?,
		la rotta errante fra poco terr?:
		me ne seder? inbarca corsara,
		nel mare aperto fuori io verr?.

		Senza paura incimenti io sar?,
		remando verso le parti fosche;
		al primo porto fermata io far?,
		dove passer? ad opere losche.

		Mener? la vita contro le corna,
		ed irovesci con onore porter?;
		forse anche aretro mai torna,
		per? la schiena io non volter?

		Ed adesso cos? faccio la siesta;
		il tramonto mi colse insponde:
		sulla rena posi la stanca testa;
		le piante carezza fanno le onde

		La canzone di rondini si sente:
		sotto le nuvole insieme girano;
		oltre va il mio sguardo silente:
		ilontani scurenti me ne tirano



 ,2015





Inselva anotte


		Intarda notte entra la natura,
		ed una pace incerchio domina;
		un fresco emette l?aria satura;
		il chiaro di luna iboschi lumina

		Uno spunta dal bruno cantone,
		sopra di cui blenano dei lampi:
		per la selva marcia un paltone:
		di recente lui evase dai campi.

		Non pescarono le cagne prave:
		la galera inpassato ? restata,
		ma recarono una botta grave:
		la sparata sul braccio ? stata

		Non si vede il sentiero verace,
		che lo porter? fuori la foresta;
		tre giorni vaga il ladro tenace,
		pure la forza di volont? resta.

		Lui continua la sua via dumosa,
		tra breve lava la ferita il fonte;
		poi vi scende la nebbia fumosa,
		le coltre di cui velano il monte

		Verso le caverne ecco ascende,
		trova per s un riparo placido;
		esso ai rami un fuoco accende,
		interra giace col viso flaccido.

		Quasi una giornata non dorm?,
		perfine riposa inforesta folta;
		ascolta la voce dei neri stormi:
		loro si librano inceleste volta

		Da tempo sparve la luna glac,
		ed un freddo severo qui venta;
		non arde ormai nessuna brace,
		per intero la fiamma ? spenta.

		Il predone gi? respira astento:
		perse la possa ed assai sangue;
		adesso nei sonni penetra lento,
		per? la luce di speranza langue.

		Lui sdraiato sta un gran pezzo
		e forse per sempre vi rester?;
		dorme la grossa intale mezzo
		e forse domani non si dester?



 ,2015





Inverde radura


		Si apre una mattina di maggio,
		il chiaro solare deste la natura:
		ecco ci penetra il primo raggio,
		colma di lume la verde radura.

		Resta la pace invicino cerchio,
		ed un ruscello per ci solo versa;
		noi siamo sotto il pino vecchio,
		ed un uccello vola inaria tersa.

		La levata ci scontra sul terreno;
		sta con me la ragazza amante:
		anotte ci trovammo al sereno,
		sotto la falce di selene calante

		Si spense da tempo la fiamma,
		ed il giorno comincia arilente:
		un pastore da lontano chiama,
		ne spezzando la mane silente.

		Qui la voce paesana trova l?eco,
		e sul prato uno stallone si vede:
		al margine boschivo lui ci rec?,
		per? di vista fra poco si perde

		Dalla citt? noi cost? evademmo,
		di corsa vincemmo igendarmi:
		una banca noi col? invademmo,
		la razzia faccemmo con le armi.

		Cerca la polizia un gran pezzo,
		pure non scova le nostre orme:
		ci nasconde un arcano mezzo;
		sono lontane le urbane torme

		La via di paltoni cos? tenimmo,
		casa costante non si deve mica;
		ed ora acaccia fuori venimmo,
		per la foresta vado con l?amica

		Di nuovo siamo contra iventi,
		come un paio insieme vivente;
		con onore passiamo gli stenti,
		non abbiamo paura da niente.

		Una vita pesante noi ci tiriamo,
		ma non vale ne tornare incitt?:
		una storia di romanzo viviamo,
		indove cresce la nostra felicit?



 ,2015





La vita nomade


		Fiata la bruma odore grato,
		piove lento aminute gocce
		Un cavallo spunta nel prato,
		avanza verso le nude rocce
		Si muove nel deserto senso,
		lo mena lesto un viandante
		Entra lui innebbione denso,
		si perde la siluetta andante
		***
		Le citt? sono rimaste dietro,
		indove cosai grande girata:
		io nel paterno paese rientro
		con alma del audace pirata

		Resto nel mio vivere romito,
		abito ancora innatura fiera;
		non ritornai un cane domito,
		mai sar? innessuna schiera!

		Non cercai un caldo cantone,
		da sola ramingo senza tetto;
		serbo la mia libert? santone,
		dentro di me essendo netto.

		Sui reati metto le mie posse,
		come una persona di fegato;
		sto sovrano nelle mie mosse,
		con lo stato non sono legato.

		Su di me non esiste padrone,
		nessuno di favore non prego;
		sto come un valente ladrone
		ed igrassi del armento frego.

		Io rubo inrusticane dimore,
		senza moneta lascio ifanti;
		da niente non sento timore,
		mi muovo di slancio avanti

		Non volto il sentiero feroce,
		resto cos? un paltone brado;
		amorte trasciner? la croce,
		restando sul mio alto grado

		Forse qui vedr? l?ora fatale,
		ineterno dormir? al sereno:




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