Questo è un romanzo di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o vengono usati in maniera fittizia. Qualsiasi riferimento a persone realmente esistite, o a aziende, affari commerciali, fatti o luoghi specifici sono puramente casuali.
Per info riguardo promozioni o sconti dei libri della serie, o raccolta di fondi o altre info inerenti, si prega di contattare Aurelia Hilton al seguente indirizzo mail [email protected]
La Range Rover superò le porte nere del cancello, che erano state lasciate aperte.
Ci trovavamo in una enorme proprietà di circa dieci acri di grandezza, e della quale non riuscivo a vedere i confini, dal sedile posteriore della macchina. Percorremmo per un centinaio di metri il vialetto d’entrata a ghiaietta, prima di arrivare alla mastodontica proprietà Turner.
Era la villa più grande che avessi mai visto, la cui pianta corrispondeva più o meno a vari condomini messi insieme. Quando l’autista parcheggiò l’auto davanti al portone d’ingresso, sentii il cuore farmi un balzo nel petto.
Stavo per cominciare il mio umile lavoro in una casa così immensa, sicura che non avrei avuto altre occasioni di poterlo fare in ville più grandi di quella. Era così gigantesca che quasi mi metteva in soggezione.
Dopo aver parcheggiato, l’autista venne ad aprirmi la portiera ed io quasi esitai, prima di uscire dall’auto. Mi sentivo tanto fuori posto in una proprietà tanto gigantesca da non riuscire a descriverlo a parole.
L’aria era fredda e il cielo nuvoloso minacciava pioggia. Il sole si era già celato dietro l’enorme villa, ma presto sarebbe completamente scomparso all’orizzonte. Stava per iniziare la notte più eccitante di tutta la mia giovane vita.
Di sicuro l’autista dovette notare la mia ansia, perché cercò di rassicurarmi. Era molto gentile e comprendeva come mi dovessi sentire, davanti ad una proprietà come quella. Mi era difficile immaginare che potesse viverci una sola famiglia, in una villa tanto enorme!
“Non devi avere paura – mi disse, grattandosi il mento barbuto – Mister Turner è una persona davvero squisita! Ti piacerà, così come tu piacerai a lui.”
Non sapevo molto di Len Turner, tranne che era uno degli uomini più ricchi di tutta l’Inghilterra. Possedeva decine di aziende sparse per i cinque continenti. Inoltre aveva cavalli da corsa, case, collezioni di oggetti d’arte e hotel che portavano tutti il suo nome. Inoltre era stato proprietario della più grande collezione di automobili d’epoca di tutti i tempi, qualsiasi tipo di velivolo ed era perfino diventato armatore, solo per dilettarsi con navi da diporto, che utilizzava per gli affari quanto per prendersi una pausa.
Il suo stile di vita era al di là di qualsiasi umana comprensione, e al solo pensiero di stare al cospetto di una persona simile, io che provenivo da una famiglia modesta, mi faceva tremare le gambe.